fbpx
martedì 7 luglio 2020
Logo Identità Insorgenti

LA RIFLESSIONE

Razzismo al contrario del Sud? Il razzismo non ha mai un senso giusto

Italia | 29 Maggio 2020

Negli ultimi mesi abbiamo dovuto fare i conti con un lessico del tutto nuovo per la maggior parte delle persone. Le parole sono importanti, lo sanno bene gli operai della Comunicazione ed anche i loro padroni. Accanto a parole come lockdown, droplet, infodemia, se ne sono spesso sprecate molte altre. Ed anche la dialettica dei problemi irrisolti dell’Italia sembra sovvertita.

All’alba di due mesi trascorsi come nella serie “Resident evil”, l’Italia si è risvegliata con una situazione sostanzialmente identica a quella dei primi di marzo: contagi contenuti in tutta Italia, ad eccezione di alcune regioni del Nord, in particolare la Lombardia che ha sempre registrato numeri drammatici.

Ad oggi, ragioniamo sulla stagione estiva, ormai alle porte, ed appare evidente che il “liberi tutti” non possa riguardare tutte le Regioni allo stesso modo. È bastato accennare ad eventuali misure di protezione da parte delle regioni a basso contagio per scatenare le ire di tutti i lombardi in circolazione, da Mentana a Sala.

Le regioni del Sud, dopo mesi di distorsioni mediatiche, tentativi di mistificare la realtà, dirette da quartieri deserti in attesa dell’untore della Pignasecca, oggi sono accusate di razzismo nei confronti dei lombardi.

La cosa, alla luce di un secolo e mezzo di un antimeridionalismo trasversale e ormai talmente normale da non fare più notizia, farebbe ridere se non nascondesse questioni più importanti.

Sono decenni che sentiamo parlare di omertà dei meridionali, della loro incapacità all’autocritica, alla lotta, allo “scendere in piazza”. Eppure, pare che questa solfa non valga per i civili nordici, al di sopra di ogni critica e di ogni sospetto.

Così come fatto in passato, però, per Taranto, per la “terra dei fuochi”, per le Mafie, invece di chiuderci in uno stupido campanilismo che non ha alcun motivo di esistere, noi, i meridionali piagnoni e vittimisti, saremmo scesi per strada a chiedere le teste dei responsabili di tutti i morti che questa pandemia, insieme alla scelleratezza di chi comanda, si è portata via.

A nessuno sarebbe mai saltato in mente di rilasciare interviste al vetriolo contro ipotetici invidiosi e rancorosi. Ci saremmo, invece, preoccupati della nostra salute e di fare giustizia su tutte quelle morti che ancora aspettano la verità.

Pensiamo che le reazioni di chi tira in ballo un presunto razzismo al contrario -come se esistesse un verso giusto per il razzismo, il loro, ovviamente- o peggio, parla di una presunta superiorità, non abbia realmente a cuore né la sua città né la sua gente. Sia solo lesa maestà. Quella italianissima tendenza a pensarla come il Marchese del Grillo :”io so io e voi non siete un cazzo”.

Drusiana Vetrano

Un articolo di Drusiana Vetrano pubblicato il 29 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 29 Maggio 2020

Articoli correlati

Italia | 26 Maggio 2020

PREGIUDIZI OSCENI

Su Libero, in risposta a un lettore: “Sud peso morto”

Italia | 16 Marzo 2020

CORONAVIRUS

Aiutiamo il Pascale, un’eccellenza mondiale (escluso dai fondi per la ricerca appena un anno fa)

Italia | 12 Marzo 2020

CORONAVIRUS

Libri, film, giga gratuiti: i regali delle aziende digitali per questi giorni di quarantena

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi