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LA RIQUALIFICA

Al via i lavori di restauro dell’ex Cimitero degli Inglesi di Napoli

Beni Culturali | 5 Luglio 2020

Dopo anni di annunci e attese prende il via – almeno sulla carta – il progetto di riqualificazione dello storico parco di Santa Maria della Fede, conosciuto come ex cimitero degli inglesi. Ad annunciarlo il Presidente della IV Municipalità Giampiero Perrella che ieri ha consegnato il parco all’impresa aggiudicataria dei lavori di riqualificazione.

“Un primo importante passo – si legge nella nota del Presidente – con l’obiettivo di restituire entro l’anno alla cittadinanza un parco decoroso e accogliente e ridare dignità ad uno dei giardini storici monumentali più importanti della città e del nostro centro storico”.

Perrella tende a precisare che l’andamento dei lavori sarà costantemente monitorato affinché vengano rispettati i tempi di consegna – che evidentemente non dovrebbero andare oltre la fine dell’anno -, considerando, ed è questa la questione nodale che preme di più (al di là dei lavori di messa in sicurezza), nuove forme di gestione del parco che la rendano nel tempo una risorsa imprescindibile per la città e per il quartiere.

Il lungo oblio del cimitero degli inglesi

E’ da tempo ormai che le promesse si rincorrono inutilmente tra presunti lavori e chiusure improvvise che negli anni hanno flagellato la storia del giardino e dei suoi monumenti. Già nel 2017 (e ancora in forte ritardo con lo stato di decadimento del cimitero che versava in condizioni di degrado e abbandono da almeno altri 7 anni) erano stati programmati lavori di messa in sicurezza e di riqualifica, mai realizzati. E, ancora, l’anno scorso dei cartelli di chiusura per lavori di messa in sicurezza erano stati posti all’esterno dell’edificio, chiuso quindi da più di un anno.

Nonostante gli sforzi di numerose associazione e di cittadini liberi che negli anni si sono battuti per restituire dignità e decoro, l’ex-cimitero acattolico di Santa Maria della Fede – di cui vi invitiamo a leggerne la formidabile storia – è stato negli anni dimenticato dalle istituzioni e dai cittadini stessi, fino a diventare un lungo perimetro chiuso, colmo di rifiuti e di erba incolta che arrivava a coprire le statue stesse del parco.

L’occasione che si profila è fondamentale per recuperare un bene preziosissimo per Napoli. Un gioiello verde nel caos urbano della città.

Gianluca Corradini

Un articolo di Gianluca Corradini pubblicato il 5 Luglio 2020 e modificato l'ultima volta il 5 Luglio 2020

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