giovedì 20 giugno 2019
Logo Identità Insorgenti

LA RIUNIONE

Incurabili e Girolamini: incontro al Mibac. E’ ufficiale: la Farmacia si smonta. Ma fa tremare l’ipotesi San Martino

Beni Culturali | 16 Aprile 2019

 

Biblioteca dei Girolamini e il crollo dell’ospedale degli Incurabili di Napoli sono stati al centro di una riunione che si è tenuta ieri nella sede del Mibac alla presenza del direttore generale della direzione Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Gino Famiglietti, con lo scopo di offrire soluzioni rapide alle due vicende. Alla riunione sono intervenuti il Soprintendente Luciano Garella, Maria Utili, Segretaria regionale del Mibac e Anna Imponente, direttrice del Polo museale della Campania. Ne da notizia un comunicato dello stesso Mibac.

“Per quanto riguarda gli Incurabili si è preso atto che il crollo della Chiesa ha coinvolto anche l’attigua Farmacia storica in cui il pavimento risulta gravemente fessurato per tutta la sua lunghezza. E’ insorta, quindi, l’urgenza di rimuovere, nel più breve tempo possibile il materiale vascolare e i relativi arredi lignei presenti nei locali, previa campagna fotografica che dia conto della loro attuale dislocazione, allo scopo di permetterne l’esatta riallocazione al termine degli interventi conservativi. I costi di trasporto saranno, a quanto si è appreso, a carico della Regione Campania, proprietaria attraverso la Asl della Farmacia. E’ possibile che il materiale venga accolto temporaneamente alla Certosa di San Martino. Questa eventualità sarà vagliata nei prossimi giorni. La decisione finale è stata avocata al livello centrale”.

Non si è assolutamente parlato del Museo delle Arti Sanitarie nè convocati i suoi vertici, sui quali attualmente la procura indaga per accertarne eventuali responsabilità.

 

Vedremo cosa deciderà la Regione Campania in merito. Mentre lascia profonde perplessità l’ipotesi di dislocare le opere a San Martino, museo gestito in modo sempre più superficiale, con sale che non aprono per mancanza di personale (almeno questa è la dichiarazione-pappardella dei suoi vertici) e reperti – vedi carrozze borboniche – che vanno in malora nel silenzio generale. Ipotesi che vede contrario anche il presidente di  Federfarma Napoli, Michele Di Iorio, contrario “alla ventilata ‘deportazione’ dei preziosi vasi della Farmacia degli Incurabili i quali, benché prestigiosi, non risultano idonei alla fruizione pubblica se decontestualizzati dall’intero complesso. Il Patrimonio storico della Farmacia degli Incurabili – spiega Di Iorio  in una nota – è nato ed è strettamente legato alla collina di Caponapoli ed è pertanto nella zona che va conservato, anche solo provvisoriamente; è fondamentale realizzare un progetto che, pur tenendo conto delle emergenze, continui a garantire la valorizzazione del Complesso monumentale degli Incurabili nel quale, oltre la farmacia storica insiste il Museo delle Arti Sanitarie, tutt’ora visitabile, che contiene preziosi reperti. Farmacia e Museo – prosegue Di Iorio – hanno creato negli anni un significativo indotto in tutta la zona che oggi risulterebbe desertificata; i farmacisti napoletani sono disponibili a condividere ed a sostenere progetti purché preservino la centralità del luogo: sono la bellezza e la successione della visita all’intero Complesso degli Incurabili ad attirare turisti nel rispetto dei quali vanno realizzate tempestive opere di messa in sicurezza nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione dell’intera area. Auspico che il MiBac – conclude Di Iorio – in accordo con tutti gli Enti coinvolti, rinunci a posizioni dirigiste ed accetti di confrontarsi nella ricerca di soluzioni alternative a quelle che prevedono di “spogliare” la farmacia, di fatto, depauperando l’intera zona e mortificando la cultura napoletana che dalla stessa zona trae motivazione. Anche le campane di Notre Dame restano sull’Ile de la Cité e, di certo, non vengono trasferite al Louvre; non vedo perché anche per gli Incurabili non si individui una soluzione che metta al centro il luogo e non solo il suo contenuto

Mentre la Farmacia e l’intero complesso vengono “ispezionati” dalla Procura, interviene il commissario straordinario dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva: “La situazione degli Incurabili è molto complessa, ci vogliono tante buone volontà da parte delle istituzioni che devono essere obbligatoriamente coinvolte in un intervento che richiederà anni e tanti milioni di euro. Si tratta di un complesso monumentale difficile, articolato, che ha tante sfaccettature e problemi. Ci sono innanzitutto le famiglie sgomberate, poi i beni artistici, il complesso storico monumentale e la destinazione funzionale per attività clinico-assistenziali voluta dalla fondatrice Maria Longo che va assolutamente rispettata.
La seconda questione di cui è stata oggetto la riunione del Mibac è invece quella dei Girolamini.

“Per quanto riguarda la Biblioteca dei Girolamini – spiega ancora il comunicato del Ministro Bonisoli – la decisione definitiva è stata rinviata al 29 aprile ma è stato garantito fin d’ora che la Quadreria e la Biblioteca saranno aperte durante i lavori, previa autorizzazione della Procura, stante lo stato di sequestro a cui è sottoposta attualmente la Biblioteca.

Nella riunione del 29 si procederà a un esame più accurato delle carte ma è stato già stabilito che l’intervento di prossimo avvio non prevede lavori di rilievo sulle parti monumentali del Complesso, ma interventi di adeguamento funzionale e di rimodulazione delle addizioni adiacenti al secondo dopoguerra. La stessa realizzazione di una foresteria per gli studiosi interessati alla consultazioni (e non dunque la realizzazione di un albergo di lusso) è, allo stato dell’arte, solo una mera ipotesi progettuale che non fa parte né dei lavori in corso né di quelli appaltati per la prossima consegna. Si tratta di una ipotesi suscettibile di ripensamento e comunque mai tradotta in progettazione esecutiva.

Nel frattempo, anche per dare un segnale concreto alla città, la quadreria ha aperto oggi regolarmente proprio per esprimere la volontà di consentirne la fruizione anche durante lo svolgimento dei lavori”.

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 16 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 16 Aprile 2019

Articoli correlati

Attualità | 19 Giugno 2019

LO SCEMPIO

La Scorziata, la “chiesa velata”emblema del degrado del centro storico

Beni Culturali | 17 Giugno 2019

UNIVERSIADI 2019

Dal 1 luglio al MANN una mostra, sconti e la Torcia per celebrare l’evento

Beni Culturali | 14 Giugno 2019

CROWDFUNDING

Inaugurata a Pompei “Do ut do – la morale dei singoli: donare con l’arte contemporanea

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi