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LA SENTENZA

Omicidio Ciro Esposito: non fu legittima difesa. La Cassazione conferma 16 anni per Daniele De Santis. La Leardi: “Un po’ di giustizia”.

Giustizia | 25 Settembre 2018

La sentenza della Corte Suprema di Cassazione in merito al processo sulla morte di Ciro Esposito che vede imputato Daniele “Gastone” De Santis riporta un po’ di giustizia alla famiglia di Ciro e alla città di Napoli. L’omicidio non fu legittima difesa. Respinti dunque i ricorsi dei legali di De Santis, confermati i sedici anni del secondo grado e in via definitiva per De Santis.

“Un po’ di giustizia è fatta” commenta a caldo la mamma di Ciro, Antonella Leardi, contenta che almeno sia stata rigettata definitivamente l’oscena ipotesi della legittima difesa di De Santis, per altro già noto da decenni alle forze dell’ordine e già recidivo per aggressioni di vario genere in passato. “Chiuso un importante e triste capitolo” commenta Sergio Pisani, il legale che in questi anni ha curato con Damiano De Rosa, la difesa della famiglia di Ciro Esposito.

Ciro, lo ricordiamo, morì a 30 anni il 25 giugno 2014 dopo oltre 50 giorni di agonia in seguito alle gravi lesioni riportate agli organi interni dopo l’agguato subito prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, in programma il 3 maggio.

Antonella Leardi e Giovanni Esposito oggi in aula a Roma

Nel processo d’Appello (secondo grado) la condanna a De Santis è stata ridotta da 26 a 16 anni, decisione motivata “dall’assoluzione dall’ulteriore reato di rissa contestato, nonché dall’esclusione dell’aggravante dei futili motivi e della recidiva”. Un’azione che i giudici, nelle motivazioni della sentenza, definirono “bravata”.

In aula a Roma il procuratore generale ha dichiarato infondati i primi 4 punti del ricorso presentato dai difensori di De Santis e ne ha chiesto il rigetto. Poi in serata la sentenza che conferma definitivamente la condanna a sedici anni e conferma l’ultimo tentativo degli avvocati dell’assassino di Ciro, che per giunta proprio recentemente avevano chiesto i domiciliari per il proprio assistito.

Lucilla Parlato

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 25 Settembre 2018 e modificato l'ultima volta il 25 Settembre 2018

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