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LA SOLIDARIETA’

Ruffo non sei solo

Sport | 18 Novembre 2018

L’accanimento contro Federico Ruffo, il reporter che ha curato l’inchiesta di Report su Juve e criminalità organizzata, è stato senza precedenti.

E’ cominciato ben prima dell’inchiesta e non si è mai placato. Minacce, insulti e odio vomitato via web e non solo. Il tutto culminato in un tentato attentato incendiario a casa sua.

Chi l’abbia commissionato e perché è oggetto d’indagine, ma è naturale pensare a un collegamento con l’inchiesta più grande e recente da lui curata.

Si poteva andare oltre? Si, si è andato oltre.

Lo ha fatto il giornalista (?) Sergio Vessicchio, direttore di Tuttojuve.net.

“non credo ad una sola parola di Federico Ruffo… cerca consensi e popolarità infangando la Juventus… Ruffo giornalista comunista e quindi non credibile…. Ruffo fa la vittima per ottenere visibilità a consenso…. questo forse cerca qualche candidatura alla camera o al senato e s’inventa una ricostruzione per screditare la Juventus perchè forse poi prende più voti…. l’Italia comunista e anti Juventus vuole personaggi come Ruffo per infangare una squadra tra le più importanti del mondo…. Ruffo è il Pistocchi di rai tre che non ha ha avuto successo come giornalista e lo cerca infangando la Juventus…… Iniziasse a dimostrare quanto afferma sia dalle sue ridicole inchieste giornalistiche sull’infiltrazione della ndrangheta a Torino,poi su come si è arrivati alle minacce dell’altra notte,chi le ha fatte e da dove sono venute e poi cominci a parlare….. Non ha nulla per essere credibile.E’ il solito personaggetto alla ricerca di pubblicità….. Portasse le prove quelle vere non quelle come calciopoli…Chiacchiere e parole.Nessun fatto concreto….Ruffo è diventato popolare ma si sgonfierà perchè ormai hanno capito tutti dove vuole arrivare”
http://www.tuttojuve.net/2018/11/14/non-credo-ad-una-sola-parola-di-federico-ruffo-di-sergio-vessicchio/

Questo dice il Vessicchio mentre Ruffo ad Agorà cede alle lacrime per l’inferno nel quale si è cacciato. Lui, tifoso juventino, ma lui, soprattutto, giornalista; che ha pensato che il dovere di cronaca non potesse essere sacrificato sull’altare di una passione calcistica.

Più della paura e delle minacce possono solo i tentativi di screditare, di minimizzare, di ribaltare la verità. Quanto può far male, Federico, lo immagino.

E’ la fase 2 quando si vuole zittire qualcuno. Prima lo si minaccia, poi, se non si raggiunge l’obiettivo, lo si prova a screditare. La macchina del fango.

Federico querelerà il Vessicchio, fortunatamente.
https://twitter.com/FedericoRuffo/status/1063355639169196032

Anche se la credibilità dell’accusatore forse non merita nemmeno il tempo di chiamare l’avvocato.

Vessicchio infatti lo ricordiamo per crociate memorabili come quella intrapresa per cacciare i turisti napoletani da Agropoli.

“Via i napoletani da Agropoli” scriveva; ”e questo è un invito al resto della nazione. Vogliamo gli altri, vogliamo un turismo di qualità, di gente per bene, di signori. Siamo stanchi di fronteggiare ogni anno queste persone che pensano di venire ad Agropoli e portare civiltà”

https://www.infocilento.it/notizie/Cilento_Il-Cittadino-Via-i-napoletani-da-Agropoli-e-infuria-la-polemica_1825.html

Oppure quando, da juventino purosangue, fu ispiratore del sito www.odiocollina.com, nato sulla convinzione che l’arbitro italiano abbia troppe volte sfavorito la juventus.
http://www.repubblica.it/2004/d/sezioni/sport/calcio/sitocollina/sitocollina/sitocollina.html

O ancora quando ricordò Ronaldo, il brasiliano, con queste parole:

“Ronaldo un cesso che va a trans, la vera immagine dell’Inter”
https://www.liberoquotidiano.it/news/sport/13317385/ronaldo-inter-sergio-vessicchio-cesso-trans-immagine.html

Ma il peggio secondo me fu l’attacco a Marco Travaglio, bianconero “pentito”, reo di aver parlato male della vecchia signora. Un mix di insulti e apparenti velate minacce che sembrano più lo sfogo di un hater qualunque e che con il giornalismo non hanno nessuna parentela.

Ne riporto alcuni passaggi:

” Il diffamatore di professione,…ora punta alla Juventus. Travaglio utilizza la Juventus per cercare di rifarsi una verginità,per cercare di diffamare una società modello nel mondo (l’ha scritto davvero).

Sappiamo tutti che la credibilità di Travaglio è sotto lo zero per le sue condanne in sede civile e che viene utilizzato a sua volta dai media di basso profilo(a Porta a porta non lo invitano mai) per cercare di attirare l’attenzione sulle loro trasmissioni.Collina arbitro scarso fu preso dalla stampa anti Juventina e portato ai vertici perchè sfavoriva nettamente i bianconeri,le trasmissioni televisive in special modo quelle merde di mediaset vanno sempre contro la Juventus per cercare di prendere i telespettatori anti Juventus stessa cosa che fa la rai dove i giornalisti e i tecnici il più delle volte sono ultras della Roma e i Sky dipendenti i quali agitano moviole e movioline per sparare contro la Juventus.Tutta questa attività per ottenere consensi.Dentro questi contenitori di vergogna ci sono opinionisti schifosi e diffamatori che hanno smesso di giocare a calcio e sfogano le loro frustrazioni contro la Juventus.Travaglio sta ora cercando di usare questa tecnica e visto che ormai si arrampica agli specchi per difendere gli indifendibili grillini se la prende con la Juventus ma questa volta si farà molto male.

I tifosi della Juventus su internet stanno praticamente sbugiardando tutto e tutti.Intanto la società lo riporta in tribunale e questa volta potrebbe scatenare un maxi risarcimento collettivo se si dovesse dimostrare che Travaglio e il suo giornale hanno detto il falso o non avranno saputo dimostrare la veridicità di quanto affermano.Poi saranno i tifosi a fare la loro parte.La rete bianconera è sul piede di guerra”.
http://www.tuttojuve.net/2017/01/26/travaglio-giu-le-mani-dalla-juventus-sergio-vessicchio/

Ecco, Federico, chi è che ti stai accingendo a querelare; un hater qualunque.

Che, per misteri inspiegabili, ha il tesserino da giornalista.

Lo stesso che hai tu, pensa un po’.

Conosco l’odio in modalità social, so quanto poco vale ma so quanto può far male.
So cosa significa svegliarti la mattina con un messaggio del tipo “impiccati” e coricarti con un altro stile “datti una chiodata in testa”. Conservo gli screenshot, per non dimenticare quanto può essere vile la gente, quanta invidia e quanto odio serbano in corpo.

Ma, per quanto numerosi, sono minori rispetto a quelli pacati. L’insulto fa solo più rumore, come l’albero che cade rispetto alla foresta che cresce.

Ma forse quello che ora ti ferisce di più non sono le parole dette, ma i silenzi.

Di chi dovrebbe chiamarti, mostrarti solidarietà, privata e pubblica.

Si, lo so che in tanti l’hanno fatto, ma c’è anche chi ha preferito voltarsi dall’altra parte.

E ogni silenzio, in questo momento, è un atto di complicità.

Un modo per farti sentire solo.

Ecco, queste righe sono per dirti questo.

Non sei solo.

Un articolo di Maurizio Zaccone pubblicato il 18 Novembre 2018 e modificato l'ultima volta il 18 Novembre 2018

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