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LA STORIA

Incurabili, quelle interrogazioni parlamentari degli anni 80 in cui si denunciava già lo scempio

Battaglie, Beni Culturali | 9 Aprile 2019

“L’inchiesta giudiziaria riguarderebbe anche il mancato seguito alla delibera con cui la USL 46 stanziava quattro anni orsono circa mezzo miliardo per la “Farmacia”; inoltre si evidenziarono pericolosi dissesti nelle strutture (come da tempo l’interrogante aveva denunciato)”. L’anno di queste parole: 1987.

Sugli Incurabili ho trovato almeno una decina di interrogazioni parlamentari di mio padre, Antonio Parlato, risalenti agli anni 80 e 90. Che denunciavano scempi e problematiche già allora.

Qui i link ad alcune domande agli allora ministri: questa quella da cui è tratta la premessa, tanto per citarne una.

E questo mentre l’attuale direttore del museo delle arti sanitarie e farmaceutiche, Gennaro Rispoli, senza proprio pudore, ha tentato pure di fermare il sit in dei cittadini – una chiamata a raccolta di questo giornale, ma molto allargata, con uno squallido commento in cui invita a seguire le sue, di iniziative, come se quel luogo fosse di sua personale proprietà. E salvo, ovviamente, non lanciare nessuna iniziativa…

Poi se vi andate a vedere chi fa parte del comitato scientifico del museo vi mettete le mani nei capelli: c’è gente che sta sempre a piangere per altri fatti, gente prontissima a firmare appelli contro lo spostamento delle Sette Opere o contro Nalbero sul lungomare. Gente che invece è rimasta felicemente muta sugli incurabili, che cadono a pezzi, salvo scrivere libri sulle preziose maioliche del 700. Il peggio di Napoli in pratica…

Intanto è stato reso noto dall’Asl Napoli 1 Centro che troveranno ospitalità in una parte del Complesso degli Incurabili “non interessato né dal dissesto né dai futuri lavori” le opere d’arte conservate nella Farmacia settecentesca e nella chiesa di Santa Maria del Popolo degli Incurabili, interessate al cedimento strutturale del complesso. Anche qua il sito del museo è disonesto nello spiegare all’utenza come stanno le cose: “Si avvisa che le visite guidate all’interno della Farmacia Storica sono momentaneamente sospese a causa di monitoraggi in corso”.  Invece è in atto proprio lo sgombero.

“Considerati i rischi per la conservazione nei luoghi in ragione del grave dissesto in atto – ha reso noto il commissario Ciro Verdoliva – i preziosi vasi e tutti i manufatti artistici custoditi nella “Farmacia storica settecentesca” e nella “chiesa di Santa Maria del Popolo degli Incurabili” saranno custoditi e valorizzati (accessibili al pubblico) in un luogo di grande valore storico fino a quando non potranno ritornare nel loro luogo originario”. “Un luogo – ha proseguito Verdoliva – che dovrà consentire di preservare una continuità concettuale con la storia di Napoli e in particolare di quell’ospedale”.

Al tavolo tecnico sul crollo, riunitosi questa mattina proprio presso la sede della Struttura Commissariale dell’ASL Napoli 1 Centro, ha preso parte, tra gli altri, Luciano Garella, Sovrintendente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli. Garella ha condiviso la necessità di “non allontanare i beni artistici dalla matrice architettonica dei luoghi, che rappresentano l’unicum straordinario che racconta la storia della carità, della beneficenza e la cultura e la storia sanitaria e pertanto sociale della città di Napoli”. Da qui la decisione di spostarli all’interno dello stesso Complesso. Speriamo in condizioni di massima sicurezza, visto che in passato molto materiale è stato derubato (come testimoniano sempre le interrogazioni a cui facevamo riferimento prima)

Si vuole fare presto, si spiega, per accelerare gli interventi ormai necessari per la sopravvivenza dell’intero complesso. Ed è per questo che confermiamo con ancora più forza il sit in dei cittadini di Napoli che vogliono tenere alta l’attenzione su questo straordinario bene.

Ci vediamo domani sotto al Complesso degli Incurabili per un sit in dei cittadini dalle 10.

Salviamo gli Incurabili. Salviamoli noi.

Lucilla Parlato

Ph Salvatore Laporta/ Kontrolab

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 9 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 9 Aprile 2019

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