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LA SVOLTA

Villa Ebe, pronta la delibera che la restituisce alla città

Beni Culturali | 28 Settembre 2020

Dopo numerose sedute della Commissione Cultura e Urbanistica del Comune di Napoli, arriva finalmente la svolta per Villa Ebe.  E’ pronta infatti la delibera che la restituirà alla città, sottraendola finalmente dall’elenco dei beni alienabili. Una vittoria soprattutto per chi come Elena Coccia, la presidente di commissione, Elena De Gregorio, di Dema, e altri consiglieri dell’organismo comunale, che si erano battuti fortemente per sottrarla dai beni alienabili della città.

A confermarlo, questa mattina nel corso della riunione di commissione, è stata l’assessore Alessandra Clemente, che ha anche annunciato che la destinazione d’uso del Mercato Ittico di Giulio Cosenza, esempio architettonico altissimo  – a cui sarà anche titolata una strada – dovrà essere pubblica: una delle idee in campo è di farne un polo artigianale.

Da mesi seguiamo le commissioni comunali su queste due vicende. Abbiamo assistito alla lotta di consigliere e consiglieri per salvare questi due spazi storici, abbastanza ignorati dalla giunta – spesso assenti alle riunioni gli assessori convocati – e oggi finalmente ascoltati.

Adesso però a furia di insistere, il risultato pare sia arrivato. Anche se ancora non è chiara quale ne sarà la destinazione e, come sottolineano alcuni esponenti dell’opposizione, proprio per questo sarà difficile avviarne i lavori di  riqualificazione se non si sa quale ne sarà l’uso.

Attualmente, sottolinea la Coccia, all’esterno è “semi-occupata da un singolare personaggio”, Pasquale Della Monaca, un artista. In realtà a Della Monaca – che abita nella curva successiva, ingombra di piante e piantine, non sappiamo quanto legalmente – era stato affidato il giardino – grazie alla delibera che affida aiuole alle associazioni – che verte in condizioni a di poco pietose.  Andrebbe sottratto anche il giardino, immediatamente (c’è un pino che è caduto in questi mesi e che è rimasto lì).

Più chiara invece l’idea per l’ittico di Cosenza. Ma su entrambi i beni c’è ancora molto fumo. L’importante è che non si vendano ne svendano. Soprattutto Villa Ebe che gli eredi di Lamont Young vollero regalare al territorio. Sarebbe stato indecente vederla trasformata in villa privata. Per fortuna, grazie all’impegno di alcuni, pare che per ora la meravigliosa e devastata villa sarà ancora della città di Napoli.

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 28 Settembre 2020 e modificato l'ultima volta il 28 Settembre 2020

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