sabato 24 luglio 2021
Logo Identità Insorgenti

LA TESTIMONIANZA

Per il vaccino alla Mostra d’Oltremare ho atteso ore tra caos e gelo

Sanità | 10 Gennaio 2021

Vaccinati per il Covid-19 ma ammalati per il gelo e per le ore spese in piedi. È l’esercito di sanitari che da due giorni affolla la Mostra D’Oltremare aderendo alla campagna vaccinale della Regione Campania, un esercito rabbioso, deluso, infreddolito, umiliato dalla ASL Napoli 1 che non ha alcuna scusante.

Sì, perché ai sanitari nei giorni scorsi era stata chiesta la propria libera adesione alla somministrazione del vaccino, questo vuol dire che i vertici della ASL erano pienamente a conoscenza del numero di persone che avrebbero affollato lo storico sito di Fuorigrotta, ne consegue che quei tre giorni stabiliti per l’espletamento di tale funzione, ovvero, dal giorno 8 al giorno 10 Gennaio compresi, non potevano essere sufficienti, ed infatti, solo sabato 9 Gennaio,  nella tarda mattinata (ovvero il secondo giorno di Via Crucis), i sanitari sono venuti a conoscenza del prolungamento delle procedure vaccinali anche per i giorni 12 e 13 Gennaio.

Approssimazione e scarso spirito risolutivo e operatori sanitari come cavie

Uomini e donne che magari, come chi scrive, smontavano da lavoro, hanno dovuto vivere di persona un supplizio difficile da credere per chi non lo ha vissuto in prima persona, anche perché la somministrazione del vaccino è coincisa con uno dei periodi invernali più rigidi di quest’anno, ma la sensazione che aleggia in questi frangenti è quella di essere considerati come “cavie” sacrificali, utili a valutare statisticamente i futuri “andazzi” per la macchina organizzativa vaccinale.

File interminabili, flussi poco gestibili nello spazio e nei tempi, disordini nell’espletamento di alcune fasi burocratiche concernenti la compilazione di moduli cartacei, perché ovviamente non dimentichiamoci che l’Italia è il Paese delle carte sempre e comunque, nonostante la DAD e l’avvento del digitale. Solo alla fine di una estenuante giornata, quella di sabato 9 Gennaio, si è deciso di installare gazebo anche all’esterno della Mostra, per accogliere i futuri “combattenti” dei prossimi giorni.

L’impressione è quella di essere stati “funzionali” a quel primato di cui l’attuale governatore della Campania si sta vantando in questi giorni, ovvero quello di vedere la Campania come regione con maggior numero di vaccinati; sì, ma a quale prezzo? Quello di combattere una terribile pandemia, alimentando l’influenza nostrana, problemi alle ossa, esaurimento nervoso, malesseri psicologici più svariati? E’ soprattutto questo “sentirsi cavie” che proprio non è andato giù alle migliaia di persone che spendono la propria vita in un ambiente sanitario variegato e ricco di contraddizioni.

Scaglionare le presenze sarebbe stato utile per non umiliare ulteriormente gli operatori sanitari

Sarebbe stato sufficiente suddividere le affluenze  per  ordine alfabetico oppure per ordine gerarchico, destinando magari alcuni giorni ai medici, altri agli infermieri, altri ancora alle maestranze, altri agli operatori socio sanitari, senza lasciare scoperti troppi settori, con un po’ di buona volontà si poteva fare, e invece in regione si doveva fare la corsa agli “armamenti”, la gara a chi aveva l’ego più grosso tra i governatori del Paese.

Si alternano le notizie in questi giorni di medici, operatori, infermieri costretti a tornare indietro per svariate ragioni, ma se chi normalmente ha una salute di ferro si è sentito provato da questa esperienza, come potranno mai sentirsi quegli addetti ai lavori che soffrono di qualche acciacco più o meno cronico?

Fra 21 giorni circa si replicherà, nella speranza di ritrovarci una ASL Napoli 1 un po’ più efficiente, e un governatore un pò meno propenso ad assecondare competizioni imperniate sul massacro degli involontari partecipanti.

Alberto Guarino

Un articolo di Alberto Guarino pubblicato il 10 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 27 Maggio 2021

Articoli correlati

Club Napoli nel Mondo | 30 Maggio 2021

Club Napoli Udine, l’identità di Partenope in Friuli. La rubrica riprende a settembre su sulsud.it

Libri | 23 Maggio 2021

“Sopra le Macerie”, la tenacia degli operai del Mezzogiorno nel libro del Prof. Cimitile

Periferie | 21 Maggio 2021

“Periferia Giovane”: un progetto per i ragazzi della periferia nord di Napoli