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La toponomastica dedica una scalinata ad Aldo Giuffrè e una targa a Luigi Necco

Attualità | 2 Aprile 2021

Se c’è una commissione che ha prodotto decine di risultati, a Napoli, in un decennio, è la toponomastica. Anche oggi arrivano le decisioni dell’organismo comunale presieduto dal sindaco Luigi De Magistris,che ha accolto le proposte di intitolazione di alcuni luoghi della città da dedicare a Aldo Giuffrè, Luigi Necco, Antonia Berardini, Edith Stein.

Una scalinata per Aldo Giuffé

Anzitutto è stata approvata l’intitolazione della “Scalinata Aldo Giuffrè”, corrispondente agli attuali gradini monumentali che collegano Via Francesco Paolo Michetti con Via Antonio Mancini, nel quartiere Vomero, che sarà così dedicata alla memoria del grande attore, regista, drammaturgo, doppiatore e scrittore, interprete unico del teatro non solo Eduardiano e prestigioso rappresentante della cultura napoletana.

Una targa per Luigi Necco

A Luigi Necco giornalista, divulgatore non solo sportivo ma della cultura napoletana, amante della sua Napoli per la quale si è speso con passione civile sarà invece dedicato unoo slargo.

Sarà quello che collega piazza Leonardo a via Girolamo Santacroce, apponendo in quella zona una targa commemorativa aderendo così alla proposta dell’Associazione culturale RivoluzionART/creativiATTIVI e di un folto gruppo di sottoscrittori.

Una strada per Antonia Bernardini

Ancora: su richiesta della Cooperativa Sociale Lazzarelle e come da iniziativa “Una strada per Antonia”, è stata approvata l’intitolazione di una strada ad Antonia Bernardini, morta dopo 4 giorni di agonia nell’ospedale Cardarelli di Napoli per le gravi ustioni riportate su tutto il corpo. Ferite causate dall’incendio del letto dov’era legata nell’allora manicomio giudiziario di Pozzuoli. Lo spazio antistante gli ingressi dell’ex OPG diventerà quindi “Piazzale Antonia Bernardini”.

Una piazza in 7 municipalità per Edith Stein

Infine su proposta della Commissione Toponomastica della Municipalità 7, Miano, Secondigliano e San Pietro a Patierno è stata approvata la sostituzione del toponimo Piazza della Milizia con “Piazza Edith Stein”, santa e poi ancora patrona d’Europa per volontà di Papa Giovanni Paolo II, monaca cristiana, filosofa e mistica tedesca dell’Ordine delle Carmelitane Scalze, vittima della Shoah.

Ebrea convertita al cattolicesimo, arrestata dai nazisti e rinchiusa ad Auschwitz-Birkenau dove venne trucidata nel 1942 insieme alla sorella Rosa, terziaria carmelitana scalza.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 2 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 2 Aprile 2021

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