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LA VERA NAPOLI

Il grido di rabbia dei volontari dopo il servizio delle Iene

Attualità | 22 Aprile 2020

Rabbia, disgusto e frustrazione. Queste le reazioni suscitate dal pessimo servizio andato in onda ieri sera su Italia 1 a firma di Giulio Golia per conto delle Iene e, indirettamente, di chi non perde occasione per tentare di screditare Napoli e il Mezzogiorno. Da ogni parte, si alza il grido di centinaia di volontari che si sono sentiti feriti e umiliati: è l’esercito della solidarietà, quella che, testa bassa e cuore grande, cerca gambe in spalla di aiutare chi si sente solo a guardare con fiducia al futuro. Sul solo territorio partenopeo sono tantissimi che si prodigano per essere fisicamente vicini a chi non ha i mezzi, mettendo in serio pericolo la propria vita e quella dei propri cari, ma non si sottrae a quello che, più che un impegno morale, è una missione, una chiamata alle armi per una Città che, nel bene e nel male, viene percepita come un bene inscindibile dagli affetti e dalla casa in cui si vive. Tutti coloro che ieri hanno visto e sentito denigrare il proprio territorio per suffragare il solito stereotipo che a Napoli comanda la Camorra, non hanno saputo tacere e rivendicare il proprio impegno e i frutti di più di un mese di sacrifici: e sono le voci non solo dei semplici cittadini, ma anche di personaggi più o meno noti dello sport e dello spettacolo.

La colletta di Paolo Cannavaro

Paolo Cannavaro, ad esempio, grazie ad una colletta fatta col cuore ha già consegnato oltre duemila spese insieme ad un gruppo di amici, e su Istagram sottolinea con orgoglio: “Non siamo gli unici ad averlo fatto, ma ce ne sono tantissimi. I tanti volontari hanno provveduto alla divisione delle spese con guanti e mascherine, e nonostante ciò hanno messo a rischio la salute propria e dei propri cari … Le persone che in questo momento sono state abbandonate dal nostro paese, sono state invece aiutate da tante persone per bene, figli di questa città!”  E conclude: “Questo messaggio lo pubblico per dare forza a ci sta mettendo tempo cuore e salute per portare aiuto alle famiglie più colpite da questa crisi. La TV e la stampa che provano ad affondarci non riusciranno mai! Coraggio amici, e se fino ad oggi avevamo preferito l’anonimato durante le consegne, da oggi in poi gridiamolo forte e chiaro che dietro alla spesa solidale c’è gente per bene!”

Sui social molti commenti sotto la pagina delle Iene

Da tutto il territorio cittadino, dal centro di Napoli alla periferia, molti volontari hanno affidato a Facebook il loro messaggio di denuncia per un impegno non riconosciuto se non addirittura screditato: e mentre molti cittadini approfittano della pagina delle Iene per attaccare con commenti indignati il post relativo al servizio di ieri, il volontariato mostra la faccia e non ha paura di smentire coi fatti e coi numeri le menzogne del format di Fininvest

Da Scampia la voce delle Vele e non solo

Lorenzo Liparulo, impegnato sulla tartassata realtà di Scampia, fa parte dello storico comitato Vele, si scaglia contro Golia per aver voluto mostrare solo il lato nero della realtà locale, a cominciare da quello delle fogne a fronte di una ben più decorosa realtà nella quale tutti si impegnano come possono a dare una mano. Liparulo chiama a raccolta virtuale tutti i volontari cittadini in un post dove è ben chiaro che non sono pochi coloro che si stanno impegnando (e fra questi, con orgoglio, anche chi scrive ha l’onore di annoverarsi): dall’inizio di marzo ad ora, sono sono circa 1400 le spese consegnate, e benché inizino a scarseggiare le donazioni, dopo qualche giorno di stasi oggi hanno potuto riprendere a confezionare un ulteriore centinaio di pacchi grazie a nuova beneficenza. Ma il Comitato Vele è abituato agli attacchi mediatici, e non cala la testa né abbassa la guardia, sempre pronto a dare corpo ed anima per il proprio territorio, andando contro chi vuole approfittare di ogni occasione per attaccare Napoli.

A Montesanto c’è lo Sgarrpuato

Nel cuore della Città il Comitato giovanile Sgarrupato è tra coloro che stanno fortunatamente ottenendo una forza immensa dalle donazioni che, proprio quando sembra che si cominci a vedere il fondo del barile, arrivano in maniera sufficiente per proseguire con ulteriori aiuti: finora si è potuto soddisfare una notevole quantità di nuclei familiari, e di pacchi ormai ne sono stati consegnai più di duemila, di cui circa 1300 famiglie seguite settimanalmente e un migliaio occasionali, come conferma Luigi “Chicco” Volpe, che è tra i più attivi volontari e tra i più conosciuti su tutto il territorio urbano, e che ha una indicibile rabbia nel cuore perché lui è un puro, uno di quelli che ha sempre messo avanti la coscienza e mai gli interessi, e svolge il suo impegno con passione e dedizione, come tutti coloro dei quali si circonda (incluso il sottoscritto), tra cui uno degli organizzatori della distribuzione, Alfonso Di Vito, le cui dichiarazioni a Golia durante le riprese del servizio sono state poi opportunamente censurate in fase di montaggio, come quelle di tanti volontari sul territorio, proditoriamente tacitati (perché in realtà si è venuti a sapere che le Iene erano in giro da tempo in giro per la città, tentando di dirigere le dichiarazioni delle persone in direzione della malavita, ma hanno dovuto stentare per riuscire a trovare chi dicesse quello che volevano sentirsi dire, e probabilmente non senza un “incoraggiamento” di sorta).

I ragazzi di Villa Medusa e Iskra a Bagnoli

Eduardo Sorge è un elemento assai noto, impavido combattente per la giustizia sociale, e opera sul territorio di Bagnoli, dove pure le distribuzioni di pacchi spesa procede con impegno raggiungendo varie centinaia di famiglie. Ma i nomi e le associazioni da segnalare per questo volontariato sono tantissime, e questo non può che renderci orgogliosi, perché sono sempre i numeri a screditare le maldicenze e a fare la differenza, e la stampa nazionale ne sta tenendo conto, nonostante il triste e inutile tentativo delle Iene dall’animo di sciacalli.

E se nel solo territorio della tanto vituperata  Scampia si possono individuare molteplici attività solidali, come il Coordinamento Territoriale a Scampia, che si è mosso come tutti gli altri comitati cittadini prima del Comune di Napoli, e che vede tra l’alto, tra i più attivi partecipanti, Pino Esposito, zio di quel Ciro Esposito, ucciso a Roma poco prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli del maggio 2014, e a cui fanno capo tante associazioni storiche come l’arcinota Ciro Vive nonché attivisti impegnati in prima linea contro la camorra come Ciro Corona, col supporto pratico ed economico di calciatori del Napoli come Lorenzo Insigne ma anche della fondazione Cannavaro Ferrara e i calciatori della Nazionale Cantanti, rendendo certe diffamazioni e alienazioni volontarie di Giulio Golia ancor più cocenti, altrettanto può e deve dirsi delle innumerevoli azioni messe in campo su tutto il territorio interno e sulle periferie, dalla Spesa SOSpesa e i vari punti di raccolta del Carrello Sospeso in ogni municipalità e in provincia alle associazioni locali, come  fino ad arrivare ai comuni vicini, come ad Afragola con il Pri Frog e la Masseria Antonio Esposito Ferraioli, Bacoli Solidale, Pimonte Rete Solidale, Dona con il cuore a Casoria,  Ercolano Nessunorestaindieto, Pozzuolisolidale, Qualiano non abbandona nessuno, Brigate di Solidarietà a Quarto, CNGEI – Scout Casoria, solo per elencarne alcuni … Napoli e tutta la Campania, e di sicuro in tutto il Sud tantissimi sono i gruppi e le associazioni di volontariato nate proprio per supportare in questo momento la popolazione, o divenuti quasi naturalmente forze sociali di solidarietà, senza ovviamente fare menzione del notevole contributo della Caritas e delle varie mense e associazioni legate alla Chiesa, e non solo quella cattolica. Tanto per fare un esempio, sull’esempio dell’allenatore del Napoli Gattuso e dei giocatori della squadra che hanno devoluto parte dei propri introiti alla causa per supportare ed aiutare, anche gli Ultras del Napoli del gruppo Fedayn hanno raccolto fondi per il Pascale con l’iniziativa Quarantena Azzurra; e che dire degli studenti di medicina della Federico II che hanno raccolto fondi per il Cotugno? Una rete di solidarietà talmente ampia ed articolata, da rendere un qualsiasi tentativo di inserimento della malavita organizzata addirittura impervio.

Per finire al panaro solidale, notato da The Guardian come da France 24, postato da Madonna e tanti altri. Quasi silenziato nei tg e nelle narrazioni nazionali.

Ma rendiamo conto che a Golia e alla sua narrazione non interessano le prove di coraggio e di amore di un vero esercito di volontari che non sono, per fortuna, mosche bianche, ma la forza vivificante del nostro territorio.

E per questo esigiamo dignità e rispetto, forze che ci hanno sempre permesso di rialzarci in piedi e superare guerre, pestilenze e calamità naturali.

Sergio Valentino

Un articolo di Sergio Valentino pubblicato il 22 Aprile 2020 e modificato l'ultima volta il 22 Aprile 2020

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