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La via ardente, felix, del Mito o Miseneide? Si chiude oggi il sondaggio sulla Ciclovia dei Campi Flegrei

Ambiente | 28 Marzo 2021

“La via del mito”, “La via ardente”, “Miseneide”, “La via felix”. Qualunque sarà tra questi il più votato, la futura ciclovia dei Campi Flegrei rispecchierà già dal nome la poesia di un territorio che si staglia tra bellezze archeologiche e naturalistiche straordinarie, avvolto dal mito e dalle fumarole.

Oggi chiude il sondaggio sul nome lanciato dall’associazione Percorsi cumani

Alle 20 di oggi, domenica 28 marzo, si chiude la votazione on line, aperta a tutti i cittadini, per scegliere il nome della ciclovia dei campi flegrei, al centro del progetto lanciato dall’associazione Percorsi cumani per promuovere una mobilità alternativa sul territorio, che ha il doppio merito di ripensare il rapporto con la città, i suoi spazi e le sue ricchezze, catalizzando anche il rilancio turistico dell’area.

Un momento di attenzione alta per la mobilità sostenibile

“È il momento di massima attenzione per la mobilità sostenibile” spiega Monica Barbieri, del direttivo dell’associazione, “l’occasione giusta per operare quella svolta culturale che in altri Paesi europei è già realtà e che comunque, in ogni contesto, richiede un lavoro di sensibilizzazione”.

Complici gli incentivi statali e le misure contenitive che, consentendo solo gli sport individuali, hanno permesso una riscoperta della bici, oggi l’uso delle due ruote è notevolmente aumentat, in continuità con l’andamento registrato già per il 2019 da Eco-counter.

Il gruppo stima una crescita della mobilità su due ruote del 27,5% in Italia, il dato più alto in Europa.

Percorsi cumani è nata nel 2016 per rendere ciclabile un tratto di costa dei Campi Flegrei

“Percorsi cumani è nata nel 2016 con la proposta di una pista ciclabile sul tratto di costa dei Campi Flegrei, un progetto che quindi prevedeva la realizzazione di una nuova infrastruttura” chiarisce Monica Barbieri. “

Oggi invece pensiamo ad una ciclovia, ovvero una rete per la mobilità ciclo pedonale che sfrutti le strade, i sentieri e i percorsi già esistenti. Il concetto cui dobbiamo arrivare è che la strada è di tutti”.

Il progetto vuole coinvolgere istituzioni e cittadini

Il progetto, che vuole coinvolgere enti locali e cittadini anche attraverso la scelta partecipata del nome, non richiede dunque la realizzazione di nuove opere ma un intervento di altro tipo, che i comuni dell’area flegrea possono attuare attraverso la manutenzione delle strade, l’arricchimento della segnaletica orizzontale e verticale e la sensibilizzazione della cittadinanza.

Per questo Percorsi cumani ha aperto un dialogo con tutti i comuni della zona e i soggetti portatori di interesse, trovando tra gli altri un interlocutore particolarmente sensibile nel Comune di Bacoli, con l’assessore all’urbanistica Marianna Illiano.

Collaborazione col comune di Napoli e il Parco Archeologico di Baia

L’assessore insieme all’ente Parco archeologico di Baia, è già impegnata nella riqualificazione delle gallerie della cumana per realizzarvi dei tratti ciclopedonali e, in generale, per valorizzare l’area dei laghi. È il tema dell’attraversamento lento della città che emerge e lega così le nuove prospettive turistiche a una diversa fruizione degli spazi, del patrimonio storico-archeologico e paesaggistico.

L’interesse e le proposte dell’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei

Fondamentale anche l’adesione mostrata dall’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei, che nella persona del suo presidente, Francesco Maisto, in occasione dell’incontro tenutosi martedì 23 in diretta Facebook, ha lanciato la proposta di ampliare la ciclovia fino alla collina di Posillipo, per includere anche il Parco Virgiliano e La Gaiola.

Resta ora auspicabile, come richiesto da Percorsi cumani, la stipula di un protocollo d’intesa fra comuni ed enti sovraordinati per la definizione delle prossime misure attuative.

Sabrina Gammella

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 28 Marzo 2021 e modificato l'ultima volta il 28 Marzo 2021

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