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L’ABBANDONO

Da Castel Sant’Elmo alla Pedamentina tra crolli, transenne e degrado

Beni Culturali | 12 Gennaio 2021

Nel panorama di rovine in cui ristagna Napoli ormai da tempo immemore, non potevamo esimerci dal raccontare le condizioni di degrado in cui versa la collina di San Martino e alcuni dei suoi simboli più conosciuti: il Castel Sant’Elmo e la Pedamentina, quel meraviglioso groviglio di scalinate panoramiche che collega San Martino con il Corso Vittorio Emanuele e i Quartieri Spagnoli e che rischia la chiusura per ragioni di sicurezza.

Castel Sant’Elmo e le sue mura di cinta

Il processo di disfacimento strutturale della piazza a ridosso del Castel Sant’Elmo e della Certosa di San Martino ha radici profonde. Nel 2015 si verificarono una serie di cedimenti lungo il muro di cinta del castello e dei locali degli ex “corallari” appartenenti al demanio regionale. Come si usa fare da queste parti, all’epoca dei fatti, si è provveduto a mettere in sicurezza l’area soggetta agli smottamenti puntellando la parete con degli antiestetici ma funzionali (almeno temporaneamente) barbacani.

Una volta messa in sicurezza l’area, il lavoro è stato fatto: i soggetti responsabili poterono finalmente andare a dormire sogni tranquilli. Dio vede e provvede, si usa dire in questi casi. Ma intanto sono passati oltre dieci anni, e quella fragile impalcatura di legno posta a difesa del muro perimetrale di Castel Sant’Elmo necessità di interventi di manutenzione urgenti prima che i pali impregnati di pioggia e indeboliti dal tempo cedano sotto al peso della cinta muraria.

Transenne per la Pedamentina

Ancora più desolante – se possibile – lo scenario in cui versa la Pedamentina e il belvedere di San Martino. Nel 2019 alcuni blocchi di tufo abbarbicati al muro di contenimento del belvedere, proprio sotto la prima rampa di scale della Pedamentina, si staccarono dalla parete con il serio rischio di fare una strage. Da quell’evento a ridosso della balaustra del belvedere (e sulla scalinata in basso) sono state installate delle recinzioni dissuasive arancioni trattenute da grossi mattoni di cemento: un vero e proprio pugno nell’occhio per un una terrazza panoramica che affaccia sul centro storico di Napoli.

Di recente, tra il primo e il secondo lockdown, una nuova recinzione più ampia e invasiva è andata ad accerchiare quella preesistente, rendendo di fatto off limits buona parte del belvedere. Il rischio – paventato in questi giorni anche dal Presidente della V Municipalità Paolo De Luca – è che il muro di contenimento della terrazza possa cedere e crollare sulla Pedamentina, un’eventualità da non escludere a priori, soprattutto alla luce del maltempo di queste settimane e dei recenti danni provocati dalle burrasche sul lungomare partenopeo.

Antonio Corradini

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 12 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 12 Gennaio 2021

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