lunedì 21 ottobre 2019
Logo Identità Insorgenti

L’ADDIO

Ci lascia Andrea Camilleri: il più grande tra gli scrittori del Sud

Cultura | 17 Luglio 2019

E’ morto Andrea Camilleri. La notizia in un comunicato della Asl Rm1. Lo scrittore, 93 anni, è deceduto “alle ore 8.20 del 17 luglio 2019 presso l’ospedale Santo Spirito. Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali. Per volontà del maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio”.

“Montalbano sono”. E’ racchiusa nella battuta piu’ celebre del suo commissario – il personaggio piu’ amato e conosciuto nato dalla sua immaginazione – l’intera carriera di Andrea Camilleri.

Lo scrittore siciliano, nato a Porto Empedocle nel 1925, è stato uno dei protagonisti della cultura italiana. Regista teatrale, sceneggiatore, scrittore di straordinario e popolare successo, Camilleri ha rappresentato il volto buono e saggio dell’Italia che crede nel bene e non si arrende davanti alle difficoltà, ma da’ libero sfogo al potere più grande: l’immaginazione.

I suoi romanzi hanno venduto oltre 30 milioni di copie e sono stati tradotti in ben 120 lingue.

Un successo arrivato tardi

La grande notorietà arriva tra il 1992 e il 1994 con la pubblicazione de ‘La forma dell’acqua’, primo romanzo dedicato a Montalbano. Da lì in poi un crescendo inarrestabile di vendite e successi, che lo porta a scrivere più di trenta libri sulla saga (alcuni, compresa la fine di Montalbano, sono inediti). Ma Camilleri è stato uno scrittore prolificissimo, con oltre cento opere all’attivo. In ognuna  ha saputo infondere lo spirito e i colori della sua isola, prendendo spunto sia dall’attualità, sia da fatti realmente accaduti del passato.

Regista teatrale e sceneggiatore

Per settant’anni Camilleri è stato regista teatrale e sceneggiatore. Nel 1949 entra nell’Accademia di Arte drammatica Silvio d’Amico di Roma e realizza diverse opere, ispirandosi a Pirandello. Sono gli nni in cui conosce la moglie Rosetta, dalla quale avrà tre figlie. “Rosetta è stata la spina dorsale della mia esistenza” ha dichiarato piu’ volte Camilleri. Nel 1957 il debutto in Rai, mentre negli anni Settanta ottiene il ruolo di insegnante di regia all’Accademia di Arte drammatica.

L’ultima intervista

“Le parole sono pietre, sono pallottole. Bisogna saper pesare il peso delle parole e soprattutto fermare il vento dell’odio. L’altro non è altro che me allo specchio” aveva detto nell’ultima intervista.

Il primo libro nel 1987

La passione per la scrittura, però, lo porta a pubblicare, nel 1987, ‘Il corso delle cose’, con cui ottiene un discreto riscontro di pubblico. Poi arrivera’ il vero e grande successo con il commissario Montalbano. Pur avendo cominciato giovanissimo a pubblicare poesie e racconti, per molti anni si è dedicato soprattutto al lavoro di regista e soltanto in età matura ha ripreso a scrivere, diventando un caso letterario grazie allo straordinario successo ottenuto dai suoi libri. Dopo i primi romanzi, che, in parte ispirati a episodi reali della storia siciliana, già rivelano uno spiccato gusto dell’intreccio e una decisa inclinazione ai registri del comico e del grottesco, C. nel 1994, con La forma dell’acqua, ha inaugurato una serie di romanzi e  racconti incentrati su un personaggio fisso: il commissario di polizia Salvo Montalbano, che nella cittadina immaginaria (ma inconfondibilmente siciliana) di Vigàta deve sbrogliare numerosi casi di omicidio e malaffare, tanto animato da un sentimento di giustizia sostanziale quanto estraneo a preoccupazioni di carriera e semmai incline a procedure non sempre formalmente ineccepibili. La serie è continuata con Il cane di terracotta (1996), Il ladro di merendine (1996), La voce del violino (1997), La gita a Tindari (2000), L’odore della notte (2001), Il giro di boa (2003), La pazienza del ragno (2004), La luna di carta (2005), La vampa d’agosto Le ali della sfinge (2006), La pista di sabbia (2007), Il campo del vasaio L’età del dubbio (2008), La danza del gabbiano (2009) e con alcune raccolte di racconti (Un mese con Montalbano, 1998; Gli arancini di Montalbano, 1999; La paura di Montalbano, 2002; La prima indagine di Montalbano, 2004). La crescente fortuna è dovuta anche alla risonanza dei film televisivi a essa ispirati, interpretati da L. Zingaretti. Tra le altre sue recenti pubblicazioni si ricordano: Un sabato, con gli amici (2009), nel quale ha affidato il racconto per la prima volta esclusivamente alla lingua italiana; Un inverno italiano (in collab. con S. Lodato, 2009); La rizzagliata (2009); il saggio Un onorevole siciliano. Le interpellanze parlamentari di Leonardo Sciascia (2009); Il nipote del Negus (2010); La caccia al tesoro (2010); Acqua in bocca (con C. Lucarelli, 2010); L’intermittenza (2010); Gran Circo Taddei (2011); Il gioco degli specchi (2011); Giudici (con C. Lucarelli e G. De Cataldo, 2011); il romanzo storico La setta degli angeli(2011); entrambe del 2012, le raccolte di racconti brevi Il diavolo certamente e La regina di Pomerania e altre storie di Vigàta, primo libro in Italia a diventare un’applicazione per tablet. Sono del 2012 anche la pubblicazione di Dentro il labirinto, libro-indagine sulla vita e la misteriosa morte del critico d’arte E. Persico, sullo sfondo dell’Italia del periodo fascista, e la prima esperienza nella regia teatrale con La cavalleria rusticana; nello stesso anno lo scrittore ha inoltre pubblicato due nuovi romanzi del ciclo Montalbano,Una lama di luce Una voce di notte. Nel 2013 è tornato in libreria con un nuovo romanzo noir, Il tuttomio, cui hanno fatto seguito nello stesso anno La rivoluzione della luna, ritratto di una singolare figura di donna nella Sicilia del Seicento, la raccolta di scritti autobiografici e riflessioni Come la penso. Alcune cose che ho dentro la testa, e il romanzo ambientato negli anni  Venti La banda Sacco. Abbondante anche la produzione del 2014, della quale si citano: La creatura del desiderio, racconto tra realtà storica e suggestione letteraria sul burrascoso amore tra il pittore austriaco O. Kokoschka e la vedova del grande compositore G. Mahler; il romanzo storico Inseguendo un’ombra, ambientato nella Sicilia del XV secolo; la raccolta di brevi testi inediti Segnali di fumo; il romanzo La piramide di fango, sequel de Il ladro di merendine; il libro Donne, in cui lo scrittore rievoca le figure di donne che gli hanno segnato la vita; la raccolta di racconti Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano. Della sua produzione più recente vanno segnalati: nel 2015, La relazioneLa giostra degli scambi e La targa e la raccolta di racconti Le vichinghe volanti e altre storie d’amore a Vigàta; nel 2016, Noli me tangereL’altro capo del filo (con U. Gregoretti), Pinocchio (mal) visto dal gatto e la volpeTopiopì e La cappella di famiglia; nel 2017, La rete di protezione, la raccolta di racconti autobiografici Esercizi di memoria e uno dei racconti contenuti dell’antologia Un anno in giallo; nel 2018, Il metodo CatalanottiOra dimmi di te. Lettera a Matilda e I tacchini non ringraziano (con P. Canevari); nel 2019, La casina di campagna. Tre memorie e un raccontoKm 123 e Il cuoco dell’Alcyon. Nel 2003 lo scrittore è stato nominato Grande Ufficiale al Merito della Repubblica.

L’ultimo spettacolo

Nelle ultime interviste Camilleri ha dichiarato: “Ho avuto una vita fortunata. Non ho rimpianti e non ho paura di niente, neanche della morte”. A Roma stava preparando uno spettacolo che si sarebbe dovuto tenere il 15 luglio alle Terme di Caracalla, dove avrebbe raccontato la sua Autodifesa di Caino. “Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ‘cunto’, passare tra il pubblico con la coppola in mano”.

In un certo senso è andata proprio così.

“L’anima di un uomo è immortale e incorruttibile.” (Platone)

Arrivederci maestro, tu sarai sempre tra di noi grazie alle tue Parole che, fortunatamente, ci hai lasciato in eredità. Il Commissario Montalbano e milioni di lettori ti piangono. Ciao grande maestro.

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 17 Luglio 2019 e modificato l'ultima volta il 17 Luglio 2019

Articoli correlati

Cultura | 15 Ottobre 2019

INTERVISTE COI POETI

Luca Morelli: lo sguardo da bambino del clown

Cultura | 12 Ottobre 2019

POETI MODERNI

Intervista a Carlo Fedele: l’amore dell’appartenere a Napoli

Cultura | 24 Settembre 2019

RICOMINCIO DAI LIBRI

La fiera dell’editoria si sposta ai Quartieri Spagnoli. “A Napoli c’è chi spara e chi spera”

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi