lunedì 27 maggio 2019
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L’ADDIO

Un ricordo di Pietrangelo Gregorio, inventore e scienziato: genio napoletano

Attualità | 9 Gennaio 2019

Si è spento, a 90 anni, un genio napoletano. L’ingegnere Pietrangelo Gregorio, inventore e scienziato. Circa 400 sono i suoi brevetti. Inventò di tutto, dal fototachimetro, il primo autovelox, al disco pluricanale, che in un solo 45 giri conteneva 728 canzoni.

Poi fu la volta della tv via cavo. Inventò un moltiplicatore di segnale per sfruttare l’antenna del vicino e li produsse in serie. ne avanzarono molti e allora dispiegò matasse di cavi e amplificatori collocati qua e là collegandoli prima con 4 schermi all’Upim e poi un po’ ovunque tra bar, ristoranti e pizzerie. Si collegarono il Bar Motta, il Bar Carflish a via Toledo, il Bar Brasiliano nella Galleria Umberto e il Gambrinus.

Nacque un palinsesto, tra telegiornale locale, cabaret e musica

Nacque la prima vera tv italiana via cavo, poi amichevolmente copiata a Biella che per alcuni fu la prima tv privata, ma di fatto è stata la seconda.

Il primo programma fu di Nino Taranto, il 21/01/1970.

Nel 1971 (e ancora TeleBiella doveva nascere) furono registrate e trasmesse a colori tutte le tappe del Cantagiro. Per la Rai ci sarebbero voluti altri 6 anni per trasmettere a colori.

Nel 1973 il Festival di Sanremo. La Rai trasmetteva in video solo l’ultima serata, in bianco e nero, le altre solo alla radio.

Lui arrivò con cavi e televisioni e regalò a Napoli le 4 serate del Festival in tv a colori.
Poi vietarono per legge la tv via cavo.

Ma Gregorio non si arrese e inventò la Tv Box che aggirava il divieto della diretta.

Con 380 chilometri di cavo cablò Napoli

Cablò Napoli con 380 chilometri di cavo, entrarono nuovi soci, furono assunti 150 dipendenti, installati mille televisori in Italia, realizzati 6 studi a colori, 5 teatri e acquisiti i diritti di 240 film con uno staff di prim’ordine per programmi che hanno fatto la storia.
La società che raccoglieva pubblicità, la Spe, propose un contratto in esclusiva previo l’allacciamento di 20.000 utenti.

I costi di allacciamento degli utenti privati erano però molto alti e i soci decisero di far pagare un contributo d’allacciamento, sospinti da un team di esperti milanesi. Gregorio non era d’accordo, alla lunga, sosteneva, comunque si sarebbe perso. Allacciamo gratuitamente e finanziamoci gradualmente con la pubblicità. Non fu ascoltato; le 20.000 utenze furono collegate ma TeleNapoli si dissanguò.

Il passaggio alla tv via etere

E Gregorio passò alla tv via etere, insieme a Tele Alto Milanese e Gbr a Roma. Ma solo Gregorio ebbe l’incoscienza di occupare il canale uhf 21, vicino a quello Rai.

Nacque Canale 21. La legge cambiò e l’etere fu liberalizzato.

Programmi storici con Angelo Manna, Maurizio Costanzo, Renato De Falco e tanti altri.
Lui per 15 anni condusse “Filo diretto”, dove denunciava tutti i disservizi; e funzionava.
Poi entrarono in società Achille Lauro e Andrea Torino, fino al 1981 quando le loro strade si separarono.

Teleoggi, Telestudio 50 e Napoli tv

Continuò con Teleoggi, Telestudio 50, Napoli tv, mentre Berlusconi cominciava a dominare la scena mandando in crisi i competitori occupando abusivamente frequenze.

Gregorio raccolse il malanimo generale e si inserii sulle sue frequenze, disturbandone i segnali.
Andò da Confalonieri e raggiunse un accordo su cessione di programmi e spartizione di pubblicità ma non ci fu tempo. L’amico di Berlusconi, Craxi, gli fece una legge su misura.
Berlusconi a Milano ottenne il credito per investire, Gregorio a Napoli no.

Il più grande schermo 3D al mondo è suo

Ma il suo genio creativo non ebbe fine. Nel 1992 realizzò il più grande schermo a 3D del mondo, lungo 60 metri contro i 48 di Disneyland.

Un genio creativo che però non è mai stato raccontato abbastanza, soprattutto al nord.
Come nemmeno la sua dipartita.
Resta qualche intervista sparsa qua e la nel web e un capitolo a lui dedicato da Angelo Forgione nel suo @MadeinNaples, fonti di questo riassunto, quest’ultimo dallo stesso riconosciuto come l’approfondimento più completo.

Poco, sempre troppo poco, per chi ha dato così tanto.
Succede sempre così, da queste parti.

Maurizio Zaccone

—————————————————————————
Approfondimento di Massimo Emanuelli (Millecanali)
TELEDIFFUSIONE ITALIANA – TELENAPOLI.

L’INTERVISTA DEL 2004 A PIETRO GARGANO
http://www.firenzemedia.com/pioniere.html

ESTRATTO DEL LIBRO MADE IN NAPLES E VIDEO DI GREGORIO

ADDIO ALL'UOMO CHE INVENTÒ LA TIVÙ PRIVATASi è spento a 90 anni Pietrangelo Gregorio, l'uomo che nel 1966 inventò la…

Geplaatst door Made in Naples op Woensdag 9 januari 2019

Un articolo di Maurizio Zaccone pubblicato il 9 Gennaio 2019 e modificato l'ultima volta il 12 Gennaio 2019

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