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L’agonia di San Lorenzo Maggiore, da 6 anni prigioniera dei ponteggi

San Lorenzo Maggiore
Beni Culturali | 8 Febbraio 2021

Anche quest’anno, come ogni altro anno, vi raccontiamo dello stato di abbandono in cui versa la basilica di San Lorenzo Maggiore, nel cuore del centro storico di Napoli. La chiesa a ridosso della centralissima piazza San Gaetano, all’incrocio tra via Tribunali e San Gregorio Armeno, fu cantierizzata sei anni fa, dopo che il 13 agosto del 2013 fu approvato il progetto preliminare per il recupero della torre e del prospetto del Complesso di San Lorenzo Maggiore. Da quel momento la facciata della chiesa è stata occultata da una fitta ragnatela di ponteggi che ne precludono la vista deturpando una delle piazze più caratteristiche di Napoli.

I lavori

I finanziamenti per la rifunzionalizzazione del sito provengono dal POR FESR CAMPANIA 2007-2013 (Programma Operativo Regionale – Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) relativi al Grande Progetto Unesco Centro Storico di Napoli. Lo scorso agosto, dopo anni di silenzi e di attese, ci fu un incontro tra i frati del Complesso, il Comune e la Sovrintendenza nel quale si paventò l’inizio imminente dei lavori che dovevano interessare anche l’accesso alla biblioteca comunale di vico Maiorani. Nonostante tutte queste belle premesse, i lavori, in un primo momento previsti nel mese di ottobre, sono ancora fermi al palo in attesa di essere sbloccati.

Un paio di anni fa, l’Associazione I Sedili di Napoli presieduta da Giuseppe Serroni, raccogliendo il disagio e il malcontento dei residenti, degli operatori commerciali e artigianali della zona ma anche dei turisti, decise di avviare una campagna di raccolta firme per chiedere con una petizione rivolta all’ex Ministro dei Beni Culturali, Paolo Bonisoli, di rimuovere l’inutile ed antiestetico ponteggio, ed al Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, di impegnarsi per accelerare l’iter burocratico per il restauro di San Lorenzo Maggiore.

Dopo la petizione ci fu uno sterile rimpallo di responsabilità tra Sopritendenza, Comune e Stazione Appaltante. Nel frattempo la Regione, vista l’impossibilità di rendicontare l’intero Grande Progetto UNESCO, restituì tutto il piano chiedendo di selezionare i lotti e riavviare le procedure per quelli che saranno superstiti.

Il ponteggio della vergogna di San Lorenzo Maggiore

Il ponteggio della Soprintendenza, che doveva essere smontato dopo la spicconatura e la messa in sicurezza della facciata della chiesa, resiste quindi indisturbato da ben 6 anni, cancellando difatti un’ampia porzione della splendida e una volta affollatissima piazza San Gaetano. Dietro la fredda ragnatela delle impalcature si celano lo splendido portale gotico e la facciata barocca della chiesa di San Lorenzo Maggiore, e parte del campanile del convento adiacente, con gli storici stemmi dei sedili di Napoli.

Il centro storico di Napoli è pieno di situazioni analoghe, nel suo dedalo di vicoli – un po’ ovunque – le chiese e i palazzi storici sono puntellati da travi arrugginite e abbandonati da tempo al loro destino. Per fare solo alcuni esempi, la chiesa dei Girolamini, la chiesa di Santa Maria a Piazza a Forcella, il Sacro Tempio della Scorziata al Vico Cinquesanti, l’ex Banco del Popolo a San Gregorio Armeno, versano nello stesso identico stato di abbandono. Uno scenario davvero avvilente che sembra non interessare proprio a nessuno.

Antonio Corradini

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 8 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 8 Febbraio 2021

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