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L’ALLARME

Salviamo la chiesa di Santa Brigida dove è sepolto Luca Giordano

Attualità, Beni Culturali | 7 Marzo 2019

Siamo andati ieri a fare un sopralluogo, con Giuseppe Serroni dei Sedili di Napoli e il nostro amico e esperto di beni culturali, Enzo Di Paoli, che spesso offre a questo gruppo importanti riflessioni sul nostro patrimonio culturale, alla chiesa di Santa Brigida, chiesa nata nel 1609 e inglobata successivamente, con il risanamento, nella galleria Umberto, quando fu raso al suolo, tra gli altri, il quartiere di Santa Brigida.

Una chiesa importante, importantissima, dove ci sono opere di Luca Giordano, che qui è sepolto, e Massimo Stanzione, oggi non visibili perché  attualmente al suo interno è tutta transennata per recenti cadute di calcinacci. Da cosa derivano ancora non è sicuro, ancora non si sa, anche se il sospetto è che la stabilità della struttura sia stata messa a rischio dai recenti lavori della vicina metropolitana di piazza Municipio. L’appello che vi offriamo attraverso Enzo Di Paoli, che qui racconta la storia della chiesa, è di fare presto. Salviamo Santa Brigida, pezzo della nostra storia e della nostra identità.

 

Gallery Federico Hermann.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 7 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 27 Maggio 2021
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