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L’ALLARME

Vomero, i residenti preoccupati dopo ennesima rissa e colpi a salve: territorio abbandonato

Attualità | 3 Giugno 2019

Sabato notte poco dopo le 23 in via Scarlatti, nei pressi del McDonald’s, tre ragazzini hanno estratto dal giubbotto una pistola giocattolo e hanno sparato alcuni colpi a salve, ma la scena notata da centinaia di persone e quelle pistole hanno scatenato il panico e un fuggi fuggi generale.

Certo, le pistole non erano vere, non c’è stato nessun ferito ed erano solo tre idioti che giocavano a Gomorra, ma l’episodio ha scatenato l’esasperazione degli abitanti del quartiere, che si sentono  – anche loro, che vivono comunque in una zona considerata tranquilla – abbandonati dalle istituzioni. Perché non è la prima nè l’ultima volta che nelle strade della movida si registrano “guerre tra bande”, violenze varie e caos.

Sabato sera Mario Picariello, presidente di un’associazione che ha sede al Vomero, Siamo Tutti Briganti, molto nota per alcune battaglie portate avanti anche nel quartiere, posta un commento sul gruppo “Sei del vomero se”  che aveva subito ottenuto una clamorosa partecipazione di solidarietà sulla posizione assunta. Viene bannato, anche se non aveva scritto nulla di politico nè di offensivo per nessuno. “Ero preoccupato, come tanti altri, da ciò che era appena successo. Avendo anche mio figlio in giro nel quartiere, ho espresso una critica per l’abbandono del territorio, soprattutto durante la movida del fine settimana verso le autorità di pubblica sicurezza e verso quelle istituzioni insensibili al problema. Invitavo dunque i residenti ad una azione di autotutela anche attraverso una petizione al nuovo questore Giuliano, che conosco come persona perbene. Mio padre fu collega di suo padre, ucciso dalla mafia…”.

Picariello aveva anche testimoniato di una risposta ricevuta dai carabinieri del Vomero dopo l’ennesima denuncia di furto…”avete ragione ma siamo impotenti per carenza di uomini e mezzi…pensate che ad ogni turno di servizio abbiamo una sola pattuglia che deve coprire l’intero territorio di Vomero ed Arenella” avevano alzato le mani quelli.

La risposta, invece, alle sue considerazioni moderate – da uomo battagliero ma moderato qual è – è stato il ban da parte degli admin del gruppo, dove evidentemente è vietato aprire un dibattito onesto sulle condizioni  di insicurezza e scarsa attenzione in cui versa anche il territorio del Vomero.

Chi abita nelle zone della Movida, del resto, ha segnalato più volte la presenza di risse in strada tra ragazzi ubriachi e altre problematiche, puntualmente ignorate.

E anche la politica “periferica” o che non ha potere si interroga in queste ore. Se dal Pd arriva una richiesta da Diego Venanzoni, consigliere comunale di Napoli, al nuovo questore e al capo dei Vigili, di convocare un tavolo tecnico, dallo stesso presidente della V, eletto con Dema, Paolo De Luca, giunge un vero e proprio out out: “Occorre istituire presidi fissi in alcuni punti “sensibili” del territorio e Scarlatti/Giordano, Piazza Immacolata, Piazza Medaglie d’Oro, il Rione Alto lo sono – spiega De Luca – Per oggi ho fissato riunioni ed incontri a vari livelli ed è mia intenzione ribadire con fermezza questa richiesta rispetto alla quale mi aspetto risposte”.

Ce lo auguriamo anche noi. Il Vomero, una volta Vommero sulitario, non vorremmo si trasformasse nel “Vommero abbandonato”. Perché poi se l’abbandono si registra anche al centro della città, vuol dire che davvero sta venendo meno ogni certezza.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 3 Giugno 2019 e modificato l'ultima volta il 3 Giugno 2019

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