mercoledì 23 ottobre 2019
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L’ALTRO LUCIANO

Il De Crescenzo fotografo: le foto più belle che raccontano Napoli e il suo popolo

Cultura | 18 Luglio 2019

Si chiamava Visioni di un’altra Napoli la mostra ospitata dal Museum Shop, lo spazio davanti alla statua del Nilo, il Corpo di Napoli. Forse non un caso. Luciano De Crescenzo aveva la passione, e il talento, per la fotografia, insieme con quella della scrittura: il libro che lo portò al successo, la Napoli di Bellavista, del resto, era tutti e due. Il gusto per la battuta e l’ottimismo, la buona tavola ma anche le contraddizioni di una terra difficile erano tutte in quelle foto. Il sole e il mare, e poi quell’arte di arrangiarsi che l’hanno resa famosa in tutto il mondo: Napoli è questo e mille altre cose, con le sue bellezze e i suoi problemi. Se in tanti hanno provato a raccontarla proprio partendo dalle sue caratteristiche più evidenti, certo è che per renderne lo spirito bisogna soprattutto amarla. Almeno quanto la ama Luciano De Crescenzo, che in tante occasioni, nel corso della sua carriera lunga oltre mezzo secolo, ne ha descritto la quotidianità fatta di gioie e dolori.

Tornarono in vita, quelle foto, nel 2014 (e vi sono rimaste a lungo): 47 scatti, scelti tra i circa 150 del libro edito nel 1979 da Mondadori, che due anni prima aveva pubblicato Così parlò Bellavista.

A curare quell’allestimento furono la figlia Paola De Crescenzo e Laura Del Verme: scatti di mezzo secolo fa, parliamo dell’inizio degli anni 70, che raccontano Napoli con scene di vita di strada, che persistono ancora in certi angoli della città inevitabilmente trasformata sia sul piano urbanistico che su quello antropologico, e soprattutto volti e vite: portinai, facchini, capère, tifosi, filosofi e poeti estemporanei, insegne di negozi venditori ambulanti tra cui Fortunato che con il suo trabiccolo da dove smerciava taralli… la famosa “ditta chiusa il lunedì”.

E ovviamente San Gennaro, invitato («Futtenenne») a fregarsene, quando la Chiesa tentò di sminuire le dimensioni della devozione popolare verso il suo santo…

Qui alcuni di quei memorabili scatti, dove l’ironia delicata che lo distingueva, emerge e ci riempie di malinconia… per la Napoli che fu, per Luciano De Crescenzo che oggi ci ha lasciati.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 18 Luglio 2019 e modificato l'ultima volta il 18 Luglio 2019

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