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L’ANTICIPAZIONE

Tre grandi mostre in arrivo a Ercolano: si inizia da SplendOri, sui gioielli degli scavi

Beni Culturali | 20 Novembre 2018

Da dicembre 2018 al Parco archeologico di Ercolano parte il progetto “Ercolano 1738 – 2018: Talento, Passato e Presente “. Tre tappe contraddistingueranno il progetto che corrisponderanno a tre distinte esposizioni. La prima si chiamerà “SplendOri: il lusso negli ornamenti ad Ercolano “. Sarà una mostra sui monili e gli Ori trovati negli scavi a Ercolano, soprattutto quelli in possesso degli antichi ercolanesi che cercavano una via di fuga dal mare e che hanno trovato la morte sull’antica spiaggia nel 79 dopo Cristo.

SplendOri: il lusso negli ornamenti ad Ercolano

“Esporre all’attenzione dei visitatori l’interessantissimo materiale archeologico conservato nei depositi, e sinora illustrato in modo episodico, – dichiara il Direttore Francesco Sirano– lo ritengo un obiettivo imprescindibile della mia direzione, accanto alla conservazione programmata. Con queste mostre intendiamo porre le basi per la definitiva esposizione nel museo del sito di tutti i reperti che dal 1927 in poi Amedeo Maiuri volle che restassero qui e non confluissero più nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Con queste mostre parte un processo museografico che non resterà confinato ai laboratori ma coinvolgerà il pubblico come parte attiva della costruzione di un museo che garantisca un’effettiva esperienza di conoscenza. E’ necessario colmare in tempi rapidi una terribile lacuna nell’esperienza di visita del sito e interrompere il silenzio che dura da oltre 40 anni: il pubblico deve potere ascoltare proprio nell’area archeologica il racconto proveniente dai numerosissimi oggetti d’uso comune: arredi, ornamenti personali e strumenti di lavoro, decorazioni, mobili in vario materiale, dell’incredibile mole di reperti organici proveniente direttamente dalle case, dalle strade, dalle mense degli antichi ercolanesi. Finalmente dobbiamo portare a compimento lavori, studi, restauri condotti per decenni dall’amministrazione dello Stato con tanto sacrificio e passione da parte di tanti colleghi e studiosi e, non da ultimo, con notevole investimento finanziario. Sullo sfondo il dialogo intenso e la ultra decennale collaborazione con la Fondazione Packard con il cui Presidente, Dr. David Packard, si stanno valutando possibili scenari di cooperazione e partenariato proprio per imprimere una definitiva svolta storica per il Parco e il suo Museo”.
I temi della ricchezza, del valore economico sociale  e della bellezza rappresenteranno i contenuti del percorso espositivo che troverà la sua dimora nell’Antiquarium del Parco Archeologico.

Apre l’Antiquarium

L’Antiquarium  sarà per la prima volta aperto al pubblico al termine di lavori di adeguamento, con particolare riferimento alla sicurezza dei reperti e alle condizioni ambientali, per la gran parte imposti dai tanti anni trascorsi dall’oramai lontana data di collaudo di questo edificio nel 1978. “Per la mostra”- aggiunge il Direttore- abbiamo seguito una strategia di risparmio economico ed è stato utilizzato tutto quanto nei decenni scorsi era già stato realizzato o acquistato: ad esempio le vetrine che avranno solo degli adattamenti”.
Ogni materiale esposto sarà messaggero di una storia di antico artigianato e manifattura, di rango e di simbolo, di protezione e bellezza, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuto ad un abitante e essere stato coinvolto nella tragedia della città distrutta dalla furia del Vesuvio.

Nel 2019 mostre su arte lignea e alimentazione

Dopo la mostra degli ori, nel 2019 il Parco Archeologico di Ercolano ha programmato di offrire al pubblico altre due mostre altrettanto importanti che approfondiranno i temi dell’arte lignea e dell’alimentazione, e che saranno esposte  in sedi prestigiose del territorio: Villa Campolieto e la Reggia di Portici. Le sedi scelte a dimostrazione – dichiara Francesco Sirano – “che all’interno della buffer zone del sito UNESCO di Herculaneum, tutte le istituzioni e le realtà culturali ed economiche sane concorrano a ‘fare sistema’ per restituire a questo territorio centralità culturale e qualità della vita che lo hanno caratterizzato per secoli”.

Susy Martire
Susi Martire

Guida turistica abilitata in Campania, Consigliere e portavoce ufficiale dell’Associazione Guide Turistiche Campania; Laureata in Lingue e letterature straniere; appassionata di Archeologia, in particolare innamorata di Pompei e di tutto ciò che le riguarda. Segni particolari: Angeler… cioè fan di Alberto Angela (è un difetto?)

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