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L’APPELLO

Ascierto: “Serve un milione per il vaccino sperimentale”. Aperta la raccolta fondi

Attualità | 21 Marzo 2020

L’appello del dottor Paolo Antonio Ascierto è chiaro: per sconfiggere il virus, bisogna conoscerlo.
Per questa ragione ha egli stesso avviato una raccolta fondi con l’obiettivo di costruire ​attrezzare e rendere immediatamente operativo un laboratorio di ricerca.

In questo modo, un’equipe specializzata potrà mappare geneticamente il Coronavirus, indagarne i processi di diffusione e le potenziali mutazioni e lavorare allo sviluppo di cure e terapie sperimentali.

Chi è Paolo Antonio Ascierto?

Saranno davvero in pochissimi coloro che ancora non conoscono il dott. Ascierto. Reso ancor più noto, in particolare qualche giorno fa, grazie alle aggressioni verbali dell’esperto milanese, dott. Galli e dai successivi sberleffi di alcune emittenti nazionali.

Ma, al di là del clamore mediatico che ce lo ha presentato nel peggiore dei modi, Paolo Antonio Ascierto, direttore dell’unità Melanoma e Immunologia clinica del Pascale di Napoli, è colui che ha pubblicizzato i risultati positivi ottenuti dall’utilizzo di un farmaco anti artrite (il Tociliizumab) per i casi Covid-19.

A lui, ancora, il merito di essersi rivolto ai colleghi cinesi per avere un confronto e creare un ponte con la Cina. Ascierto, inoltre, ha sollecitato l’attenzione dell’opinione pubblica fino ad ottenere l’utilizzo gratuito del farmaco dalla casa che lo produce e il via libera dell’Aifa per avviare una sperimentazione.

E benché sembrino assai significativi i passi in avanti compiuti nella lotta al Corona virus, è lo stesso luminare napoletano ad affermare che “siamo solo all’inizio, la Ricerca ha bisogno di andare avanti. Per mettere a punto un vaccino e sviluppare terapie specifiche è necessario intervenire con indagini approfondite sul profilo genetico del virus”.

La raccolta fondi per il laboratorio di ricerca

L’invito è ad unire le forze, a fare rete perché tutti insieme, ciascuno a modo proprio, si possa contrastare l’avanzata del virus.

I dati statistici legati ai contagi e ai decessi a causa del Corona virus non sono confortanti. Ieri notte, nella provincia di Napoli, a Crispano, c’è stato un ulteriore decesso: un uomo di settantaquattro anni che lascia moglie e figli. La notizia del contagio era stata divulgata lo scorso 16 marzo, pochi giorni dopo l’aggravarsi del quadro respiratorio.

C’è bisogno, allora, di un’impegno collettivo. Contribuire economicamente alla ricerca significa permettere ai medici di conoscere il nemico per combatterlo con le armi più adeguate.

Insieme all’Istituto Tumori Pascale, l’Ospedale Cotugno di Napoli ​e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno” – si legge nel comunicato – “abbiamo intenzione di costruire, attrezzare e rendere immediatamente operativo un laboratorio di ricerca in cui un’equipe specializzata potrà mappare geneticamente il Coronavirus, indagarne i processi di diffusione e le potenziali mutazioni e lavorare allo sviluppo di cure e terapie sperimentali“.

Ed è lo stesso dott. Ascierto ad invitare alla donazione: “È pronta un’equipe di ricercatori e medici dell’Ospedale Cotugno e del Pascale” – scrive il medico napoletano – “A loro e a tutti i sanitari d’Italia va il mio più accorato ringraziamento per fare della loro professione una quotidiana e imprescindibile missione.

Ora il tuo aiuto è fondamentale perché ci consentirà di studiare l’RNA del virus e arrivare il prima possibile a sperimentare terapie e farmaci sempre più efficaci”.

Per effettuare la tua donazione, puoi cliccare qui

Rocco Pezzullo

Un articolo di Rocco Pezzullo pubblicato il 21 Marzo 2020 e modificato l'ultima volta il 22 Marzo 2020

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