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L’APPELLO

Caritas scrive a De Luca: “Istituisca un comitato sociale”

Attualità | 28 Ottobre 2020

L’emergenza sanitaria che continua ad aggredire il nostro territorio si riversa, inevitabilmente, anche sull’economia del Paese.
In diversi modi questo giornale prosegue nel suo compito di dare voce a tutti coloro i quali, in questo terribile momento, vivono momenti di particolare difficoltà.

La fame, la miseria di molte famiglie, di donne e uomini che hanno perso il lavoro o che fanno fatica a racimolare finanche il necessario, rappresentano, accanto al rischio di contagio da Covid, il più grande tra i problemi.

Le Caritas e le associazioni di volontariato sono state, in questi mesi, il vero ammortizzatore sociale. Se da un lato le numerose consegne di beni di prima necessità a persone indigenti, sono state un faro di meravigliosa solidarietà capace di illuminare il buio della pandemia, dall’altro hanno raccontato un disagio diffuso che ha coinvolto anche coloro che, mai prima di questo momento, si erano rivolti alle agenzie assistenziali per chiedere aiuto.

Così, dopo mesi di operoso silenzio, di encomiabile lavoro volontario e nascosto per aiutare i poveri figli della pandemia, le Caritas della Campania scelgono di rivolgersi al presidente della Regione Campania attraverso una lettera aperta.

“Dopo cinque mesi, gli invisibili sono diventati fantasmi”

Preoccupati dalle notizie di un possibile “blocco totale”, i direttori delle Caritas diocesane della Campania si sono riuniti in videoconferenza per delineare gli scenari a cui si rischia di andare incontro nelle prossime settimane.

Durante la prima ondata, quella dell'”Andrà tutto bene“, si legge nel comunicato, “le nostre Caritas hanno assistito una marea di invisibili che decine di DPCM, ordinanze e decreti non hanno nemmeno sfiorato“.

Il chiaro riferimento è , come elencato dai direttori Caritas, a “chi non ha una casa e quindi non poteva restare a casa; chi non ha gli strumenti per decriptare norme, misure e indirizzi sanitari, sociale, economici o non sa compilare un modulo; chi non ha una connessione.“. La delegazione Caritas sottopone all’attenzione del presidente De Luca e, di conseguenza, di tutti i cittadini, le storie e le vite di centinaia di invisibili, ignorati dalla società e dal governo.

Anche nella seconda ondata Covid, signor Presidente“, continua la lettera, “i servizi pubblici risultano totalmente in difficoltà. Motivo per cui la pressione sui nostri servizi è altissima.

Ma questo nostro “non sottrarci” non deve essere scambiato per una silente rassegnazione a servire senza parlare, senza denunciare“.

In questa situazione le Caritas sono lasciate sole

La denuncia sottoposta al presidente da parte delle Caritas campane è chiarissima: “La situazione, signor Presidente, è preoccupante. E noi siamo soli. Lo ripetiamo: le Caritas sono sole. Sole!“.

Numerosi, infatti, sono stati coloro che hanno scelto di dedicare tempo e risorse al terzo settore e che le Caritas definiscono “volontari impagabili, ma impauriti“.
Alle risorse umane, vanno aggiunte le difficoltà legate alle strutture sotto stress e già ai limiti della capienza.

E nel tentativo, che sempre caratterizza le Caritas, di dare voce a chi voce non ha, la delegazione regionale lancia l’allarme: “I poveri che assistiamo ordinariamente sono precipitati sotto le ultime soglie di dignità ammissibili. E gli impoveriti della prima ondata si stanno ripresentando alla nostra soglia ancora più impoveriti“.

L’appello al presidente De Luca: “Istituisca un comitato sociale”

Le Caritas diocesane chiedono, dunque, al presidente di istituire, accanto al comitato tecnico-scientifico, un “comitato sociale”.

La Delegazione Caritas Campania può essere un interlocutore privilegiato per la regione“, si legge nella lettera. “Istituisca un comitato sociale che la aiuti a capire tutti gli effetti del Covid, così da strutturare interventi di sostegno che includano tutti, anche gli invisibili“.

I poveri della pandemia, infatti, raccoglie una fetta di indigenti che non sono minimamente rintracciabili. Persone costrette ad appoggiarsi unicamente alle Caritas che, in questo momento, rischiano anch’esse di crollare.

L’allarme è lanciato. Facciamo nostro, allora, e rilanciamo, l’invito che la delegazione regionale rivolge al presidente “Caro De Luca, le chiediamo di mettersi in ascolto“.

Rocco Pezzullo

Un articolo di Rocco Pezzullo pubblicato il 28 Ottobre 2020 e modificato l'ultima volta il 28 Ottobre 2020

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