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L’APPELLO

“Vogliamo lo screening gratuito per la scuola”, i genitori scrivono alla Regione Campania

Istruzione, scuola, università | 7 Gennaio 2021

Ancora una volta, in tutta Italia, i rientri a scuola in presenza si allontanano sempre di più. E in Campania sorgono molte preoccupazioni per la sicurezza in classe, in particolare sulle misure di prevenzione messe in atto dalla Regione Campania.

Già lo scorso Novembre, con il ritorno tra i banchi degli alunni delle elementari, la Regione ha dato il via a uno screening di massa. Ma più che una misura di prevenzione si è rivelata una beffa. Stando alle segnalazioni, infatti, i centralini per prenotare i tamponi antigenici non funzionavano, avvertendo un “alto traffico sulla linea telefonica”. Una campagna di prevenzione risultata in un fallimento. Stavolta, per ovviare alle carenze della Sanità pubblica, alcuni istituti del napoletano hanno avanzato l’ipotesi di richiedere test anti-covid presso centri privati. Una proposta che ha allarmato le famiglie, perché un tampone a pagamento creerebbe l’ennesima barriera economica per migliaia di studenti che non possono permetterselo.

La lettera dei genitori a Palazzo Santa Lucia

A lanciare l’appello sono Rosario Pugliese e Monica Capo, due genitori del coordinamento “Scuola Bene Comune”, che in questi mesi ha sollecitato per la riapertura in sicurezza delle scuole: “Nei giorni scorsi, dopo aver raccolto numerose istanze di genitori, amici e conoscenti, che hanno figli in età scolare, abbiamo scritto al Presidente della Regione Campania e all’Assessore all’Istruzione regionale Lucia Fortini per chiedere, dopo aver appreso dell’intenzione di riaprire le scuole il prossimo 11 Gennaio, di riattivare la campagna regionale di screening gratuito per il personale docente e non docente e per gli alunni e le loro famiglie.”

“Nella missiva abbiamo sollecitato la Regione Campania sulla scorta di quanto già sperimentato in altre regioni (Emilia Romagna) di avvalersi di test rapidi (con esito in 15 minuti) da effettuarsi presso le farmacie presenti sul territorio. Un metodo più veloce quello proposto che attiverebbe un importante screening di massa sul quale fondare la ripresa delle attività didattiche in sicurezza.” Un metodo che, se applicato in modo idoneo – considerando i dubbi riguardo l’efficacia dei tamponi in farmacia e la gestione regionale – permetterebbe una maggiore sicurezza per l’intera comunità scolastica.

E concludono con un auspicio: “Siamo perciò nuovamente a chiedere che la proposta venga accolta, soprattutto perché in Campania, i bambini e le bambine della scuola d’infanzia e della scuola primaria, hanno svolto in presenza davvero pochi giorni di scuola lungo questo 2020, pertanto sarebbe davvero importante, laddove ve ne fossero le condizioni, di ritornare finalmente alla normalità.”

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 7 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 7 Gennaio 2021

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