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L’ATTACCO

“Sui giornalai ci pisciamo addosso”. Solidarietà al direttore Lucilla Parlato

Senza categoria | 16 Dicembre 2019

“Sui giornalai ci pisciamo addosso”, “Carne da macello”, “Giornalisti maiali”. A leggerli, certi commenti giunti sui nostri social, vien da chiedersi anzitutto quale almo istituto scolastico abbiano smesso precocemente di frequentare. D’altronde – e non è fatto ignoto – la violenza si accompagna sempre all’ignoranza e alla maleducazione. Se a queste ci si aggiunge, poi, una buona dose di aggressività, probabilmente fomentata dal branco che ti costringe a metterti in prima linea per dimostrare di essere uno buono, lo schifo è servito.

La questione

In seguito all’annullamento dei concerti, in occasione de “La Notte d’Arte” in programma al centro storico di Napoli, Lucilla Parlato, direttore di questo giornale, ha esercitato il suo legittimo diritto di cronaca. Nel suo articolo, condiviso il giorno successivo ai fatti, ha raccontato ai lettori quanto successo e analizzato le cause e le responsabilità.

La professionalità e la serietà di Lucilla Parlato, giornalista professionista che da trent’anni esercita, con passione e abnegazione, il suo lavoro al servizio della verità, sono garanzia, dimostrata sul campo, che quanto scrive non è mai frutto di fantastiche ricostruzioni dei fatti o ipotesi fritte di dietrologie senza senso.

Tuttavia, la critica mossa all’assessore con deleghe alla cultura, turismo e grandi eventi, Eleonora De Majo, sembra non essere andata a genio a chi, evidentemente incapace di argomentare sulla questione e di controbattere nel merito, ha pensato di aggredire il direttore e la testata con pesanti offese e attacchi personali.

Liberi e indipendenti, noi

Una vicenda che lascia assai sgomenti. Per la violenza verbale, per per le motivazioni da cui è sospinta e, soprattutto, perché ancora una volta si cerca di mettere il bavaglio alla stampa libera e indipendente.

Quelli che si professano spesso paladini della giustizia e della libertà (ma sono, forse, sempre quelli che durante il corteo in occasione della visita dell’allora ministro Matteo Salvini a Napoli, avano coperto la telecamera di una collega, intimandole di non dover riprendere i tafferugli che avevano essi stesso scatenato nel cuore del corteo?) sembrano aver mal interpretato l’altissimo significato della democrazia.
In uno Stato Libero, di diritto, ciascuno esprime ciò che meglio crede, nel rispetto della persone e della loro dignità. Lenire in ogni modo questo diritto non vi rende tanto diversi da quei fascisti che millantate di voler combattere.

Questa testata resta libera, democratica, indipendente, antifascista (nel significato più puro di questo inflazionato termine). Ed è così, perché fondata con questo spirito dal direttore Lucilla Parlato a cui oggi il collettivo di Identità Insorgenti sente di dimostrare la piena solidarietà e vicinanza.

La redazione di Identità Insorgenti

Un articolo di Rocco Pezzullo pubblicato il 16 Dicembre 2019 e modificato l'ultima volta il 17 Dicembre 2019

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