lunedì 16 dicembre 2019
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L’ATTENTATO

Spari sull’auto di Mario De Michele, direttore di Campania Notizie

Criminalità | 15 Novembre 2019

Sei probabilmente sette i colpi di pistola esplosi contro l’auto del giornalista Mario De Michele, direttore di campanianotizie a cui va la piena solidarietà e il totale sostegno della redazione di Identità Insorgenti.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri, nella zona di Gricignano di Aversa, mentre De Michele era a bordo della sua vettura. Questo sarebbe il secondo agguato in pochi giorni, come riporta proprio Campania Notizie: «E’ stato raggiunto da alcune persone che hanno esploso 6-7 colpi di pistola. Due di questi all’indirizzo del parabrezza che hanno attraversato l’abitacolo della vettura a pochi centimetri dal giornalista. Nel tentativo di fuga di De Michele i criminali hanno esploso altri 3-4 colpi che hanno mandato in frantumi anche il lunotto posteriore della vettura. Solo il caso ha fatto sì che ne uscisse illeso».

Ma il precedente c’era stato già tra Sant’Arpino e Succivo. Due persone a bordo di una moto e coperte da casco integrale, lo avrebbero costretto a fermarsi e mentre uno di loro con una mazza colpiva ripetutamente la carrozzeria dell’auto, l’altro lo costringeva a scendere e lo schiaffeggiava.

Su entrambi gli episodi indagano i carabinieri del Gruppo di Aversa e di Marcianise al lavoro per ricostruire la dinamica e accertare il movente. Probabilmente alla base delle pesanti intimidazioni ci sarebbero le inchieste sul Consiglio Comunale di Orta di Atella, sciolto la scorsa settimana – per diciotto mesi – a causa di presunti legami con la camorra, a questo si andrebbero ad aggiungere i recenti articoli sull’affidamento del campo sportivo del comune di Succivo. La pista che si segue è proprio quella dell’attentato di camorra.

“Sono stati dieci i proiettili esplosi ad altezza d’uomo, quindi per uccidere” scrivono in una nota i vertici di Fnsi, Sugc e Unci Campania. “Chiediamo alla magistratura che si indaghi in ogni direzione per chiarire quanto accaduto. Il dovere dei giornalisti adesso è quello di non lasciarlo solo e di andare ad illuminare le storie che stava raccontando. Dobbiamo essere la sua scorta mediatica”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 15 Novembre 2019 e modificato l'ultima volta il 16 Novembre 2019

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