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LE CANDIDATURE

David di Donatello, quanta Napoli nel meglio del cinema. Daniele: oltre 200 produzioni quest’anno in città

Cinema, NapoliCapitale | 14 Febbraio 2018

I David di Donatello quest’anno parlano napoletano. Volenti o nolenti. Ammore e Malavita dei Manetti Bros vola nelle candidature dei David di Donatello e si colloca a quota 15. A seguire Napoli velata di Ferzan Ozpetek con 11: entrambi hanno Napoli protagonista. Nico1988 con 8, insieme a La tenerezza (Napoli anche qui) e The Place. Infine A ciambra e Gatta Cenerentola (Napoli, Napoli, Napoli) si collocano a quota 7. Questi i film che hanno ottenuto più candidature ai David di Donatello 2018, annunciate a Roma a Viale Mazzini. Questa edizione, la 62/ma, vedrà quest’anno il ritorno della premiazione in Rai il 21 marzo.

Fra le candidature ai David no compare L’ora legale di Ficarra e Picone, il film di maggiore incasso 2017 (10,3 milioni) ma per loro stessa volontà. I due autori siciliani hanno dichiarato di non aver iscritto il film perché non credono al sistema di «votazione che spesso ha prodotto situazioni a nostro avviso paradossali».

Con A Ciambra c’è Jonas Carpignano, Manetti Bros per Ammore e malavita, Gianni Amelio per La tenerezza, Ferzan Ozpetek per Napoli velata, Paolo Genovese per The place. Fra gli esordienti alla regia selezionati Cosimo Gomez per Brutti e cattivi, Roberto De Paolis per Cuori puri, Andrea Magnani per Easy – Un viaggio facile facile, Andrea De Sica per I figli della notte e Donato Carrisi per La ragazza nella nebbia.

Selezionati per la miglior sceneggiatura originale la cinquina è composta da: Jonas Carpignano per La ciambra, Manetti Bros – Michelangelo La Neve per Ammore e malavita, Donato Carrisi per La ragazza nella nebbia, Susanna Nicchiarelli per Nico 1988 e Francesco Bruni per Tutto quello che vuoi. La cinquina per la migliore sceneggiatura non originale è composta da: Gianni Amelio e Alberto Taraglio per La tenerezza, Barbara Alberti, Davide Barletti, Lorenzo Conte e Carlo De Amicis per La guerra dei cafoni, Fabio Grassadonia e Antonio Piazza per Sicilian Ghost Story, Paolo Genovese e Isabella Aguilar per The place, Paolo e Vittorio Taviani per Una questione privata.

In lizza come Miglior attrice protagonista Paola Cortellesi per Come un gatto in tangenziale, Jasmine Trinca per Fortunata, Valeria Golino per Il colore nascosto delle cose, Giovanna Mezzogiorno per Napoli velata. Isabella Ragonese per Sole, cuore amore. Per contendersi il premio di Miglior attrice non protagonista ci sono Claudia Gerini per Ammore e malavita, Sonia Bergamasco per Come un gatto in tangeziale, Micaela Ramazzotti per La tenerezza, Anna Bonaiuto per Napoli velata e Giulia Lazzarini per The place.

Il premio come Migliore attore protagonista vede in campo Antonio Albanese per Come un gatto in tangenziale, Nicola Nocella per Easy – Un viaggio facile facile, Renato Carpentieri per La tenerezza, Alessandro Borghi per Napoli velata e Valerio Mastrandrea per The place. Per il Miglior attore non protagonista si contendono il trofeo Carlo Buccirosso per Ammore e malavita, Alessandro Borghi per Fortunata, Elio Germano per La tenerezza, Peppe Barra per Napoli velata e Giuliano Montaldo per Tutto quello che vuoi.

Napoli protagonista del David 2018 , tra le candidature brilla la presenza dei film girati in città. Ammore e Malavita dei fratelli Manetti, La tenerezza di Gianni Amelio, Napoli Velata di Ozpetek e la Gatta Cenerentola. Fenomeno che conferma il trend positivo e in continua crescita come già registrato negli ultimi tre anni dall’Ufficio Cinema del Comune di Napoli.

“Nei primi mesi di attività dell’ufficio cinema comunale – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Nino Daniele – le produzioni attive a Napoli si contavano sulle dita di una mano. Nel corso degli anni si è assistito ad un vero e proprio boom non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche e soprattutto dal punto di vista qualitativo. Da una media di 150 produzioni nei primi due anni si è rapidamente passati a oltre 200 nel 2017 e le richieste già raccolte nel 2018 non lasciano dubbi alla prospettiva di un ulteriore incremento. Parallelamente al dato numerico cresce il valore qualitativo e l’interesse per Napoli dei grandi registi e delle grandi produzioni internazionali è sempre più vivo. Sintomo che la collaborazione virtuosa tra le istituzioni e il comparto privato produce sempre eccellenti risultati.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 14 Febbraio 2018 e modificato l'ultima volta il 15 Febbraio 2018

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