lunedì 9 dicembre 2019
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LE CENTENARIE

Lombardi 1892: cinque generazioni di pizzaioli tra New York e Via Foria

Identità | 1 Agosto 2019

di Valentina Castellano 

“Cibo per poveri, pietanza per frettolosi, alimento per vagabondi, la pizza andò oltre i monti e oltre i mari, raggiunse i napoletani sparsi per il mondo, testardi nella loro fatica e nei loro antichi gusti e costumi: come un’ancora anche di salvataggio buttata dall’anima attraverso il palato per recuperare l’odore perduto di Napoli”.
Così recita la prefazione di un libro storico sulla Pizza di Roberto Minervini, “Storia della Pizza”, che abbiamo tenuto stretto e come riferimento in quello che è stato per noi un viaggio davvero speciale che vogliamo raccontarvi per darvi il senso di quanto la Pizza, la nostra Pizza, quella napoletana, sia un forte elemento di identità e appartenenza, di storia e tradizione, di passato e futuro.

Il nostro viaggio tra le Centenarie

In occasione del Bufala Fest che si terrà dal 31 Agosto all’8 Settembre sul lungomare Caracciolo, vi abbiamo parlato di un evento nell’evento: la partecipazione compatta di tutte le Pizzerie appartenenti all’Unione Pizzerie Storiche Napoletane, Le Centenarie, alla manifestazione.

E’ la prima volta che succede che tutte insieme partecipino ad un evento food. Per l’occasione, nelle scorse settimane, vi abbiamo raccontato – con i nostri live – ogni pizzeria e ogni storia, presentandovi insieme ai protagonisti anche la protagonista: la pizza speciale per l’evento di fine estate.
In questo viaggio però abbiamo capito che avevamo a che fare con qualcosa di molto più grande e importante di una semplice partecipazione ad un evento. Abbiamo capito che Le Centenarie sono la Storia della Pizza: storia che ciascuno di questi tredici luoghi “patrimonio dell’umanità” hanno creato, vissuto e attraversato fino ad arrivare – intatti – ai giorni nostri.
Le Centenarie rappresentano 13 famiglie che per 100 anni e più, negli stessi locali, con gli stessi cognomi e legami di parentela, hanno tramandato di generazione in generazione l’arte di “ammaccare”: quell’arte che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’umanità.
Dietro quest’arte, dietro la pizza stessa, ci sono legami con i quartieri, con la città, con le opere d’arte, con le dominazioni, le guerre, con la storia ancora viva di Napoli.
Ed è solo raccontandovi ad uno ad uno i nostri incontri con queste famiglie che possiamo trasmettervi la testimonianza di una storia tramandata che è viva e si ripete ogni giorno.

La Pizzeria Lombardi 1892 a Via Foria

Una storia che dicono essere “semplice e lineare”, che affonda le sue radici alla fine dell’800 e che arriva a noi attraverso 5 generazioni, tramandando nomi, valori, passione e mestiere.

Quanto è difficile tracciare però la linearità della Storia quando questa è fatta di migrazioni, di spostamenti, di documenti ancora non trovati? Tuttavia quando si entra nei locali della Pizzeria Lombardi, quella storia di famiglia la si respira e la si vive da subito: quella è la stessa pizzeria che ha visto susseguirsi le diverse generazioni fin dall’800. Ed è proprio quell’epoca che ritrae  la foto più importante che Enrico e Carlo Alberto Lombardi, ultima generazione di questa famiglia, vogliono mostrarci per cominciare questo viaggio nella storia della pizza e della loro famiglia.

Nati lo stesso giorno con due anni di differenza, fianco a fianco come i loro padri, Ferdinando e Luigi, i cugini Lombardi raccontano con fierezza, attraverso le foto appese alle pareti, la storia della loro famiglia, e del loro mestiere.  Ma la storia, qui alla Pizzeria Lombardi, si ripresenta e allo stesso tempo si rinnova ogni giorno, proprio dal banco, proprio dalle mani di Enrico e Carlo Alberto, pizzaioli che troverete ogni giorno ad “ammaccare” le pizze della tradizione e quelle nuove, ognuna con un nome legato ad un aneddoto o ad una persona di famiglia.

Sulle pareti tante foto, padri e figli che si somigliano: il locale conserva delle caratteristiche strutturali e ornamentali che sono ormai patrimonio artistico della nostra città difese anche dalla sovrintendenza come reperto storico. Il racconto dell’ultima generazione si intreccia con le speranze della prima che ha dato vita a questa dinastia e che, con il trisavolo Errico, viaggia fino in America portando la pizza nel nuovo mondo.

Qui abbiamo ritrovato i sorrisi, l’umiltà e l’accoglienza di chi è consapevole di avere sulle spalle una grande responsabilità e allo stesso tempo tutta la preparazione e la capacità di portare avanti una vera e propria dinastia della Pizza.

Il pizzaiolo “puro”

Le storie delle Pizzerie, anche di quelle più antiche, sono state raccontate e tracciate in tanti libri, in tante ricerche, attraverso documenti e reperti storici. Più difficile invece trovare o tentare di descrivere la vita quotidiana di queste famiglie, le loro abitudini, i comportamenti, i costumi, ciò che hanno tramandato alle generazioni successive. La prima cosa che abbiamo però capito quando abbiamo intrapreso questo viaggio è stato il fatto che la Storia della Pizza è stata fatta da queste famiglie che sono strettamente legate tra loro, da legami di parentela, di vicinanza, di quartiere. Ogni pizzaiolo incontrato ha un aneddoto e una storia che lo lega a quello di un’altra pizzeria. Il caso emblematico per noi è quello di Enrico Maria Lombardi.   Non è solo il rappresentante della quinta generazione con il nome del trisavolo che per primo porta a New York la Pizza napoletana, ma realmente potrebbe essere definito “il pizzaiolo puro”, l’esempio vivente dei legami familiari e storici che i Centenari rappresentano.

Il padre di Enrico, Luigi, appartiene alla famiglia Lombardi di cui vi stiamo raccontando appunto la Storia; la madre,  Celeste Capasso, invece, è figlia del pizzaiolo più anziano di Napoli Don Vincenzo Capasso, novantenne decano della famiglia, titolare della Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro, altra Centenaria.

Enrico Maria Lombardi, insomma, è pizzaiolo da parte di madre e di padre.

Due famiglie storiche, due vere e proprie dinastie, che si conoscono, si frequentano, si aiutano e si rafforzano l’un altra nel corso della Storia, durante le guerre, le dominazioni, e che poi si legano tra loro con un matrimonio, di cui Enrico è il frutto: portatore puro di un mestiere che ha caratterizzato la cultura della nostra città e di un intero popolo, e che continua a farlo ancora oggi.

La storia della Pizzeria Lombardi

La storia è quasi sempre un racconto semplice, lineare, di fatti.

Eppure il percorso per arrivare ai giorni nostri non è stato affatto semplice.

I primi documenti, presenti archivio della questura di Napoli, indicano che in via di Porto 161 esisteva dal 1892 una pizzeria intestata ad un certo Errico Lombardi, capostipite della famiglia e marito di tale Concetta Scialo’, anch’essa figlia e parente di pizzaioli. Tutto questo prima del suo “colpo di testa” del 1902, quando insieme al fratello Antonio ed al cugino Gennaro Lombardi, fugge a cercare fortuna negli Stati Uniti lasciando qui moglie e tre figli. Uno di questi, Luigi Lombardi, inizia a friggere pizze fritte in un basso di Vico Limoncelli vendendole per il centro storico cercando così di portare avanti la famiglia abbandonata dal padre.

Gennaro Lombardi negli Usa fonda la storica pizzeria Lombardi’s, Errico invece decide di rientrare nell’amata Napoli. Qui, insieme al figlio Luigi che nel frattempo ha imparato il mestiere, apre per qualche tempo una pizzeria alla Pietrasanta. Luigi,nvece,  apre la sua  in via Trinità Maggiore (oggi via Benedetto Croce).

Nel 1929 viene acquistata, e subito data in gestione, una vecchia e già esistente pizzeria in via Foria, che poi diventerà nel 1947 la sede di uno dei figli di Luigi Lombardi, Enrico, che si separa dal resto della famiglia del centro storico. Il locale di via Foria è stato uno dei primi, se non il primo, ad unire sotto un’unica insegna le attività di pizzeria e ristorante.

Enrico lascia poi il locale ai due figli, Luigi e Ferdinando, che tuttora lo conducono insieme ai loro figli Enrico Maria e Carlo Alberto.

La vita racconta sempre percorsi impervi e quello della famiglia Lombardi non ne è immune. Ciò che però la rende unica, da sempre, è la passione e l’umiltà, la riservatezza unita alla grande competenza.

Oggi via Foria è l’unico storico locale che ancora appartiene alla famiglia, con la quinta generazione che come vi abbiamo raccontato, affronta le sfide di una storia ed una tradizione da preservare.

 

Lombardi:

Un articolo di Valentina Castellano pubblicato il 1 Agosto 2019 e modificato l'ultima volta il 31 Luglio 2019

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