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LE CENTENARIE

Pizzeria Trianon: dal 1923 un legame indissolubile con la città tra Teatro e pizze della tradizione

Identità | 13 Agosto 2019

di Valentina Castellano 

“Cibo per poveri, pietanza per frettolosi, alimento per vagabondi, la pizza andò oltre i monti e oltre i mari, raggiunse i napoletani sparsi per il mondo, testardi nella loro fatica e nei loro antichi gusti e costumi: come un’ancora anche di salvataggio buttata dall’anima attraverso il palato per recuperare l’odore perduto di Napoli”.

Così recita la prefazione di un libro storico sulla Pizza di Roberto Minervini, “Storia della Pizza”, che abbiamo tenuto stretto e come riferimento in quello che è stato per noi un viaggio davvero speciale che vogliamo raccontarvi per darvi il senso di quanto la Pizza, la nostra Pizza, quella napoletana, sia un forte elemento di identità e appartenenza, di storia e tradizione, di passato e futuro.

Il nostro viaggio tra le Centenarie

In occasione del Bufala Fest che si terrà dal 31 Agosto all’8 Settembre sul lungomare Caracciolo, vi abbiamo parlato di un evento nell’evento: la partecipazione compatta di tutte le Pizzerie appartenenti all’Unione Pizzerie Storiche Napoletane, Le Centenarie, alla manifestazione.

E’ la prima volta che succede che tutte insieme partecipino ad un evento food. Per l’occasione, nelle scorse settimane, vi abbiamo raccontato – con i nostri live – ogni pizzeria e ogni storia, presentandovi insieme ai protagonisti anche la protagonista: la pizza speciale per l’evento di fine estate.

In questo viaggio però abbiamo capito che avevamo a che fare con qualcosa di molto più grande e importante di una semplice partecipazione ad un evento. Abbiamo capito che Le Centenarie sono la Storia della Pizza: storia che ciascuno di questi tredici luoghi “patrimonio dell’umanità” hanno creato, vissuto e attraversato fino ad arrivare – intatti – ai giorni nostri.

Le Centenarie rappresentano 13 famiglie che per 100 anni e più, negli stessi locali, con gli stessi cognomi e legami di parentela, hanno tramandato di generazione in generazione l’arte di “ammaccare”: quell’arte che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’umanità.

Dietro quest’arte, dietro la pizza stessa, ci sono legami con i quartieri, con la città, con le opere d’arte, con le dominazioni, le guerre, con la storia ancora viva di Napoli.
Ed è solo raccontandovi ad uno ad uno i nostri incontri con queste famiglie che possiamo trasmettervi la testimonianza di una storia tramandata che è viva e si ripete ogni giorno.

La Pizzeria Trianon dal 1923

La 1923 la famiglia Leone gestisce la pizzeria Trianon, proprio di fronte l’Antica pizzeria da Michele: per entrambi il legame con Forcella è indissolubile. Come quello con il Teatro Trianon.

Quando vi raccontiamo che la storia della Pizza l’hanno fatta queste famiglie, vi stiamo raccontando di storie di vita quotidiana vissute tra lavoro e difficoltà, intrecciate tra loro non solo dal tempo ma dalla città stessa.

Ci accolgono Angelo Greco e Giuseppe Furfaro, di fatto la quarta generazione a gestire il Trianon, mariti di due sorelle figlie dei Leone.

Imprenditori e gestori attenti, sin da ragazzi nella famiglia Leone, ci raccontano quando il suocero insegnava loro a fare l’impasto ma anche di aneddoti di vita vissuta, tra “cazziatoni” ricevuti e lavoro senza sosta.  Se non sai cos’è il lavoro duro, se non conosci la sensazione della farina sulla pizza, se non ammacchi al banco, non potrai mai far parte di una famiglia di pizzaioli.

E sono proprio loro infatti a voler salire sul banco, per mostrarci i prodotti del territorio e preparare la pizza che presenteranno al Bufala Fest, dove parteciperanno insieme agli altri Centenari,  tutti insieme per la prima volta.

Mentre aspettiamo che esca la pizza, ci raccontano che questo mestiere per loro è qualcosa di speciale ogni giorno: una magia che si ripete e che deve essere preservata e tramandata. Ecco perché la voglia di entrare nell’Unione delle Pizzerie Storiche napoletane, che poi è un sentimento comune a tutte e 13 le famiglie: difendere e trasmettere un’arte, patrimonio dell’umanità. E raccontare facendola rivivere quella storia di famiglie e persone che ogni giorno da 100 anni fanno questo lavoro, senza improvvisarsi mai, nel rispetto della trazione e della cultura partenopea.

Il segreto è tutto in quel pezzetto di pasta (ottenuta con acqua, farina e un pizzico di lievito naturale) schiacciata da un pizzaiolo, erede di una tradizione che si tramanda da 100 anni…

La storia e il legame con il Teatro Trianon

La storia di Napoli si respira ovunque, nelle chiese, nei palazzi, nelle piazze, nelle strade. E tra questi antichi palazzi e vicoli, il Trianon è una delle pizzerie monumento di Napoli.

Fondata nel 1923 dai coniugi Leone, la pizzeria prende il nome dal teatro dove in quell’epoca si esibivano i migliori artisti napoletani ed italiani. Sono passati di qui Totò, Macario, Nino Taranto ed altri nomi della Rivista, per gustare la famosa pizza a “Ruota Di Carretto” (così detta per le enormi dimensioni), attratti dall’aroma che giungeva fino al teatro. Angelo e Giuseppe ricordano tra gli altri un emozionato Lino Banfi che subito dopo il suo debutto in Teatro, divorò una Margherita caldissima per stemperare la tensione. E pare non sia stata una sola.

Dal 1923 ad oggi, il Trianon, per ben quattro generazioni, ha saputo conservare tutto il sapore della tradizione. Oggi come allora la pizzeria Trianon è meta obbligata per i napoletani ed i turisti italiani e stranieri, tant’è che alcune riviste culinarie americane e giapponesi hanno definito la pizza del Trianon “the best in the world”.

Un articolo di Valentina Castellano pubblicato il 13 Agosto 2019 e modificato l'ultima volta il 19 Agosto 2019

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