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Le linee guida per la maturità 2021, tutto quello che c’è da sapere

Maturità 2021 Copertina
Istruzione, scuola, università | 6 Marzo 2021

Dopo oltre un mese di attesa, si schiarisce l’alone di mistero attorno alla maturità del 2021. Già alla fine di Gennaio, la precedente ministra all’istruzione Lucia Azzolina aveva delineato delle probabili linee guida per lo svolgimento dell’esame di stato di quest’anno. Ma senza dare alcuna certezza a studenti e professori, che per mesi hanno brancolato nel buio.

O almeno fino a qualche giorno fa. Infatti, dopo una supervisione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, il MIUR ha reso pubbliche le ordinanze ufficiali. Niente esami scritti, ma un maxi-orale corredato da un elaborato sulle materie di indirizzo. In questo articolo, vi spieghiamo tutto ciò che un maturando deve sapere per svolgere al meglio la maturità.

Le linee guida per la maturità 2021

Il ciclo di esami partirà il prossimo 16 Giugno, ma la preparazione del materiale da presentare al maxi-orale dovrà partire mesi prima. Infatti il colloquio orale, dalla durata di 60 minuti, partirà dalla discussione di un elaborato che sarà assegnato ad ogni studente entro il prossimo 30 Aprile. Il documento va poi sviluppato prima del 31 Maggio, data entro cui va consegnato ai docenti. L’elaborato sarà basato su materie di indirizzo e potrà essere integrato assieme ad altri percorsi sviluppati nel corso della carriera scolastica. Inoltre, potrà avere forme diverse a seconda dell’indirizzo di studi.

Con le ordinanze sono state pubblicate anche le materie che caratterizzeranno gli elaborati dei vari indirizzi di studi. Per il liceo classico ci saranno Lingua e cultura Latina e Greca, al Liceo Scientifico Matematica e Fisica, mentre al Liceo Linguistico le materie scelte sono Lingua e cultura straniera 1 e Lingua e cultura straniera 3. E ancora, per il Liceo di Scienze Umane la materia scelta è proprio Scienze Umane, invece al Liceo artistico con indirizzo arti figurative Grafico-pittorico la materia scelta è Discipline Pittoriche.

Per l’Istituto tecnico settore economico indirizzo Amministrazione, finanza e marketing, la materia scelta è Economia Aziendale, invece per l’Istituto tecnico settore tecnologico indirizzo Grafica e comunicazione le materie scelte sono Progettazione multimediale e Laboratori tecnici. Mentre per l’Istituto professionale indirizzo Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Articolazione Accoglienza turistica le materia saranno Laboratorio di servizi di accoglienza turistica e Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva.

La liste completa delle materie relative ai vari indirizzi sono 3: una per i licei, una per gli istituti tecnici e una terza per i professionali.

Alternanza, curriculum dello studente e credito scolastico

Una volta discusso l’elaborato, il colloquio si sposterà sull’analisi di un testo di Italiano trattato nel corso dell’anno. Quindi, saranno forniti dei materiali da analizzare e con cui sviluppare i collegamenti alle altre materie d’esame. Bisognerà discutere, inoltre, delle esperienze fatte nel corso dell’Alternanza Scuola-Lavoro, ora chiamata PCTO. Anche in questo caso bisognerà produrre un elaborato da presentare in sede d’esame, e che riassuma l’esperienza vissuta nel corso dei tre anni di alternanza. Il completamento delle ore di PCTO non sarà un requisito per l’ammissione all’esame.

Si aggiunge a questi elaborati anche il curriculum dello studente. Sarà una sorta di carta d’identità dello studente che andrà discussa in sede d’esame, e dovrà contenere il monte ore in presenza e a distanza, assieme ad un elenco di eventuali esperienze professionali, internazionali, di volontariato o anche certificazioni specialistiche e linguistiche. Una parte del documento sarà a cura della scuola, mentre la restante parte verrà integrata dal singolo studente. Una novità rispetto allo scorso anno che suscita non pochi dubbi, dato che il curriculum potrebbe risultare più ricco a fronte di studenti più benestanti. E svantaggiando, quindi, i ragazzi con meno possibilità economiche o sociali.

Nel conteggio del credito scolastico sarà data grande rilevanza ai voti ottenuti nel corso del triennio. Si potranno ottenere fino a 18 crediti per la classe terza, fino a 22 per la quarta e 24 per la quinta. Perciò il massimo con cui uno studente potrà “sedersi” all’esame è di 60 punti. All’orale, invece, si potranno assegnare fino a 40 punti. Al voto finale, espresso in centesimi, sarà inoltre possibile assegnare la lode se lo studente o la studentessa è meritevole.

Prove Invalsi, ammissione all’esame e studenti con disabilità

Quest’anno, a differenza dello scorso, si svolgeranno anche le prove invalsi. Queste comprenderanno Italiano, Matematica e Inglese. Saranno svolte al computer ma in presenza, perciò ogni scuola dovrà organizzarsi per garantire un corretto e sicuro svolgimento dei test. Le prove, molto criticate nel corso degli anni, serviranno a stabilire il livello di apprendimento degli studenti di ogni scuola ma anche a scegliere in che modo indirizzare i fondi ai diversi istituti. È importante sottolineare che non saranno un requisito per l’ammissione all’esame di stato.

L’ammissione all’esame sarà predisposta, invece, dal Consiglio di Classe durante lo scrutinio finale. Per l’ammissione è necessaria una media sufficiente nelle varie materie scolastiche e soprattutto aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore totale. Quest’anno sarà possibile la non ammissione all’esame. La commissione d’esame, che si riunirà pochi giorni prima dell’inizio degli orali, sarà formata da professori interni e quindi della scuola di provenienza. Solo il presidente sarà esterno e quindi proveniente da altri istituti.

Gli studenti con disabilità svolgeranno delle prove differenziate in base al proprio Piano Educativo Individualizzato, mentre gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) svolgeranno un esame che terrà conto del PEI, se necessario con l’impiego di strumenti compensativi. In entrambi i casi le modalità di svolgimento saranno deliberate dal Consiglio di Classe. L’esame differenziato non influenzerà il voto finale.

L’ordinanza integrale del Ministero dell’istruzione è disponibile cliccando qui.

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 6 Marzo 2021 e modificato l'ultima volta il 6 Marzo 2021

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