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LE PAGELLE INSORGENTI

Napoli-Lazio 4 a 2. La strigliata di Rafa ha funzionato: tripletta di Higuain

Identità, Sport | 13 Aprile 2014

Pagelle insorgenti

REINA

F.R.: Incolpevole sui due goal della Lazio, perchè prima Albiol e poi Britos si perdono ingenuamente l’uomo e lui non può fare molto. Nel secondo caso oppone la sua mole ma è sfortunato sul rimpallo. Resta il nostro portierone, il nostro vero Capitano in campo e fuori. INSOSTITUIBILE 6

F.T.:  Evita il 2-0. Esulta, come sempre, da fuori di testa qual è, e poi fa capire chi comanda in campo quando corre assatanato verso l’arbitro dopo che Ledesma spinge Mertens in terra: ho avuto paura per lui… mi riferisco all’arbitro, ovviamente. 8

HENRIQUE

F.R.: Gioca meglio rispetto a Parma, perchè riesce a spingere di più. Ha grande padronanza di piede ed ha personalità da vendere. Una felice intuizione, quella di Benitez proporlo sull’out destro. Una forza della natura. CERTEZZA 6,5

F.T.: Quanche cosa buona, qualcuna meno, ma resta un jolly che Benitez cala tra difesa (terzino o centrale) e centrocampo. 6

ALBIOL

F.R.: E’ stanco il nostro Raul, dopo una stagione giocata a spron battuto e con una costanza di rendimento altissima. Il centrale della nazionale spagnola si lascia sfuggire Lulic e sarebbe il caso di farlo rifiatare in attesa della finale dell’Olimpico, quella sì da non fallire. AAA CERCASI OSSIGENO 5,5

F.T.: Ora sembra lui quello perso quando non gioca Fernandez, sbaglia passaggi e lanci, malissimo in chiusura sul gol della Lazio. Forse è stato spremuto troppo, ma sappiamo che la classe c’è e il cuore pure. 5,5

BRITOS

F.R.: Non è una freccia, si sapeva. A volte si muove con la lentenzza del pachiderma, non è adatto all’impostazione difensiva che Benitez vuol dare alla squadra. Lo stesso Rafa parla di equilibrio da raggiungere come obiettivo per il prossimo anno. E per farlo, ahilui, non può contare su calciatori come Britos. Per il resto nessuna sbavatura e qualche buon intervento aereo. VOLO IN PARTENZA DA CAPODICHINO 5,5

F.T.: È capace di rincretinire pure Albiol. Sbaglia tutto e troppo, costringe al fallo da ammonizione Jorginho a inizio partita, colpevole sul secondo gol della Lazio, una sola buona chiusura in tutta la gara. Dovessi morire d’infarto, sarebbe colpa sua. MAMMASANTA che sperpetuo. 5

GHOULAM

F.R.: Solita prestazione di sostanza, qualità e quantità al servizio della corsia mancina, lavora bene in fase difensiva, dove dalle sue parti è davvero difficile passare. Ma supporta ancor meglio la fase offensiva dove fa da rimorchio prima per Insigne e poi per Mertens. TOURBILLON 6,5

F.T.: Corre e lotta sulla fascia ma di cross niente…però è tenace, non teme niente e nessuno.6

JORGINHO

F.R.: Bellissima partita del brasiliano, che gioca da regista puro e smista palloni invitanti. Tiene il ritmo del centrocampo, detta i tempi, fa rifiatare la squadra quando va in difficoltà. Difetta ancora un pò in personalità, essendo ancora molto giovane è normale, ma sa prendersi abbondantemente le sue responsabilità. IL FUTURO E’ SUO 6,5

F.T.: Tanta roba davvero, padrone assoluto del centrocampo. Guadagna tanti falli, gestisce infiniti palloni.E poi,a uno che dice di voler restare a Napoli per sempre, che voto potremmo mai dare? 8

BEHRAMI

F.R.: Una gara gagliarda, corre come un forsennato presidiando la sua zona di pertinenza. Una gara perfetta in fase difensiva, dove il suo dinamismo fa la differenza. Peccato che Valon abbia deciso di volare via verso altri lidi, avrebbe potuto dare una mano nella stagione che verrà ed avrebbe potuto raccogliere finalmente quanto di bello fatto in questi due anni. LEONE 7

F.T.: Col brasiliano che imposta e lui che non molla gli avversari manco per un istante, il centrocampo azzurro sembra aver trovato la quadratura del cerchio. Cazzimma, tenacia, grinta da vendere… ‘assa fa’! Mister, teniamolo qui! 7

MERTENS

F.R.: Quando ti trovi di fronte ad un fuoriclasse di questo livello puoi fare solo una cosa, alzarti in piedi ed applaudire. I suoi goal sono perle, sono gemme da mandare in loop per ammirarle fino alla noia. Dopo il diamante con la Juventus, un altro prezioso cadeau dato in pasto al pubblico del San Paolo. Si prende il rigore del 2-1. E’ un’iradiddio. Un patrimonio da blindare a doppia mandata. INESTIMABILE 8

F.T.: Fino al gol del pari- e che gol!- quasi non si vede. Poi dopo la botta da fuori, scagliata a 300 all’ora, esce alla grande: giocate delle sue, accelerazioni varie e quella meravigliosa triangolazione col Pipita che guadagna rigore ed espulsione in un sol colpo. La cosa più bella? Vederlo incitare con le mani il suo pubblico dopo il gol. Comunque vorrei sapere dove prende tutta la forza che mette quando tira… Forza della natura 8,5

PANDEV

F.R.: Gli spetta un ruolo infame, prendere calci e pugni sulla trequarti, difendere il pallone per poi smistarlo sulle ali o trovare il corridoio giusto. Prende il posto di Hamsik, che non se la passa bene ma riesce a dare un grande equilibrio alla manovra offensiva azzurra. Partita non psichedelica, ma sicuramente di sostanza. TANTA ROBA 6

F.T.: Sta bene e si vede, la sua classe è indiscutibile. Poi, contro l’altra squadra di Roma dà sempre quel qualcosa in più: la sua Capitale è proprio Napoli e, ovviamente, anche la nostra. 7

INSIGNE

F.R.: Insignito (non è un gioco di parole) nientemeno che dei gradi del capitano, entra in campo con gli stimoli giusti. Sembra poter spaccare il mondo, ma poi si perde sempre nelle solite serpentine. Gioca bene, perché ripiega e riparte, servendo anche l’assist per il terzo goal di Higuain. Sfiora lui stesso la rete con un perfetto tiro dalla distanza neutralizzato da Berisha. Ma Lorè tu puoi dare assai di più e noi questo stiamo aspettando. STAND BY 6

F.T.: Vederlo con la fascia al braccio mi emoziona: uno scugnizzo che gioca da capitano nella sua squadra, nella sua città… una specie di sogno che diventa realtà. Nel primo tempo fa quasi tutto lui, sembra l’unico a lottare davvero, vuole ribalbare il risultato e vincere. Sua la palla che Higuain trasforma nel gol del 3-1. Capitano del futuro. 7,5

HIGUAIN

F.R. : Gli si chiedeva di reagire, dopo una settimana di polemiche e tanto tempo di digiuno. Lui lo fa da Campione di razza qual è, gioca, sbaglia, si rialza, poi segna su rigore. Non si accontenta, fa il secondo, il terzo e si porta il pallone a casa. Dopo Diego e Cavani, anche lui alla prima in casa con la Lazio timbra la prima tripletta della sua vita napoletana. BENTORNATO 7,5 

F.T.: Concentrato e incazzato, entra in campo col preciso intento di spennare l’aquila laziale e ci riesce con tre gol- tutti belli- e tante giocate di primissimo livello.I suoi gol non sono mai facili, viene spesso servito in malo modo ma ha il carattere e la tecnica per addomesticare la palla e mandare al manicomio il difensore di turno. Da quando c’è lui, mi godo anche i rigori senza chiudere gli occhi e trattenere il fiato, come invece facevo lo scorso anno quando li batteva quell’altro…
E  quel sorriso che sa di gioia vera, felice per sé stesso e felice per il suo popolo. Si porta il primo pallone a casa, insieme all’eco del suo nome che ancora rimbomba al San Paolo e poi tira fuori una maglietta con dedica per un ragazzo morto in un incidente stradale… cuore napoletano! 9

FERNANDEZ

F.R.: Prende il posto di Albiol ed è più sicuro dello spagnolo. Sta meglio fisicamente e si vede, porta sicurezza al reparto e detta i tempi come regista difensivo. Fefè è cresciuto e noi ora ce lo godiamo. ARGENTINO 6,5

F.T.: Entra lui e in difesa torna il sereno: che sia diventato Fefè il leader del reparto arretrato? Secondo me è l’aria di Napoli che gli fa bene. 7

CALLEJON

F.R.: Entra ed aiuta la squadra in un momento di sofferenza. Non è il Calleti di sempre, cerca di ripiegare più che di offendere. Il suo lavoro è prezioso in quella fase della gara. A QUANDO IL PROSSIMO GOL? 

F.T.: Oggi no, nulla che sia degno di nota… ma dopo tante cose belle fatte fin qui, con tutti quei chilometri macinati e i gol fatti, lo spagnolo si può permettere pure questo: campa di rendita.6

MESTO

F.R.: Finalmente in campo il nostro Giandomenico. Benitez crede in lui e gli fa assaggiare il campo dopo mesi di inattività. Si vede che è fuori allenamento, si vede che è un tantino spaesato. Ma intanto lui ora c’è. Il voto è per riaverlo tra noi. BELLA GIANDOME’! 6

F.T.: Torna dopo un lunghissimo stop per infortunio e dopo il rinnovo di contratto: Rafa lo vuole, lui vuole Napoli… ma chi non la vorrebbe? Bene così. 6

BENITEZ

F.R.: Il tecnico spagnolo ha strigliato la squadra dopo la prova scolorita di Parma. Chiede maggiore equilibrio e maturità e dice pure che non si possono avere dopo alcuni mesi. Le sue intenzioni sono chiare, a noi. Forse qualcun altro dovrebbe correggere il tiro e tapparsi la bocca prima di parlare a vanvera.  COERENZA E PERSONALITA’ 6,5 

F.T.: La formazione titolare mi piace, se non fosse per Britos al posto di Fernandez… Pure Albiol sembra moscio e Rafa stavolta non perde tempo: lo toglie per l’argentino a inizio ripresa e sistema le cose. Al resto pensano i campioni in campo. Siamo in ottime mani, il pacioccone, felice come una Pasqua, ci ha fatto passare ‘na bella domenica delle palme…ora ci godiamo la pastiera! 7

 

Francesco Romano

Floriana Tortora

 

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 13 Aprile 2014 e modificato l'ultima volta il 13 Aprile 2014

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