venerdì 19 aprile 2019
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L’EDITORIALE

L’attentato alla pizzeria Sorbillo è un attentato alla Napoli che si rimbocca le maniche

Criminalità, NapoliCapitale | 16 Gennaio 2019

La bomba carta di stanotte a via dei Tribunali, che ha distrutto l’ingresso della pizzeria di uno degli imprenditori più capaci e uno dei pochi di profilo internazionale  rimasto comunque a Napoli, Gino Sorbillo, è una bomba che ferisce tutta la città.

Una scossa per la Napoli sana

Stamattina la Napoli sana si è svegliata attonita, ricordandosi che la camorra c’è, esiste, sgomita per inquinare un territorio quale quello del centro storico – ormai sempre più meta turistica e di conseguenza oggetto di attività speculative.

Ci vogliono affossare, non c’è dubbio. Vogliono ammazzare la parte sana del centro storico. E del resto parla anche la rapina di ieri, passata con meno clamore sulla stampa locale, nella farmacia di via Benedetto Croce. Una rapina a mano armata, nel pomeriggio: una cosa che non accadeva da tempo sotto il Campanile di Santa Chiara. E non vogliamo allargare il discorso a zone come Afragola, dove il racket sta facendo saltare in aria vari locali, uno dietro l’altro… circa una decina negli ultimi mesi.

Qualcuno vuole intimidire la parte sana e maggioritaria di Napoli e noi non possiamo starci. La Napoli che in questi anni si è rialzata anche grazie a persone come Gino, non può accettare in silenzio questo atto di forza che vuole raccontare una città sempre attanagliata da rifiuti, camorra, stereotipi.

Una Napoli che, anche se non sempre ne condividiamo toni e modi, deve qualcosa al sindaco, Luigi de Magistris, in termini di ritrovato orgoglio, di difesa della nostra identità, dei nostri aspetti migliori. Ora chi ci legge sa bene quanto la nostra posizione, su certi temi e certe narrazioni, sia critica nei confronti del sindaco.

Il responsabile dell’ordine pubblico in Italia è Salvini

Però vorremmo ricordare ai tanti soloni e haters da web che il responsabile dell’Ordine Pubblico in questo Paese, inclusa Napoli, ebbene sì, ha un solo nome e un solo cognome.

Il resto fa poco testo finché questo governo non si metterà a legiferare come Dio comanda in Parlamento: ad oggi pur volendo dargli credito, i giallo-verdi non hanno alcun peso in tema di lotta al crimine organizzato. La pagliacciata intorno all’arresto di Battisti non risolve alcun problema di sicurezza, soprattutto nel nostro meridione, dove nessun colpo è stato assestato a mafia, camorra, ndrangheta.  Salvini cosa ha fatto, infatti, per debellare la malavita organizzata oltre a farci vedere cosa mangia a cena e sparare slogan sui migranti? Solidarietà massima invece agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine che fanno miracoli senza uomini e senza mezzi.

“Ho chiamato stamattina presto Gino Sorbillo a cui ho espresso la solidarietà e la vicinanza mia e della stragrande maggioranza dei napoletani che sono persone perbene” ha detto il sindaco di Napoli. “Questi criminali e delinquenti – ha aggiunto de Magistris – non passeranno. Si devono arrendere e devono sapere che ormai il riscatto di Napoli passa attraverso l’onestà, la cultura e la ribellione a ogni forma di violenza. La solidarietà che oggi esprimiamo a Gino Sorbillo la estendiamo a tutti gli imprenditori e operatori commerciali che quotidianamente sono vittime di una violenza che tutti insieme dobbiamo contrastare. Siamo ancora in attesa delle forze dell’ordine che per ben due volte in visita a Napoli il ministro dell’Interno aveva promesso e che io personalmente non ho visto se non nelle occasioni in cui autorevoli esponenti di Governo fanno visita”. 

Matrice ancora ignota, Sorbillo però non si fa intimidire

Sulla matrice dell’attentato, comunque, non c’è ancora alcuna risposta: le telecamere hanno ripreso la scena. Era l’1,30 quando un individuo è passato un paio di volte davanti alla Pizzeria. Poi, d’improvviso si è avvicinato al’ingresso e ha messo la bomba. All’interno della pizzeria c’era un guardiano che è rimasto illeso per miracolo. Ora il video è al vaglio degli inquirenti.

“Non riesco ad immaginare chi possa essere stato. Io e mio fratello Toto non abbiamo mai avuto richieste di pizzo o cose del genere – ha raccontato a caldo Gino a Luciano Pignataro – Del resto ormai via tribunali è una zona tranquilla da anni, frequentata da turisti e non è mai successo niente. Siamo ben lontani dai tempi in cui abbiamo avviato l’attività con mio padre. Purtroppo quando si ha successo bisogna fare anche i conti con queste cose. Del resto basta anche vedere in rete alcuni attacchi violenti che ho ricevuto. Io sono sempre stato sulle mie, ho lavorato e vado avanti senza polemizzare con nessuno.I danni non sono rilevanti, in poche ore rimetteremo tutto a posto. Credo che il valore di questo sia il gesto… ma le cose stanno cambiando e adesso spiegherò questo e che vale la pena venire a Napoli e investire qui”.

Cinque anni fa la pizzeria Sorbillo ai Tribunali fu oggetto di un analogo gesto vandalico con un inizio di incendio al portone.

Cambieranno i programmi per Sant’Antuono

Intanto domani il presidente dell’Apn Sergio Miccu ha intenzione di cambiare il programma dei festeggiamenti previsti per Sant’Antonio mobilitanto tutti i pizzaioli davanti alla sede di Sorbillo ai Tribunali. Sono in corso contatti con il presidente dell’Avpn per verificare la disponibilità ad una mobilitazione comune. Certo è che le due associazioni hanno espresso massima solidarietà a Sorbillo così come il presidente della Coldiretti Campania Gennarino Masiello e il direttore Salvatore Loffreda che parlano di segnale preoccupante che arriva in un momento di grande successo e attrattività di Napoli e della Campania, raccontati ai turisti di tutto il mondo grazie al patrimonio agroalimentare del territorio. “La nostra regione e la città di Napoli, che ne è capoluogo e simbolo, non possono permettersi passi indietro rispetto ad un’immagine di accoglienza e di bellezza, che costruisce valore e lavoro in tutta la filiera, dal campo alla tavola. Un successo celebrato con il riconoscimento Unesco all’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani, a cui Coldiretti ha convintamente contribuito”.

La posizione di Coldiretti

Per Coldiretti è un atto intimidatorio che colpisce un intero settore dal fatturato stimato in 15 miliardi che sostiene l’occupazione di 200.000 addetti a tempo pieno e nel weekend. “La pizza in Italia è il settore di punta dell’agroalimentare dove – sottolinea la Coldiretti – il volume d’affari delle agromafie è salito a 21,8 miliardi con attività che riguardano l’intera filiera del cibo, compresa la ristorazione. Un business molto appetibile grazie alle 127.000 pizzerie presenti in Italia nel 2018 con la Campania che – precisa la Coldiretti – è la regione che ha il maggior numero di attività inerenti alla pizza, con il 16% sul totale delle pizzerie (e simili). L’impatto dei circa 5 milioni di pizze sfornate al giorno – continua la Coldiretti – si fa sentire anche sulla produzione agroalimentare in termini di ingredienti utilizzati durante tutto l’anno con circa 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro che, anche per la spinta del riconoscimento Unesco, è stata tutelata nel 2018 dall’obbligo di indicare l’origine in etichetta, per impedire che vengano spacciati prodotti importati come Made in Italy. Un successo – conclude la Coldiretti – dovuto alla caparbietà e dedizione di decine di migliaia di imprenditori che ogni giorno contribuiscono a far crescere il prestigio dell’Italia nel mondo che la criminalità non riuscirà certo a fermare”.

Napoli respinge l’intimidazione

Insomma una bomba alla vigilia della Festa di Sant’Antuono, protettore del pizzaiuolo napoletano, è un doppio messaggio di intimidazione che va respinto con fermezza da parte di tutti: domani per questo ci si aspetta un momento di risposta corale e unitaria contro chiunque pensi di intimidire quanti lavorano per ridare forza alla città di Napoli, rilanciare il turismo e le attività economiche. La Napoli sana domani è convocata a via dei Tribunali. Non solo per esprimere solidarietà ma per raccontare al mondo la compatezza delle forze sane di Partenope.

Il nostro live questa mattina con Luciano Troiano fuori alla pizzeria Sorbillo

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 16 Gennaio 2019 e modificato l'ultima volta il 16 Gennaio 2019

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