fbpx
domenica 9 agosto 2020
Logo Identità Insorgenti

L’EMERGENZA

Lavoratori Apu: 2600 persone rischiano di restare senza lavoro. Nell’indifferenza di Regione e governo

Lavoro, Precariato | 18 Ottobre 2018

A dicembre scadranno i contratti di oltre 2600 lavoratori Apu (Attività di pubblica utilità) della Regione Campania. 2600 famiglie campane, in poche parole, si troveranno senza alcun reddito. La preoccupazione è sfociata, in questi giorni, in forme di protesta fuori i palazzi istituzionali dopo mesi in cui le richieste d’ascolto sono rimaste ignorate dalle istituzioni.

Il ritorno ad una condizione di assoluta assenza di lavoro e di sostegno economico ovviamente preoccupa i lavoratori. 2600 persone, 2600 famiglie  che chiedono il rispetto e le garanzie delle prospettive occupazionali.

Ricordiamo che nei progetti Apu sono utilizzati, per venti ore settimanali, lavoratori disoccupati ex percettori di ammortizzatori sociali ed ex percettori di sostegno al reddito e che il progetto regionale prevedeva per queste figure azioni che avessero come finalità il re-inserimento nel mondo del lavoro. Licenziati, Cassaintegrati e senza nessun tipo di reddito che hanno partecipato ad un bando per prestare attività di pubblica utilità nei comuni della Campania, sopperendo in alcuni casi a pesanti carenze di personale degli enti locali già schiacciati dai debiti e dal pre-dissesto, invece, finiti i 6 mesi, torneranno tutti disoccupati.

Nei mesi scorsi si erano mossi in loro favore 16 sindaci della provincia di Caserta che avevano avanzato richiesta scritta di proroga dei contratti al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: i sindaci, nella lettera, aveano sottolinato l’importanza della presenza degli “Apu” perché sopperiscono a servizi di prima necessità per cittadini e comunità.

La richiesta era stata formalizzata da ognuna dalle amministrazioni comunali con una delibera di giunta, in cui si sollecitavano il presidente De Luca e l’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmieri, “al massimo impegno” per una proroga dei progetti di pubblica utilità.

A tutt’oggi, mesi dopo queste azioni,  non si hanno notizie della convocazione dei sindaci presso la Regione Campania.

Inutile dire che si è fatto appello anche al governo centrale, quando Luigi Di Maio fu ospite di un incontro a Casal di Principe. A luglio c’è stato anche un sit in a Roma, con centinaia di lavoratori fuori al ministero del Lavoro. La richiesta resta quella che la proroga ai contratti APU arrivi dal governo. In questo senso c’è un precedente:  riguarda la regione Calabria, che fece prorogare i lavoratori LSU e LPU con una norma ministeriale. I fondi, in questo caso governativi, consentirono la proroga per decreto governativo dei contratti. In Calabria, tra l’altro, proprio la proroga ha permesso ai comuni in dissesto  di poter usufruire di questi lavoratori.

Da mesi i lavoratori campani, invece, organizzati in comitati, chiedono un incontro con l’assessore al lavoro della Regione Sonia Palmeri senza essere ricevuti.

Fino ad oggi il loro appello è rimasto inascoltato. E a niente sono valsi i presidi e le manifestazioni che si sono succedute in queste settimane. “Gli Apu – si legge nella pagina di Usb, sindacato che segue la vicenda – fanno sapere che non hanno nessuna intenzione di arrendersi, che l’alternativa a quel poco che viene versato dalla Regione è l’emigrazione, destino a cui sembra non vogliano arrendersi”.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 18 Ottobre 2018 e modificato l'ultima volta il 18 Ottobre 2018

Articoli correlati

Campania | 26 Luglio 2020

Le poesie in napoletano della domenica di Poesie Metropolitane

Campania | 18 Luglio 2020

IL RICORDO

Luciano non morirà mai per noi, generazione cresciuta con le sue storie

Campania | 12 Luglio 2020

Le poesie in napoletano della domenica di Poesie Metropolitane

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi