domenica 17 novembre 2019
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L’EMERGENZA

Violenza e degrado al Vasto: i residenti pronti a scendere in piazza

Attualità | 6 Novembre 2019

Giungono immagini forti dal Vasto, ancora violenza e degrado, e ancora una volta si alza forte il grido di rabbia dei residenti, non solo napoletani ma anche stranieri, costretti a subire da anni l’antitesi dell’integrazione, le conseguenze nefaste di una ghettizzazione violenta e calata dall’alto che ha compromesso il tessuto sociale e la quiete dell’intero quartiere a ridosso della stazione centrale di Napoli.

Un’escalation di violenza inaudita che ha scandito le notti dei residenti del Vasto in quest’ultima settimana. Alle risse per la spartizione delle piazze di spaccio tra bande rivali e agli scippi ai danni dei turisti si sono aggiunte le manifestazioni violente e imprevedibili di alcuni soggetti evidentemente affetti da disturbi mentali che in questi giorni hanno seminato il panico nel quartiere. L’ultimo episodio in ordine cronologico si è verificato nella notte tra sabato e domenica all’angolo tra via Bologna e via Venezia, dove un uomo è stato sorpreso a masturbarsi in strada indisturbato, sotto la pallida luce dei lampioni.

Nei giorni precedenti il Comitato Orgoglio Vasto aveva prontamente lanciato l’allarme, invitando le istituzioni preposte a garantire l’ordine pubblico e a trovare soluzioni rapide per disinnescare il fenomeno Vasto. Soltanto 24 ore prima il silenzio della notte era stato squarciato dalle urla di due turiste italiane di appena 20 anni scippate in via Torino, mentre rientravano in uno dei tanti B&B della zona.

Il primo novembre, appena cinque giorni fa, un violento alterco tra due donne di origine africana sfociava invece nell’ennesima feroce rissa che, tra alti e bassi, si trascinava nel silenzio della notte per quasi un quarto d’ora, ripresa da ogni angolazione dalle decine di residenti affacciati ai balconi di via Palermo e via Bologna.

Business della droga

Non è certo un mistero che nel perimetro compreso tra piazza Garibaldi, corso Novara e corso Garibaldi si spacci droga alla luce del sole con una semplicità e un’impunità disarmante. Basta farsi un giro all’angolo tra via Milano e via Firenze, o a piazza Principe Umberto, per farsene un’idea nitida e inquietante. Dal drappello di ragazzi accovacciati all’ingresso del centro scommesse di via Milano potreste facilmente notare un ragazzo di colore avvicinare il passante distratto e fare sfoggio della mercanzia senza nessuna remora, incurante del posto di blocco della Municipale placidamente appostato più avanti.

Il traffico di stupefacenti è affare loro in zona stazione. Il vuoto di potere lasciato dalla camorra in quel lembo di città è stato prontamente riempito dalle bande provenienti dalla provincia casertana che hanno innestato proprio nel Vasto le loro cellule metropolitane, ingolositi dalle illimitate opportunità offerte dalla città partenopea. La vicinanza alla stazione centrale di Napoli, unita alla presenza di numerosi casi sul territorio e alle comunità africane presenti da almeno 20 anni (la maggior parte delle quali perfettamente integrate nel quartiere), sono le cause che hanno innescato una bomba a orologeria ormai fuori controllo.

Internet point e hawala

Le attività illecite gestite nel Vasto non si limitano tuttavia allo spaccio di stupefacenti. In appena sei strade (via Firenze, via Venezia, via Palermo, via Torino, via Milano e via Bologna) si contano ben 19 internet point, in media uno ogni 60 metri lineari di Vasto (senza contare piazza Garibaldi), un numero spropositato che va ben oltre ogni logica di mercato. Questi luoghi, spesso, vengono adoperati dai migranti per la pratica dell’hawala, un sistema di trasferimento di denaro fondato sull’onore, solitamente utilizzata da arabi, pakistani e indiani per inviare denaro nei loro paesi di origine, e che – da alcuni anni a questa parte – è diventato vitale per finanziare i viaggi dei migranti provenienti dall’Africa.

Ma gli internet point forniscono numerosi altri servizi sotto banco alle comunità di extracomunitari (e non solo) presenti in città. Come dimostrato in alcune inchieste e – recentemente – dai servizi denuncia di Striscia la Notizia e le Iene, a ridosso di queste attività si smercia di tutto, dai documenti falsi alle sim card anonime intestate a persone completamente ignare di essere oggetto di furto d’identità.

L’allarme del Comitato Orgoglio Vasto

“Il quartiere è ormai fuori controllo – denunciano gli esponenti del Comitato Orgoglio Vasto -, gli episodi di violenza e di degrado si susseguono con una cadenza mai vista prima. Abbiamo chiesto un incontro al Questore di Napoli ma se non dovesse risponderci siamo pronti a scendere in piazza per fare sentire le nostre ragioni. Non si tratta di una minaccia ma di una semplice richiesta espressa dai residenti, tra cui spiccano anche le comunità africane del quartiere, anch’esse preoccupate per questa escalation di violenza. Ribadiamo che il nostro Comitato rifiuta con sprezzo e senza mezzi termini ogni forma di discriminazione ma pretende dalle istituzioni preposte risposte concrete che possano garantire il ritorno alla normalità per un quartiere vessato da ormai troppo tempo”.

Antonio Corradini

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 6 Novembre 2019 e modificato l'ultima volta il 6 Novembre 2019

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