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L’ESEMPIO

Riace, il paese dell’integrazione, in festival dal 3 al 6 agosto, a ricordarci che un altro mondo è possibile

Eventi, Integrazione | 29 Luglio 2017

In un Paese sempre più razzista, sempre più spaventato e sempre più precario brilla una realtà, una realtà esempio di integrazione, una realtà che ha attirato giornalisti di tutto il mondo per raccontarla. Parliamo di Riace, famosa fino a qualche tempo fa per il ritrovamento dei famosi bronzi e oggi modello di integrazione tra popoli: il mondo che vorremmo è qui, dove convivono decine di “etnie” diverse, grazie a un progetto d’accoglienza messo in piedi dall’amministrazione comunale e dalle associazioni dell’area.

Nei prossimi giorni a Riace ci sarà un festival, dal 3 al 6 agosto. Un festival internazionale delle migrazioni e delle culture locali. Si aprirà Giovedi 3 Agosto all’Anfiteatro di Riace Superiore – ore 18 – alla presenza di Domenico Lucano, sindaco di Riace, e Peppino Mazzotta. Sarà un incontro fra operatori chiamato Miserie e Nobiltà: un viaggio nei progetti di accoglienza in cui si confronteranno Alberto Mossino – Piam onlus Asti; Viola De Andrade Piroli – Baobab Roma; Davide Grilletto, Arci Reggio Calabria; Emilio Sirianni, Magistrato. Coordina Giovanni Maiolo progetto Sprar Gioiosa.

Quello stesso giorno, il 3 agosto, in Piazzetta belvedere di Riace Superiore dalle ore 21 si inaugura la mostra: “Mediterraneo senza spettatori: naufragi con angeli”, spazio aperto a contributi di varia umanità e linguaggi sul Mediterraneo, dei barconi, dei suoi angeli e dei suoi esodi a cura della Fondazione Angelo Cesareo.

Sempre il 3 agosto all’Anfiteatro di Riace Superiore ore 21.30, andrà in scena Malanova, spettacolo teatrale con Ture Magro – Sciara Progetti Teatro, in collaborazione con il comune di Cinquefrondi. Una storia forte quella di questa ragazza calabrese, diventata la “Malanova”, la cattiva notizia del suo paese quando, dopo tre anni di abusi e minacce, decide di parlare denunciando i suoi aggressori. Interverranno: Domenico Lucano, sindaco del Comune di Riace; Olga Tarsia Magistrato; Luciana Bova Collettiva AutonoMia; Michele Conia Sindaco di Cinquefrondi (Rc).

Venerdì 4 Agosto, invece, alla Mediateca di Riace Superiore ore 18,30 proiezione del film vincitore del premio Gianluca Congiusta, Terre Impure, di Raffaella Cosentino. Saranno presenti: Mario Congiusta – Gianluca Congiusta Onlus; Raffaella Cosentino – regista; Carolina Girasole – ex sindaco di Isola Capo Rizzuto; Elisabetta Tripodi – ex sindaco di Rosarno.

Ancora cinema, sempre venerdì 4 agosto, all’Anfiteatro di Riace Superiore ore 21.30, aperto dal dibattito “L’obbedienza non è una virtù: don Lorenzo Milani, Sacerdoti di frontiera”. E infatti a confrontarsi ci saranno Don Rito Julio Alvarez –Ventimiglia; Don Alessandro Santoro, Le Piagge Firenze; Don Pino Demasi –referente di Libera per la Piana di Gioia Tauro, Don Carlo D’Antoni, Bosco Minniti Siracusa
A seguire la proiezione di Dove Vanno le Nuvole di Massimo Ferrari: un viaggio attraverso l’Italia (dalla Calabria al Veneto) in cui i protagonisti sono cittadini (un sindaco, un imprenditore, un regista teatrale, un professore di Liceo) che non si sono arresi alla creazione dei Muri ed hanno sperimentato pratiche di accoglienza ed interazione coi migranti che si rivelano virtuose innanzitutto per la comunità in cui vivono.

Sabato 5 Agosto invece si arriva al clou del festival, con la proiezione dei corti in concorso (il tema ovviamente è quello dell’integrazione) che partirà alle 18 alla Mediateca di Riace Superiore.

Alle 21 invece, stessa location, proiezione e incontro di “Socialmente Pericolosi”, di Fabio Venditti (che sarà in sala). Saranno presenti il Comitato dei Cittadini e lavoratori liberi e pensanti di Taranto e la Rete di Cittadinanza e Comunità dalla Terra dei Fuochi. Modera Arcangelo Badolati, giornalista e scrittore, caporedattore della Gazzetta del Sud.

Domenica 6 Agosto, infine, per l’ultima giornata, a Piazza del Municipio di Riace ore 18.00, si presentano i libri: Arcangelo Badolati: I miti le leggende e le città sepolte di Calabria; Un nuovo suono (Laruffa editore) di Giuseppe Gervasi e “L’Europa delle città vicine” di Loredanna Aldegheri, Mirella Clausi e Anna Di Salvo.

Alle 21 domenica 6 Agosto all’Anfiteatro Cosimo Taverniti, lo spettacolo teatrale “I Cento pazzi” di e con Giovanni Guardiano syl famoso maxiprocesso degli anni ’80 contro Cosa Nostra.

Alle 22 si chiude sempre all’Anfiteatro con il concerto di Peppe Voltarelli, bluesman calabrese, cantautore e autore di canzoni con incursioni nel teatro e nel cinema.

Ma per capire di che parliamo basta vedere lo spot fatto per Riace In Festival da Streets Video Produzioni: ci ricorda che il mondo non è sempre orribile e razzista. Come ci insegna Riace esempio di accoglienza e integrazione. Andate a vederla da vicino!

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 29 Luglio 2017 e modificato l'ultima volta il 29 Luglio 2017

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