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LETTERA DI UN TIFOSO

Lo Stato ha abbandonato chi ama semplicemente il calcio Napoli

Italia, NapoliCapitale, Sport | 8 Maggio 2014
Stadio San Paolo - Napoli Cagliari - 7 maggio 2014. Foto dalla Curva B di Patty Azzurra
Stadio San Paolo – Napoli Cagliari – 7 maggio 2014. Foto dalla Curva B di Patty Azzurra

Per il mio Napoli due gare a porte chiuse per il complesso degli atteggiamenti dei propri tifosi sui fatti della finale di Coppa Italia. La società partenopea sconterà la squalifica in campionato e dichiara che valuterà ogni forma di tutela… ma a me chi mi tutela? Chi mi fa garante dei miei diritti di cittadino? LO STATO ?

Bella barzelletta questa ma che ormai non fa più ridere: io mi sento perso già nella vita sociale dallo STATO, mi sento vittima dello STATO ma quando si entra nella sfera di un gioco come il calcio, quando si tocca una tifoseria fatta in maggioranza di famiglie, giovani, bambini, anziani, amanti del calcio NAPOLI no: è troppo, non se ne può più! Non si può essere abbandonati o addirittura aggrediti dallo STATO.

Ieri sera, dopo l’ultima batosta, ero ancora più affranto,deluso,scocciato…SFASTRIAT! ad ottobre 2013 ho festeggiato i miei primi 30 anni di stadio,avevo solo 11 anni quando mio cugino mi portò a vedere napoli-avellino (2-0).. gradinate gelide ma tremavo per l’emozione di stare là, nel sanpaolo!

Ho coltivato questa passione tutti i giorni, crescendo sono stato tra i “ragazzi della curva B” pur non essendo mai stato iscritto mi piaceva stare là a cantare con loro,con Palummella, e tornavo a casa sempre senza voce. Ho gioito e pianto per il mio Napoli come tutti gli innamorati della maglia azzurra. E quest’anno mi sono permesso il “lusso” di farmi il mio primo abbonamento.

In passato abbiamo subito di tutto, ho seguiro il Napoli anche quando fu squalificato il Sanpaolo per 5 giornate andando a Benevento a giocare: io ero al suo fianco…

2 anni fa finalmente decisi di farmi la tessera del tifoso (per me provvedimento inutile, e si sono visti i risultati, ma almno ho avuto vantaggi nel trovare i biglietti) perchè volevo togliermi lo sfizio di andare a farmi qualche trasferta..l’unica che poi feci è stata la finale di coppa italia contro la Juve…serata indimenticabile !

Quest’anno si ripete la bella occasione si ripete: si ritorna in finale e stavolta mi organizzo con un amico a fare un pulman per la trasferta, con le nostre amicizie e il passaparola ci mettiamo poco a trovare 45 persone,ragazzini e donne incluse… che bello si parte !!

Nei giorni precedenti ci informiamo per un eventuale piano di sicurezza,ci dicono in questura di roma di mandare un fax x far sapere la nostra presenza, ci spiegano che ci saranno le massime condizioni di sicurezza per arrivare allo stadio..ma stavolta è stato diverso…ci hanno abbandonati !

Ci siamo sentiti persi, impauriti, perchè abbiamo visto che al punto di controllo al casello romasud ci perquisiscono l’acqua che stavamo bevendo mentre si mangiava casatiello e frittata di maccheroni e volevano sequestrare 2 bottiglie di prosecco che volevamo bere nel dopogara in pulman tra noi  (ma la soddisfazione di portarsele in caserma per consumarle loro non gliel’ho data, le ho aperte io e abbiamo brindato noi).

E poi ci “scortano”: una trentina di pullman con solo 4 auto in borghese che si alternavano per fermare il traffico cittadino (la volta precedente furono i vigili a fare questo servizio).

Abbiamo avuto paura. Ci sentiamo abbandonati da questo stato che vuole far sentire la sua protezione usando la repressione… ci siamo sentiti abbandonati quando abbiamo percorso via tor di quinto e ponte milvio senza vedere un adeguato servizio d’ordine(non dico di sicurezza!). Tant’è che nel pulman commentavamo questa anomalia: sapevamo che poteva succere qualcosa perchè si sapeva che i romani aspettavano i napoletani e certo non per offrirgli da bere il vino dei castelli!

La paura è aumentata quando siamo entrati nel traffico cittadino e abbiamo visto persone per qualche kilometro camminare a piedi dirigersi verso lo stadio come noi senza vigili e polizia a monitorare la situazione: eravamo SOLI noi e la cittadinanza di Roma… e mentre incrociamo 4 fiorentini trovatosi là per sbaglio si stava consumando una tragedia di cui sapremo dopo, in numerose versioni diverse…

La rabbia è cominciata a salire: anche quando un poliziotto al primo varco ha voluto leggere il mio cartellone dove stava scritto solo che c’era la presenza del “gruppo facebook cuoreazzurro” e quando uno stewart ha sequestrato il succo di frutta nello zaino mentre davanti ai miei occhi 4 ragazzi scavalcavano il settore curva…

Vabbè… l’incazzatura passa, ormai siamo abituati a questi suprusi inutili… ma una volta dentro la notizia di scontri tra tifosi fuori lo stadio…un napoletano accoltellato,poi sono 3..poi uno di questi è morto… ODDIO MA CHE SUCCEDE  FUORI?

Dentro, intanto, gli ultrà stavano entrando, anche con le bandiere e un enorme striscione, ma rimanevano muti…in silenzio… mentre le squadre erano già in campo per l’allenamento prepartita. Com’è che i ragazzi non cantano? Noi aspettiamo sempre loro per cantare…

Il resto della storia la sappiamo…. e dopo questi 4 giorni di notizie assurde, dove si sta dimenticando un ragazzo che sta morendo e altri feriti, dove si sta dimenticando chi è il presunto assassino, la notizia finale: veniamo a sapere che lo stadio sanpaolo sarà squalificato perchè i capiultrà non erano a loro posto sugli spalti e uno aveva una maglietta ribelle, che normalmente la tengono tutti gli ultrà di tutta itaglia, xkè si è fischiato l’inno massonico e xkè c’è stata un invasione di campo! (e su questo c’è da discutere sullo stadio olimpico in merito a sicurezza).

No…mò bast! io non sono un ultrà, non ero a cavalcioni su quella balconata, non ho fatto invasione di campo…non mi puoi tu STATO vietare di andare a vedere il Napoli… tu NO, NON PUOI solo perchè hai fatto delle leggi repressive che non servono a nulla !! mo basta…abbiamo superato ogni limite della decenza..io sono un normale tifoso che vado allo stadio per vedere una partita di calcio, non ho niente a che vedere con certe situazioni….tu STATO non mi hai tutelato come cittadino, tu STATO non mi hai protetto come cittadino, tu STATO non devi permetterti di togliermi la mia passione..il calcio è di chi lo ama, quindi è mio, e tu STATO così me lo hai tolto! Tu, Stato, non sei il mio Stato.

E “la carogna” non è Genny, ma sei tu, STATO.

Stefano CuoreAzzurro

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 8 Maggio 2014 e modificato l'ultima volta il 8 Maggio 2014

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