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L’EVENTO

Alla Fondazione Eduardo De Filippo si presenta il terzo volume sul teatro di Vincenzo Scarpetta

Identità, Storia, Teatro | 9 Febbraio 2019

Di Vincenzo Scarpetta non si parla mai abbastanza a Napoli. Venerdì 15 febbraio  2019  ore 18.00 però sarà la Fondazione Eduardo De Filippo (Palazzo Scarpetta – Via Vittoria Colonna 4 – Napoli) a ospitare la presentazione del terzo volume dedicato al Teatro dell’unico figlio legittimo di Eduardo Scarpetta, Vincenzo appunto: Vincenzo Scarpetta Teatro (1920-1930) vol. III edito da Liguori e curato anche questo da Maria Beatrice Cozzi Scarpetta.

Sarò l’occasione per parlare della vita artistica del grande “Vincenzino” tra Rivista, Piedigrotta e Sciosciammocca e anche l’occasione per vedere alcuni spezzoni di film dimenticati (ad esempio una versione singolarissima di Miseria e Nobiltà con Scarpetta nelle panni di Pasquale, che nel film di Totò fu ruolo con Enzo Turco).

 

La scaletta della serata

Letture, approfondimenti, spezzoni appunto di film, saranno protagonisti della serata, che sarà aperta dal direttore della Fondazione Eduardo De Filippo, Francesco Somma. Con Mariolina Cozzi Scarpetta intervengono Lucilla Parlato,  direttore di “Identità Insorgenti”, l’attrice Maria Basile Scarpetta e l’attore e regista Giulio Adinolfi.

L’autrice

Maria Beatrice Cozzi Scarpetta, da anni si dedica  allo studio e alla riscoperta dell’opera di Vincenzo Scarpetta. Ritrovare (fortuitamente!) le agende di lavoro di Vincenzo Scarpetta le ha permesso di ricostruire, in questo terzo volume sul Teatro di Vincenzo Scarpetta,  non solo l’attività attoriale e autoriale dell’artista dal 1920 al 1930, ma anche la sua lunga e felice stagione di mattatore nelle Riviste degli anni ‘30, fino alle ultime apparizioni teatrali del 1946.

L’evoluzione di Sciosciammocca

La lenta ma inesorabile evoluzione del personaggio di Sciosciammocca, l’esordio e l’affermazione di Eduardo De Filippo come attore e autore, i successi della compagnia delle “Tre Esse” Scarpetta-Scarano-Salvietti, l’attenzione verso il Teatro di Chiarelli e Pirandello, le Piedigrotte “di regime”, il cinema, il sodalizio con Viviani, le stagioni al Diana durante la guerra, l’ultimo saluto dalle tavole del Politeama… questo e tant’altro emerge dalle sue carte. Fatti noti o meno noti, a volte erroneamente tramandati, sono messi in ordine per cercare di fare chiarezza e restituire la giusta luce a questo grande artista. Non mancano rare, e per questo ancora più preziose, annotazioni dell’autore su episodi importanti della sua vita come la morte del padre o lo scioglimento della compagnia.

Questa è la particolarità del terzo e ultimo volume su Vincenzo Scarpetta: seguendo la via indicata dalle agende di lavoro anno per anno, si offrono, al lettore appassionato, numerose fonti di prima mano sulla sua vita artistica, aprendo altresì un ulteriore spiraglio sugli spettacoli teatrali in voga in quei terribili anni dalla nascita del fascismo sino alla fine della seconda guerra mondiale.

L’evento è in collaborazione con la Fondazione  Eduardo De Filippo.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 9 Febbraio 2019 e modificato l'ultima volta il 9 Febbraio 2019

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