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L’EVENTO STORICO

Il 12 gennaio si rievoca il patto tra i napoletani e San Gennaro

Cultura, Storia | 5 Gennaio 2019

Oltre 25 milioni di devoti in tutto il Mondo, decine di Comuni che l’hanno eletto come Santo Patrono: il Culto di San Gennaro rappresenta una “anomalia” tutta napoletana e caratterizza l’Identità non solo dei cittadini napoletani ma continua a preservare un legame veramente di sangue con milioni di emigranti e dei loro discendenti sparsi nell’intero Pianeta. Basti pensare, ad esempio, alla grandiosa festa che ogni anno, in onore di San Gennaro si tiene a New York, per comprendere il valore di questa Devozione che meriterebbe sicuramente il riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità da tutelare e da salvaguardare!

Il 13 gennaio del 1527 la Città di Napoli rappresentata dagli Eletti e Deputati dei Sedili, sottoscrisse sull’altare maggiore della Cattedrale, con la presenza di un notaio, un vero contratto con San Gennaro. Se il Patrono libererà la Città dall’assedio dell’esercito francese, dall’epidemia e fermerà i terremoti e le continue eruzioni del Vesuvio, questa costruirà una nuova grande cappella in suo onore dove custodire, per sempre, il suo Tesoro! Nacque così l’Eccellentissima Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro. Ma come si arrivò a questa decisione?

L’associazione I Sedili di Napoli lo racconterà sabato 12 gennaio 2019, nello stesso luogo (la Sala Sisto V del Complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore) dove si riunì il Parlamento dei Sedili. Evento rinascimentale nei bellissimi abiti cinquecenteschi realizzati da Francesca Flaminio, insieme ai Rievocatori Storici Fantasie d’Epoca, alla Proloco di Notaresco ed all’associazione di musiche rinascimentali Musica Reservata. Prima della rievocazione, accompagnati dai musici di chiarine e tamburi dell’associazione Santa Maria del Rovo di Cava de’Tirreni, corteo nei Decumani con la statua di San Gennaro, gentilmente offerta dalla storica bottega Petrucciani di San Gregorio Armeno.

E una particolarità, tutta napoletana nei confronti di un Santo; il legame “viscerale” tra il Patrono principale e il suo Popolo tutto, è dato dalla Eccellentissima Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro: un ente laico nato da un vero e proprio contratto sottoscritto e certificato dalla presenza di un notaio nel lontano 1527 quando la Città s’impegnò a costruire la grandiosa Cappella all’interno della Cattedrale e che custodisce il preziosissimo Tesoro, famoso in tutto il mondo!

Dunque nel 492° anniversario di quell’evento storico che sancì definitivamente la lunga ininterrotta storia di fede e devozione verso San Gennaro, nel Centro Storico di Napoli, le Associazioni “I Sedili di Napoli”; “Fantasie d’Epoca”; “Musica Reservata” e “Pistonieri Santa Maria del Rovo”, insieme alla “Proloco di Notaresco”, e “Liceo Braucci di Caivano”, grazie alla collaborazione dei Complessi Monumentali di San Domenico Maggiore e San Lorenzo Maggiore, col patrocinio morale del Comune di Napoli, Curia Arcivescovile di Napoli e Cappella del Tesoro di San Gennaro, rievocheranno la decisione assunta degli Eletti dei Sedili di Napoli, di convocare un notaio per sottoscrivere, col Santo Patrono, un vero e proprio contratto certificato!

La rievocazione vedrà un corteo storico in abiti cinquecenteschi (realizzati dalla nota sartoria di Francesca Flaminio) che, recando un artistico busto offerto dalla prestigiosa Bottega di Arte Presepiale Petrucciani di San Gregorio Armeno, si muoverà alle 10:30 dalla Basilica di San Domenico Maggiore, attraverserà Via San Biagio dei Librai e Via San Gregorio Armeno per raggiungere la Basilica di San Lorenzo Maggiore e la Sala Sito V del Complesso Monumentale che ospita la Neapolis Sotterrata, all’interno della quale, (testi e recitazione di Angelantonio Aversana e Salvatore Leonangelo) con le musiche rinascimentali di Musica Reservata, si svolgerà il racconto della seduta del “Parlamento” dei Sedili che decretò il contratto! Il testo del contratto sarà poi letto e commentato da uno dei diretti discendenti di quei sottoscrittori, il marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, famiglia patrizia che nel 2018 ha compiuto i 1000 anni e che era iscritta nel Sedile di Montagna.

A seguire, la Pro loco di Notaresco, cittadina abruzzese legata a Napoli dalla famiglia Acquaviva d’Aragona iscritta nel Sedile del Nido o Nilo, presenterà il libro di Riccardo d’Eustachio: “Monsignor Giuseppe Acquaviva e la Notaresco del Seicento”, con gli interventi dell’antropologa Alessandra Gasparroni e lo storico Sandro Galantini.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 5 Gennaio 2019 e modificato l'ultima volta il 9 Gennaio 2019

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