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LIBRI

Tutto sull’ultimo lavoro di Elena Ferrante, “La vita bugiarda degli adulti”

Libri | 6 Novembre 2019

Esce domani 7 novembre in tutte le librerie dello Stivale “La vita bugiarda degli adulti”. E già si sa tutto sul libro, anche se la casa editrice E/O continua a mantenere in piedi la farsa dell’identità nascosta di Elena Ferrante, che è Anita Raia, la moglie di Domenico Starnone, brillante traduttrice e scrittrice ovviamente straordinaria.

Detto questo – che ormai la storia degli anonimati made in Naples ha stancato un po’ tutti – la stessa E/O ha distribuito il libro ad alcuni giornalisti e in pratica già si sa tutto sui suoi contenuti.

Ambientato a Napoli e la voce narrante è femminile

Su Repubblica ad esempio Larà Crinò ricorda l’incipit, già diffuso nelle scorse settimane, per confermarci che il libro è ambientato a Napoli tra Rione Alto (per Repubblica: il Vomero) e la zona Industriale ed è scritto in prima persona femminile, come nella quadrilogia dell’Amica Geniale. “Nella Vita bugiarda degli adulti siamo sì a Napoli, ma non nell’estrema periferia, bensì in un appartamento piccolo borghese dove la dodicenne Giovanna vive con i genitori, entrambi professori di liceo: una casa piena di libri, una casa “di sinistra” di inizio anni Novanta, dove fino a quel momento la protagonista è stata l’amata, coccolata figlia unica a cui viene chiesto soltanto di andar bene a scuola, perché è lo studio, e soltanto lo studio, ad aver permesso ai suoi genitori, a suo padre soprattutto, di emanciparsi dal sottoproletariato.

Basta quella frase, origliata attraverso una porta lasciata aperta per sbaglio, ad aprile la prima faglia nell’innocenza dell’infanzia. Perché, scopriamo dopo, Il padre di Giovanna ha detto che lei è destinata a diventare non solo molto brutta, ma brutta come zia Vittoria, sua sorella. E chi è Vittoria? È la zitella che fa i servizi in casa dei “signori”, quella che non si è emancipata e che con il fratello ha tagliato tutti i ponti, che vive ancora nella povera casa della Zona Industriale, amando un uomo non suo morto da anni. Giovanna, inevitabilmente, vorrà scoprire se è vero che il suo destino è la bruttezza – e quindi l’abiezione, l’amarezza e, ciò che è peggio di ogni altra cosa, la povertà – della zia Vittoria.

Da questo incontro, dalle bugie tra suo padre e sua zia, dalle verità parallele con cui entrambi hanno puntellato la propria vita, parte il viaggio sghembo di Giovanna verso l’età adulta. Così questa ragazza forse non bella ma dalla mente aguzza scopre che la Napoli borghese dei professori impegnati che vogliono scrivere sui giornali nasconde un’altra Napoli, sboccata e volgare, disperata e vitale di cui non le è mai stato detto nulla, come se solo sentirla nominare potesse contaminarla. Scopre che nonostante l’educazione sessuale il sesso non assomiglia a niente di ciò che poteva lontanamente immaginare. Scopre che gli adulti mentono, mentono tutti, soprattutto coloro che dicono di volerti bene. E che si tradiscono continuamente, senza aver il coraggio di lasciarsi del tutto e nemmeno quello di smettere di amarsi” scrive Repubblica.

Ritorni, discese, bugie, sangue, guardare: cinque motivi per leggere il romanzo secondo Vanity Fair

Sono cinque i motivi secondo i quali va letto il nuovo lavoro della Ferrante secondo Vanity Fair: ritorni, discese,  bugie, sangue, guardare sono i cinque capitoli della recensione del settimanale.  Ritorni perché leggere la Ferrante è ritrovarsi, riconoscersi e appunto tornare. Discese perché dall’alto della città, Rione Alto, il libro scende dall’altro capo di Napoli, giù, al Pascone, ancora tra Poggioreale e Rione Luzzatti. Bugie perché è la parola chiave del titolo e qui “correlativo oggettivo di ogni bugia del libro è un braccialetto che, nelle pagine, finirà ora al polso di una, ora al polso di un’altra, come un’eredità di cui si acquisisce il diritto – la propria dose di bugie e menzogne – una volta entrati nell’età adulta”. Sangue perché torna il leit motiv dei legami atavici e di sangue anche in questo volume. E infine guardare perché guardando la protagonista comprende il mondo di bugie costruito dagli adulti intorno alle proprie esistenze.

La perdita dell’innocenza un altro tema ricorrente della Ferrante

“Siamo a Napoli nella via principale del quartiere Arenella, San Giacomo dei Capri che funge da collegamento con Rione Alto. La voce narrante è di una donna che noi incontriamo bambina e presto ragazza che per una frase mal detta e una bugia malcelata si ritrova a dover fare ordine tra i cassetta di una memoria familiare distorta dagli odi e dalle bugie. E ancora una volta ci si concentra su un quartiere di Napoli piccolo borghese che si contrappone a un quartiere popolare lontano, dimenticato, ostile eppure avvolgente e desiderabile, ricco di malie proprio per il gusto del male male mai nascosto” scrive La Stampa di Torino. “La protagonista e voce narrante è Giovanna che si trova a dover affrontare il rifiuto paterno e il rifiuto maschile, quest’ultimo addomesticato ricorrendo a facili strategie sessuali. Tanto è opaca la figura materna, dimessa e schiacciata dal tradimento inaspettato, quanto è forte e distruttiva nel suo fascino volgare la figura della zia, rinnegata in quanto tale dopo una faida familiare da poveri disgraziati. Ma la vera trivialità sta più nei sentimenti o nell’arroganza dei modi? si chiede Giovanna anche lei vittima di un nomignolo, e allora oscilla come strappata tra le due necessità, vita borghese o vita volgare ma vera. E questa eccessiva contiguità che le rende pericolosamente intercambiabili. E così questo romanzo di formazione segue la vita di una giovane donna tradita nei suoi sogni d’infanzia, nei suoi punti di riferimento tanto netti da sembrare imprescindibili”.

Giovanna e zia Vittoria: le due donne che riempiono il libro

Il Corriere pure pone l’attenzione sulla voce narrante femminile e sulla figura della brutta zia Vittoria… “Come nella saga che ha fatto il giro del mondo, anche qui c’è uno sguardo femminile, quello della protagonista, Giovanna, nata il 3 giugno 1979. È lei a raccontare in prima persona la sua storia a partire dal rapporto con i genitori, due insegnanti di diversa estrazione sociale: mentre la madre viene dai quartieri alti, il padre si è affrancato con lo studio dalla Napoli popolare, ha un passato oscuro, una sorella che fa la serva e che cerca di cancellare dalla sua vita. Si ritrovano l’educazione sentimentale e l’approssimazione al mondo adulto attraverso l’amicizia, l’amore, il tradimento, l’inganno, la percezione di sé e della propria immagine, mentre a fare da sfondo c’è ancora Napoli: la Napoli del Rione Alto e del Vomero che a un certo punto si mescola con quella popolare (e inesistente, nella realtà, ma nasconde Poggioreale) del Pascone (qui l’incipit del libro)”.

Stanotte la vigilia d’attesa a Torino con Nicola La Gioia

Un appuntamento serale, anzi notturno, al Circolo dei lettori di Torino, per aspettare insieme il nuovo romanzo di Elena Ferrante, La vita bugiarda degli adulti (Edizioni e/o), in uscita giovedì 7 novembre. A mezzanotte il libro tanto atteso sarà disponibile per chiunque volesse acquistarlo al Circolo dei lettori, come succede per le vere uscite cult. A condurre la serata Nicola Lagioia, direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, in un passaparola con lettori e lettrici pronti a raccontare la propria scrittrice del cuore, Elena Ferrante, tanto amata quanto misteriosa.

A Roma appuntamento da Feltrinelli e alla Libreria Altroquando

Anche a Roma appuntamento alle 22 a via del Governo Vecchio 82. “Mercoledì proclameremo l’Amica Geniale della serata, con quiz e domande molto aperte, che ci aiuteranno ad ingannare l’attesa. Vi aspettiamo con quiz, letture, sorprese e… dalla mezzanotte il libro” scrivono dalla libreria Altroquando. Alle 22 anche l’appuntamento alla Feltrinelli di Largo Torre Argentina:
Una serata speciale nelle Libreria Feltrinelli di Roma alla vigilia dell’uscita del nuovo volume di Elena Ferrante. Allo scoccare della mezzanotte il libro potrà essere acquistato.

Ad arricchire la serata anche la proiezione del film-documentario Ferrante Fever, realizzato a partire dalle interviste di testimoni autorevoli, dalla traduttrice della Ferrante ai colleghi scrittori come Roberto Saviano, Francesca Marciano, Elizabeth Strout e Jonathan Franzen. A Roma il film sarà introdotto dallo stesso regista Giacomo Durzi e dalla sceneggiatrice Laura Buffoni. Letture in anteprima del romanzo di Annalena Benini e Antonella Lattanzi. Allo scoccare della mezzanotte verrà finalmente svelato il nuovo romanzo e i partecipanti alla serata potranno acquistarlo in anteprima.

A Napoli evento dalla Feltrinelli di piazza dei Martiri

Anche a Napoli naturalmente è previsto un evento a piazza dei Martiri, alle 22, da Feltrinelli.  Anche qui proiezione del documentario Ferrante Fever, letture in anteprima del romanzo dell’attrice Rosaria De Cicco, conduzione del giornalista Marino Niola. Stessa cosa a Milano, alla Feltrinelli di Corso Buenos Aires con letture in anteprima del romanzo con gli attori del Piccolo Teatro. Altre serate sono previste ad Arezzo, Feltrinelli Point via Garibaldi, con apertura straordinaria alle ore 22.00 di mercoledì 6 novembre per l’uscita del nuovo libro di Elena Ferrante: Savona – la Feltrinelli Point, Via Astengo 11 sempre alle 22; Pomigliano d’Arco presso la Feltrinelli Point, Via Roma 281 alle 20 e 30 con aperitivo, concerto, giochi e musica a tema anni ’60.

E domani assalto alle librerie: scommettiamo che sarà subito Ferrante fever anche nella classifica dei libri più venduti.

Lucilla Parlato

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 6 Novembre 2019 e modificato l'ultima volta il 7 Novembre 2019

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