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Liceo Vico, studente transgender discriminato: primi passi avanti dopo 3 giorni di sciopero

Studente Trans Liceo Vico Copertina
Diritti e sociale | 24 Aprile 2021

Si è concluso con una vittoria lo sciopero degli studenti della 3°H del Liceo Giambattista Vico. Infatti, dopo tre giorni di protesta e diversi incontri, la preside ha accettato le richieste degli studenti. A partire dalla libertà per lo studente transgender di andare nel bagno del genere che lo rappresenta. Proseguendo poi con una maggiore sensibilizzazione, attraverso progetti e incontri in tema di diritti civili. Fino all’istituzione della “Carriera Alias“.

La protesta è iniziata lo scorso Lunedì. La classe del liceo napoletano, infatti, ha incrociato le braccia dopo che a uno studente transgender è stato negato l’ingresso al bagno del proprio genere sessuale, e non del sesso di nascita. Ma da questo grave atto di discriminazione è nato un grande esempio di solidarietà tra studenti, una lezione per tutti.

Le discriminazioni contro lo studente transgender

Gli studenti hanno raccontato con un comunicato sui social la propria storia, che è diventata subito virale. “In data 19/04/2021, fra le mura del nostro Liceo, si è verificato un inaccettabile atto discriminatorio di natura transfobica ai danni di un nostro compagno di classe transgender che è stato rimproverato con toni aggressivi per aver utilizzato il bagno corrispondente al genere in cui si identifica” raccontano i ragazzi.

Ma la discriminazione non si è fermata lì. “A seguito di un secondo episodio – si legge dal comunicato – l’alunno è stato convocato nell’ufficio della Dirigente. Questa si è rivolta al suddetto utilizzando pronomi non conformi alla sua identità di genere. E definendo “una scelta simbolica” il percorso di transizione dell’alunno.”

“L’alunno – continuano gli studenti – è stato sollecitato a nascondere la sua identità di genere per evitare che “si diffondano voci” ed è stato definito un elemento di disagio per gli studenti fruitori di quel bagno. La dirigente inoltre invitato il ragazzo ad usufruire dei servizi corrispondenti al proprio sesso biologico e a chiedere l’aiuto della collaboratrice scolastica per poter utilizzare il bagno quando è vuoto per sentirsi meno a disagio.” Atti gravi, che danneggiano la dignità e i diritti dello studente.

La risposta virale dei compagni di classe

Per rispondere alle discriminazioni, i compagni di classe dello studente transgender hanno deciso di scioperare. Ma non con una normale protesta. Perché gli studenti della 3°H hanno annunciato uno sciopero speciale, che vede gli studenti entrare in classe e prendere parola. Uno stop alle lezioni, per intavolare un dibattito con i professori. Mentre la loro classe, l’aula 101 dell’edificio, è stata simbolicamente occupata.

A partire dal 21 Aprile, quindi, gli studenti hanno intavolato dibattiti in classe su discriminazioni, identità di genere e diritti civili. Allo stesso tempo, i ragazzi hanno proseguito la discussione con la dirigente scolastica, arrivando ad ottenere importanti risultati.

La vittoria degli studenti

La 3°H ha comunicato di giorno in giorno i propri progressi, fino al comunicato conclusivo rilasciato ieri. E il risultato più importante riguarda proprio il ragazzo vittima di discriminazioni. La preside ha rivelato la propria disponibilità, dando allo studente il permesso di poter utilizzare il bagno che rispecchia la sua identità di genere, “seppur con qualche perplessità” secondo gli studenti.

“La Preside – inoltre – si è resa disponibile ad avviare una campagna di sensibilizzazione per gli studenti con l’aiuto delle associazioni I Ken e Arcigay Napoli” hanno dichiarato gli studenti della 3°H. E la prima data dell’iniziativa è proprio il 17 maggio, giornata internazionale contro l’omotransfobia.

La Carriera Alias, un aiuto per ogni studente transgender

La dirigenza ha poi sciolto i dubbi burocratici sull’istituzione della “Carriera Alias“, che ora verrà istituita nel liceo. L’Alias è un percorso che consente alle persone transgender di poter utilizzare il loro nuovo nome, e non quello di nascita. Sempre più adottato nelle scuole e nelle università, si è rivelato necessario per prevenire certe forme di discriminazione. Ma “non ci fermiamo qui, il nostro obiettivo non è stato ancora raggiunto e il nostro percorso è appena iniziato” annuncia la 3°H.

“Una bella pagina della storia del Vico e della scuola napoletana”, così le associazioni di lotta per i diritti civili hanno definito la protesta della classe del Liceo Vico. In poche ore personalità famose e giornali nazionali hanno ripreso la storia, che ha raccolto il sostegno di migliaia di persone. Diventando per chiunque, quindi, una lezione di solidarietà da parte degli studenti della 3°H. Perché da loro arriva il più bel pensiero che si possa dedicare a chiunque, in qualche parte del mondo, è vittima di un’ingiustizia: caro compagno, non sarai mai solo.

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 24 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 24 Aprile 2021

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