domenica 19 gennaio 2020
Logo Identità Insorgenti

L’INCONTRO

Regione in campo. La Nuova Cucina Organizzata non chiuderà

Diritti e sociale | 8 Gennaio 2020

La Nuova Cucina Organizzata resterà aperta. La decisione è stata resa pubblica dai soci della cooperativa Agropoli e dal presidente della Regione Campania, in seguito all’incontro tra le parti vissuto ieri a Palazzo Santa Lucia.

La cooperativa che gestisce il bene confiscato a Casal di Principe dichiara di voler dare credito alla promessa pubblica fatta dal Presidente della Regione Campania e di rimandare ogni decisione al  31 gennaio, per valutare, così, se alle promesse seguiranno gli atti concreti.

Un periodo nel quale si dovrà costruire un percorso normativo adeguato e capace di garantire “il pieno riconoscimento ed il sostegno al modello dei progetti terapeutici individualizzati sostenuti da budget di salute, innanzitutto equiparandone le modalità di pagamento a quelle degli altri interventi socio sanitari, e prevedendo quegli strumenti che, come l’istituzione di un albo regionale dei cogestori, possano garantire, nel rispetto delle normative vigenti, la piena legalità, trasparenza e sostenibilità del sistema“.

De Luca: “Lottiamo insieme contro camorra e camorrismo”

Il presidente De Luca, come suo solito, non utilizza mezzi termini. Di fronte agli esponenti della Nuova Cooperazione Organizzata, tiene anzitutto a sottolineare il suo disappunto per il polverone sollevato dalle cooperative e, in particolare, per l’espressione utilizzata nel comunicato stampa diffuso dalla NCO nel quale si legge che “lì dove hanno fallito le pallottole della camorra, stanno per riuscire le istituzioni“.

Alza la voce, il presidente, per ribadire che la Regione è sempre stata dalla parte di chi lotta contro la camorra e che non permette a nessuno di affermare il contrario. Non solo. La lotta della Regione vede tra i suoi avversari anche il cosiddetto “camorrismo”, atteggiamento molto più subdolo e pericoloso che, a detta di De Luca, caratterizza anche molte cooperative sociali.

In ogni caso, oltre i particolari exploit a cui De Luca ci ha abituati e degni del miglior Crozza, il governatore ha sottolineato l’importanza di garantire continuità alle attività di NCO e la necessità di lavorare seriamente ad un percorso normativo che superi l’inefficienza dei Comuni e degli enti territoriali ai quali è affidato l’onere dei finanziamenti sociali, troppo spesso disattesi.

E se il secondo obiettivo necessita di un percorso più lungo, nell’immediato la Regione si impegna ad attingere dal proprio bilancio la cifra necessaria (pari a 700mila euro) per garantire la continuità dell’attività di NCO.

Sanità, comuni ed enti territoriali: chi paga?

La questione, sul piano economico, resta comunque assai complessa e si gioca tutta, purtroppo, sulla pelle di soggetti svantaggiati e dei disabili affidati alle cooperative.

Il problema delle realtà socio-sanitarie, come quelle della NCO, è che sono legate agli enti territoriali i quali – afferma De Luca – “hanno un livello di inefficienza spaventoso o perché i comuni non pagano, o perché gli stessi comuni anziché riversare i soldi che la Regione invia per prestazioni socio-sanitarie, le utilizzano per altre cose“.

La differenza con le RSA (Residenze Sanitarie Assistite) e che queste riescono ad avere un rapporto diretto con la Sanità proprio perché forniscono rapporti “sanitari”, sono obbligati a definire percorsi terapeutici e sono sottoposti a controlli

A tal proposito, dunque, la richiesta avanzata dai soci della NCO di adottare una normativa omologa a quella delle RSA e che, di fatto, risolverebbe il blocco degli enti territoriali e dei comuni costantemente in deficit, non può essere accolta perché è semplicemente fuorilegge. Il bilancio sanitario, infatti, non può finanziare prestazioni socio-sanitario.

Su tale versante, dunque,  l’impegno resta quello di creare un varco normativo affinché, pur garantendo il sostegno alle cooperative sociali virtuose, non si finisca per finanziare anche quelle cooperative sociali parassitarie – che De Luca annovera nel corollario del camorrismo – le quali lucrano sulla disabilità e danneggiano i bilanci della Regione senza offrire realmente i servizi proposti.

De Rosa: “Restiamo aperti, diamo fiducia alle promesse”

La Nuova Cucina Organizzata – dichiara Antonio De Rosa, presidente della cooperativa sociale Agropoli – per il momento non chiude e crede nella promessa pubblica fatta dal Presidente della Regione Campania, nella risoluzione della vertenza sollevata e per il rilancio del sistema dei budget di salute

Una conclusione che, tuttavia, rappresenta un nuovo e faticoso inizio. L’obiettivo, più volte ribadito, non è quello di tamponare un’emergenza, ma di avviare un processo virtuoso che veda le istituzioni e le cooperative in prima linea su due fronti importantissimi.

Il primo, quello dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati ai quali cooperative come la NCO sono ancora capaci, come pochissime altre, di restituire dignità e garantire lo sviluppo della persona.
Il secondo, parimenti importante, è legato alla lotta alla criminalità organizzata, al riutilizzo dei beni confiscati e all’esigenza di togliere terreno alla camorra.

La sfida più grande si gioca sul modello di Welfare che questa Regione vuole perseguire. Restiamo in vigile attesa, in un percorso segnato da due importanti scadenze: il 16 gennaio, quando ci sarà il primo incontro tecnico sulla questione normativa e il 31 gennaio, giorno in cui scopriremo se le promesse siano state davvero mantenute.

Rocco Pezzullo

Un articolo di Rocco Pezzullo pubblicato il 8 Gennaio 2020 e modificato l'ultima volta il 8 Gennaio 2020

Articoli correlati

Battaglie | 23 Dicembre 2019

CASAL DI PRINCIPE

Nuova Cucina Organizzata chiude i battenti: abbandonato dallo Stato l’ultimo presidio contro la camorra

Diritti e sociale | 21 Novembre 2019

DISEGUAGLIANZE

Diritti dell’infanzia: tutti uguali songo ‘e criature?

Attualità | 23 Settembre 2019

L’INTERVENTO

La qualità della vita? E’ un’ideologia, raccontata in un libro

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi