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LINGUINE AL CARTOCCIO

Al Ristorante Pizzeria Il Bellini scopriamo uno dei piatti storici della nostra città

Agroalimentare | 11 Febbraio 2019

Il Ristorante Pizzeria Il Bellini, a Via Costantinopoli dal 1946, proprio di fronte Port’Alba e vicino Piazza Bellini, è una di quelle realtà che hanno fatto la storia della ristorazione napoletana.

Tra foto storiche che ritraggono la piazza com’era negli anni ’50, e il banchetto delle pizze all’esterno proprio come nel film con Sofia Loren, L’oro di Napoli, Venerdì scorso abbiamo assaggiato il piatto di punta di questa attività: le linguine al cartoccio, nel menù dal 1970 con tanto di ricetta unica con ingredienti speciali e segreti.

L’Evento

Al timone dell’attività, Gennaro Tommasino, terza generazione della famiglia, che con grande forza di volontà tiene salda la tradizione con le ricette e i piatti classici, ma allo stesso tempo non smette di studiare per rinnovare e ricercare novità da inserire nel menù. Anche la presentazione alla stampa delle Linguine al cartoccio è opera sua. “Volevamo far sapere a tutti che le linguine al cartoccio sono nate qui. Le serviamo dal 1970 – dice Tommasino – e sono la nostra specialità perché usiamo una tecnica unica che è un’idea nostra, nata da un nostro studio”.

Entriamo così nelle cucine dove c’è grande fermento e Gennaro, affiancato dal chef Antonio, ci spiega la ricetta e la tecnica “speciale”.

La ricetta e la tecnica di cottura

Ecco gli ingredienti per la ricetta delle linguine al cartoccio

Aglio/olio/prezzemolo/sale/polpo/calamaro/gambero/scampi/vongole/cozze/lupini/fasolare/taratufi/ pomodorino  datterino/carta pergamena vegetale
Procedimento: mettere tutti gli ingredienti indicati nella pentola con il coperchio. Per i primi 10 minuti far aprire i gusci e dunque cominciano  ad insaporirsi tutti gli ingredienti. Togliere il coperchio dalla pentola e tenere in cottura a fiamma viva per altri 10 minuti.
Intanto portare a cottura le linguine. Quando le linguine sono quasi pronte,  scolarle. Mettere insieme tutti gli ingredienti con la pasta e spadellare per 5 minuti a fuoco vivo. Una manciata di prezzemolo e poi mettere il tutto nella carta vegetale pergamena chiudendo tutto creando una forma a caramella. Gli ultimi 3 minuti mettere il cartoccio nel forno.
Questo ultimo passaggio è fondamentale perché è un ultimo step di cottura che avviene quando tutti gli ingredienti sono chiusi nella carta vegetale e il vapore amalgama sapori, odori e proprietà degli ingredienti.
Restano alcuni ingredienti top secret ma l’elemento che fa la differenza è proprio la pergamena vegetale  che viene usata perché materiale di livello superiore rispetto alla comune carta di alluminio usata nella maggior parte dei casi.

Gruppo “Piccola Napoli”

La presentazione delle Linguine al Cartoccio ha visto protagoniste però anche le pizze. Gennaro è in primis un pizzaiolo che ricerca tecniche di impasto e lievitazione sempre nuove. Ci presenta pizze classiche e nuove, una delle quali dedicata alla manifestazione ragù 7 su 7, di cui Il Bellini è uno dei locali partecipanti. Impasto indiretto con pre impasto autolisi danno vita a pizze dal cornicione alto ed alveolato, buone e leggere. Ed è proprio la pizza, oltre alle Linguine al cartoccio, un fiore all’occhiello per Il Bellini che fa parte dell’associazione Gruppo Piccola Napoli. Nata per gioco sui social due anni fa da un’idea del pizzaiolo Paco Linus con l’obiettivo di creare un gruppo di confronto sul mondo food, adesso conta più di 60.000 associati dalla Nuova Zelanda a Parigi, passando per l’Italia tutta. Gennaro Tommasino è parte attiva dell’associazione che fa di Napoli uno dei punti di riferimento di un vero e proprio laboratorio di discussione e di studio che ha come obiettivo quello di portare la buona cucina e la pizza nel mondo.

La storia de Il Bellini

Il ristorante nacque nel secondo dopoguerra, quando Gennaro Tommasino e sua moglie, Donna Vincenza, decisero di aprire l’attività, in una città distrutta dalle bombe.

Si armarono di forza e coraggio e misero su un ristorante, offrendo ai propri clienti una formula unica per quei tempi, cioè elevata qualità dei prodotti a prezzi contenuti.

Erano giovani ed ottimisti, con un grande sogno, riuscire a vincere e riprendersi insieme alla propria città. Donna Vincenza aveva il controllo su ogni aspetto del ristorante, i prodotti, la lavorazione delle materie prime, il servizio.

Oggi, come allora, all’esterno del ristorante, nell’angolo che s’affaccia sul vicolo di S. Pietro a Maiella, un banconista vende la famosa pizza a portafoglio.

La fortunata attività prosegue con i loro figli Antonio e Mimmo ed il nipote Gennaro, che portano avanti  la tradizione culinaria partenopea, senza dimenticare quel tocco di modernità necessario per restare al passo con i tempi.

Unica e storica sede che si trova nel cuore della città, Portalba, la chiesa di S. Maria della Restituita dei Captivi, Via Costantinopoli, le Mura Greche del Decumano Maggiore, sono alcune delle bellezze che la circondano.

Eccellenza, tradizione, storia e famiglia. Tutti elementi che abbiamo trovato in questa storica realtà napoletana.

Live dallo storico Bellini Ristorante-Pizzeria alla scoperta delle Linguine al cartoccio

Geplaatst door Identità Insorgenti op Vrijdag 8 februari 2019

Un articolo di Valentina Castellano pubblicato il 11 Febbraio 2019 e modificato l'ultima volta il 11 Febbraio 2019
#Napoli  

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