mercoledì 11 dicembre 2019
Logo Identità Insorgenti

L’INTERVENTO

Afro Napoli United: il razzismo sui campi specchio di questi tempi bui

Razzismo | 4 Novembre 2019

Nero a metà, cantava Pino Daniele, raccontando la condizione di minorità dei napoletani e dei meridionali in questo paese. Ma allo stesso tempo anche la rivendicazione orgogliosa delle radici mediterranee, di quel sud del mondo che ritrovi su facce così straordinariamente simili da risultare spesso indistinguibili, lungo le sponde dello stesso mare.

Non è un caso che gli ululati razzisti arrivino spesso dagli stessi che spronano il Vesuvio a lavare col fuoco i napoletani.

La tifoseria veronese è un caso esemplare, senza generalizzazioni che coinvolgano anche la parte sana della città, alla quale va il nostro ringraziamento per opporsi alla barbarie. E non è neanche un caso che in quella curva non sono rare svastiche, croci celtiche, saluto romano, simboli che raccontano l’orrore dello scorso secolo, ma che allo stesso tempo ci dicono che quel male non è stato estirpato.

“Siamo una squadra fantastica
fatta a forma di svastica
che bello è
allena Rudolf Hess!”

Con questo coro indecente, gli ultras veronesi salutavano a luglio di quest’anno il ritorno in Serie A della loro squadra.

Non c’è da stupirsi, se Luca Castellini veronese e coordinatore di Forza Nuova per il Nord Italia dice dal palco della festa dell’Hellas a luglio 2017 che “Chi ha permesso questa festa chi ha pagato tutto, chi ha fatto da garante ha un nome: Adolf Hitler”, in un video facilmente reperibile su YouTube e in rete.

Fin troppe orecchie compiacenti derubricano spesso questi episodi a goliardia. Noi invece non comprendiamo dove sia l’ironia, dov’è che si dovrebbe sorridere, quando sono citati i peggiori macellai della storia dell’umanità e quel simbolo responsabile di milioni di vite spezzate, umiliazioni, lager, deportazioni per ebrei, omosessuali, zingari, dissidenti politici.

E finché il calcio italiano lascerà a qualche calciatore, come oggi Balotelli e ieri Koulibaly e qualcun altro, l’ingrato compito di contrastare la barbarie, senza riuscire ad andare oltre la sospensione inefficace delle partite, il problema continuerà a ripresentarsi con regolarità disarmante.

Si daspa per una torcia, si elevano multe a chi occupa (spesso con il consenso del titolare) un posto diverso da quello assegnato, si sanziona chi si siede sul ferro per lanciare cori, ma niente succede a chi vuole lavare i napoletani col fuoco, o rivolge ai calciatori neri versi da scimmia.

Non potrebbe esserci esempio più crudo del grado di imbarbarimento della società e del calcio italiano.

Afro Napoli United

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 4 Novembre 2019 e modificato l'ultima volta il 4 Novembre 2019

Articoli correlati

Razzismo | 4 Novembre 2019

CALCIO E RAZZISMO

Verona nega tutto, Giugliano ci mette la faccia

Razzismo | 4 Novembre 2019

LA RIFLESSIONE

Esercizi di immedesimazione per italiani razzisti

Altri Sud | 29 Giugno 2019

GRAZIE KOULIBALY

Da Napoletano ti dedico il mio inno al Senegal

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi