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L’INTERVENTO

In V municipalità il consigliere Tagliaferro: “Non più scontato il mio appoggio in maggioranza”

Attualità, Politica | 13 Giugno 2019

Eletto con “Solo Napoli”, la lista di Raffaele Del Giudice, il consigliere municipale della V, Vomero – la casa di De Magistris, la municipalità che gli ha portato più voti – Gianluca Tagliaferro, capogruppo del gruppo misto, l’altro giorno è intervenuto nel parlamentino municipale con parole amare e durissime. Lasciando basita sia la maggioranza (con alcuni d’accordo con lui che non hanno avuto lo stesso coraggio di esporsi) che l’opposizione, che probabilmente non si aspettava un atto di tale maturità politica e di onestà come il suo.

“E’ stato il mio intervento più amaro di questi 3 anni di consiliatura – spiega lui sulla sua pagina fb – Parole sincere, probabilmente anche dure, pronunciate con grosso rammarico ma che, per chi come me non ha secondi fini, non potevano essere taciute. Per coerenza ed onestà intellettuale”.

L’integrale dell’intervento in aula

“Presidente, desidero scusarmi con l’aula se rubo 2 minuti della Vostra attenzione, ma Ritengo giusto e opportuno dare tale tipo di comunicazione adesso all’aula intera piuttosto che a fine seduta quando si resta in pochi. Parto dalla vicenda di Noemi, essendo questo il primo consiglio convocato da quando è stata sciolta la prognosi della piccola. Una vicenda che ha toccato profondamente me così come molti di noi. Mi ero ripromesso di non cavalcare mediaticamente la vicenda, come molti, ahimè, hanno fatto eppure sono partito da lì per alcune considerazioni di tipo prettamente politico. La domenica successiva al triste episodio c’è stata una manifestazione di pancia, che ha coinvolto con un moto d’orgoglio tutte le anime della città che hanno voluto dire di no con forza alla camorra. C’era però un’assenza che mi ha fatto male e che purtroppo ha fatto rumore: quella del nostro sindaco. Non so per quali motivi e non mi interessano; so però che è stata un’assenza pesante. Un’assenza pesante al pari di quella che abbiamo riscontrato sul nostro territorio, assenza sua e spesso della giunta, assenza di risposte e dialogo, assenza di interlocuzione e garbo anche relazionale. Non credo occorra ricordare che da questo territorio sono giunti i voti, e tanti, per la sua rielezione. Assenza riscontrata nelle elezioni politiche, quando restando fuori dalla contesa, qualcuno è andato verso PaP, qualcuno in LeU, qualcun altro chissà; assenza anche alle ultime elezioni europee perché FRANCAMENTE mi rifiuto di pensare che il risultato del presidente del consiglio comunale sia frutto di una sinergia con Dema. Un’assenza pesante anche nei confronti di tante persone che lo hanno sostenuto, che per lui si sono spese e che invece si sono viste scavalcate da interlocutori, quantomeno discutibili, chiarissima allusione all’ultima vicenda di Egidio Giordano alla 3rza, tanto per fare nomi e cognomi. Assenza oramai cronica nell’attività amministrativa, seppur con tutte le difficoltà del caso che vanno riconosciute sia chiaro (il riferimento è in primis alla mancanza di risorse economiche e umane). Diventa INEVITABILE che il pensiero corra alle vicende di via Duomo e via Cimarosa, senza sciacallare come qcn ha tristemente fatto. L’impressione, però, che si ha da fuori è che mentre si è impegnati a scimmiottare in maniera eguale e contraria un Salvini, allestendo LA FLOTTA, stile Dunkirk, si sia perso il contatto con la realtà. Ed è per questo motivo che da oggi fino a fine consiliatura, pur restando saldamente e con convizione all’interno di questa maggioranza da LEI rappresentata, non sarà più così scontato il mio appoggio, il mio voto favorevole, quando saremo chiamati ad esprimere pareri su delibere eccetera inviateci dal centro come spesso accade in maniera frettolosa, disordinata ed arruffona. Tanto mi sentivo di voler comunicare all’aula per coerenza ed onestà intellettuale. La cosa mi è costata e mi costa, più di quel che si possa immaginare, ma tanto è. Nella speranza, sempre l’ultima a morire, che ci possa essere un’inversione di rotta”.

Legatissimo al presidente Paolo De Luca, Tagliaferro non abbandona la maggioranza. Ma con questo intervento fa capire che voterà di volta in volta come ritiene, senza più vincoli. Come lui sono tantissimi i consiglieri municipali in subbiglio nei vari parlamentini partenopei. Anche se non tutti dimostrano l’onestà intellettuale di Tagliaferro che invece ha esplicitato pubblicamente il suo malumore. Ricordando che gli eletti di maggioranza non sono “manichini” di nessuno.

 

 

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 13 Giugno 2019 e modificato l'ultima volta il 13 Giugno 2019

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