giovedì 14 novembre 2019
Logo Identità Insorgenti

L’INTERVENTO

La qualità della vita? E’ un’ideologia, raccontata in un libro

Attualità, Diritti e sociale | 23 Settembre 2019

“Ideologia della qualità della vita: Fondamenti di scienza della vita e del benessere e nuova teoria dell’evoluzione della specie” è un libro firmato da Domenico Esposito che prende le mosse dall’assunto e dalla constatazione per cui i sistemi sociali, politici ed economici finora sperimentati nella storia umana si sono dimostrati insoddisfacenti per quelli che dovrebbero essere i loro obiettivi principali: la qualità della vita e il benessere dell’individuo e della collettività. L’autore, secondo il metodo di studio degli ideologi del XVIII e XIX secolo propone un nuovo sistema di pensiero globale che rappresenta insieme una sintesi, una media e un superamento di tutti i sistemi socio-politico-economici precedenti, attraverso un approccio multidisciplinare che abbraccia e tiene conto di ogni campo dello scibile per mettere al centro e conseguire il reale benessere dell’essere umano e dell’intero pianeta Terra, riducendo i rischi.  Arti, scienze umanistiche, scienze matematiche, scienze naturali, scienze applicate: ogni singola disciplina viene presa in considerazione e messa a sistema, in un corpo ideologico ben definito, per migliorare realmente la qualità della vita, attraverso l’applicazione di particolari ed innovative Riforme Strutturali Paesaggistiche (in sigla RSP), adeguate al periodo storico che stiamo vivendo, che tengono presente sia l’equilibrio di benessere fisiologico individuale, sia quello territoriale, dalle piccole relazioni umane quotidiane ai grandi processi geopolitici con le relative istituzioni. Non una ricetta della felicità, bensì uno studio scientifico rigoroso fondato sull’ideologia della qualità della vita. Ospitiamo un suo intervento.

 

La qualità della vita diventa scienza

 

L’Ideologia della qualità della vita (in sigla IQDV) è una scienza multidisciplinare adeguata al nostro periodo storico, funzionale alla riduzione degli squilibri di benessere della persona umana, della società e di alcuni habitat. Essa definisce la qualità della vita in modo del tutto innovativo come un naturale equilibrio di benessere tra diversi fattori esterni ed interni all’individuo fisici, chimici, biologici, fisiologici, psicologici, politici, economici e sociali, poiché ognuno di questi può generare variazioni e quindi influenzare l’equilibrio di benessere dell’individuo in un ambiente e viceversa. In poche parole se una coscienza sta bene ed è ben strutturata ad affrontare le difficoltà è in grado di dare cose buone e belle sia al gruppo che lo circonda sia all’ambiente in cui vive, e viceversa anche l’ecosistema esterno all’individuo può dare favorevoli condizioni di vita e di benessere. Pertanto l’IQDV mette in corrispondenza gli equilibri tra ecosistemi diversi tra loro interconnessi, che devono stare tra loro in una certa misura e proporzione per dare benefici trasversali ed orizzontali.

Le applicazioni dell’IQDV

Le applicazioni di questa disciplina sono innumerevoli. In ambito psicologico l’IQDV aiuta ad accrescere la propria coscienza rafforzandola per mantenere il proprio benessere in equilibrio difronte alle difficoltà della vita, pertanto uno strumento capace di assistere l’individuo in ogni momento della sua vita, aiutandolo a raggiungere maggiore consapevolezza, migliorando la capacità di previsione. Si pensi per esempio alle tecniche di rafforzamento della resistenza psichica degli individui utile ad affrontare situazioni di rischio, come l’addestramento che fanno gli astronauti o chi lavora nel campo della sanità, della sicurezza o chi deve fare un percorso di recupero sociale. Il tutto deve sempre essere funzionale al raggiungimento di un equilibrio di benessere, utile a sé stesso, al gruppo in cui si è in relazione e all’ambiente, in cui si svolge la propria vita, in questo modo si diventa un ricavo sociale secondo l’IQDV anziché un costo per la società.

Anche l’ambito paesaggistico e urbanistico passano dall’IQDV

Mentre in ambito paesaggistico, urbanistico, ingegneristico e architettonico l’IQDV ha lo scopo di adattare una serie di equilibri funzionali al benessere delle persone in modo sostenibile. La qualità della vita è un indicatore fondamentale tanto per le persone considerate dall’IQDV veri e propri ecosistemi, quanto per gli ecosistemi che le ospitano, quindi i centri urbani e rurali, le fabbriche e le fattorie, le scuole e gli ospedali, i centri sociali e le strutture detentive, solo per elencarne qualcuno, possono trarne beneficio dalla metodologia d’intervento psichico, comportamentale, disciplinare, scientifico e strutturale dell’IQDV atto a rafforzare e a preservare gli equilibri naturali necessari a garantire benessere. Queste considerazioni rappresentano un punto di partenza importante per iniziare a definire in maniera progressiva un nuovo ordine mondiale in ambito politico, economico e sociale, focalizzato sul miglioramento delle condizioni dei propri membri e funzionale allo sviluppo territoriale. Lo strumento principale di cui si avvale l’IQDV a tal fine sono le cosiddette RSP, acronimo di Riforme Strutturali Paesaggistiche, atte a modificare ridando nuova forma all’esistente, grazie a progetti di ampio respiro didattico, urbanistico, giuridico, etico e così via.

Relazioni stabili e trasparenti tra pubblico e privato

Il perno principale delle RSP è rappresentato dalla necessità di creare relazioni stabili di partenariato pubblico-privato che siano trasparenti, sapienti e lungimiranti, capaci di promuovere investimenti socialmente utili e volti a fornire prospettive di crescita forte e duratura, alimentando le speranze di un futuro migliore per tutto il pianeta.

Domenico Esposito

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 23 Settembre 2019 e modificato l'ultima volta il 23 Settembre 2019

Articoli correlati

Attualità | 13 Novembre 2019

GRAZIE ITALIA

Manutenzione al Sud: a Napoli si contano i danni del maltempo

Attualità | 12 Novembre 2019

L’ANALISI

Allerta meteo e scuole chiuse: di chi sono le responsabilità?

Attualità | 12 Novembre 2019

LA CRISI

Caos Almaviva: cambio di appalto e rischio licenziamento per oltre 150 lavoratori della sede napoletana

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi