Lo sport è parte della mia vita da sempre. Prima come atleta poi come allenatore, preparatore fisico e coach mentale.

 

Parlaci delle tue esperienze lavorative più significative?

L’ esperienza più significativa come atleta è stato il periodo di allenamento in Thailandia nel team che all’epoca, nel lontano 2005, era il top nel mondo.

Come allenatore, l’ aver portato il team nazionale di Muay Thai alla King’s Cup, un evento visto dal vivo dalla folla oceanica di 200.000 appassionati.

Da preparatore ce ne sono molti.  Certamente, il periodo in cui preparavo il Napoli nella serie A1 di Basket, nel 2008, la Eldo Napoli Basket di Piero Bucchi.

Lavorare con atleti e campioni di caratura mondiale come Jumaine Jones è l’obiettivo di una vita per chiunque.

Anche la convocazione come preparatore fisico della nazionale di Scherma  fa parte delle esperienze della vita. Lavorare con nomi mitici come Tagliarol è un esperienza estremamente formativa.

 

Hai un curriculum davvero notevole. Qual è l’esperienza lavorativa che ti ha lasciato qualcosa più di altre?


Ogni esperienza è un tassello in più nella crescita personale e professionale.

Direi che sono tutte egualmente importanti ma, se proprio devo scegliere, direi l’anno con il Cuore Napoli Basket. Una squadra nata e partita con tanti punti interrogativi che poi vinse tutto: Campionato, Coppa Italia e Promozione in serie A. Già di per sé un’impresa.  Poi farlo a Napoli, coi colori della mia terra …

 

Abbiamo appreso che sarai il preparatore fisico della Cantera Napoli, la scuola Calcio che milita sotto l’egida della SSC Napoli. Raccontaci qualcosa di questa nuova avventura.


Il tutto è nato grazie alla convocazione di Francesco Montervino, il Capitano.
Io  mi occupo prevalentemente di atleti professionisti, ma quando il Capitano mi ha parlato del progetto di Edo De Laurentiis ho subito accettato.

Con la Cantera Napoli avrò la possibilità di costruire un percorso formativo di “nuova generazione”.

Ogni giovane atleta avrà la possibilità di essere testato in ambito posturale e di performance. Sarà monitorato ed adeguatamente preparato in relazione alle sue necessità.

Il tutto grazie anche alla collaborazione del Prof. Euro Baracchi, uomo e professionista di altissimo spessore, con il quale avrò l’onore di calcare il campo.

 

A proposito dello storico Capitano del Napoli, Francesco Montervino, gli abbiamo chiesto il perché della scelta del tuo nome per questo ruolo. Ci ha risposto così:

“La scelta di Aldo Chiari alla Cantera nasce dal desiderio di voler dare l’opportunità a questi ragazzi di lavorare con chi fa della professionalità un Credo. A mio avviso, Aldo è uno degli interpreti migliori della categoria dei preparatori atletici, ha una preparazione sopra la media. Riuscire a far capire ai ragazzi l’importanza di alcune dinamiche, delle metodologie di lavoro e di come prevenire infortuni e patologie diventa fondamentale per la crescita, non solo calcistica ma soprattutto personale. Ci affidiamo ad Aldo, quindi, con la certezza di essere nelle mani di un professionista di altissimo livello e con l’augurio che, in realtà è certezza, che questa partnership durerà a lungo.

 

Quali sono i tuoi progetti a breve termine?


Nel breve periodo. l’obiettivo è raggiungere il massimo con la PSA BASKET e sviluppare al meglio il progetto Cantera Napoli Lab.  In più, ci sono tutti i progetti inerenti la formazione con il mio brand, BEST PERFORMANCE.

 

E quelli a lungo termine?

A lungo termine, ma non lunghissimo, entrare nello staff di una grande squadra.  Ma, da buon napoletano scaramantico, non dico quale.

Gabriella Martini