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L’INTERVISTA

La chef Rosanna Marziale che ha ispirato anche la Mattel: “Voglio portare la cucina campana nel mondo”

Attualità | 7 Marzo 2019

La chef Rosanna Marziale – stella Michelin del Ristorante Le Colonne di Caserta – è diventata una Barbie. Letteralmente. Sì, perché la sua passione per la cucina, il suo modo d’essere, la sua disarmante semplicità in giacca e capelli raccolti è stata d’ispirazione per la Mattel che l’ha voluta come modella per la prima bambola realizzata nell’ambito del Dream Gap Project, un progetto con cui l’azienda californiana ha scelto di cambiare linea celebrando nuovi modelli femminili a tutto tondo da esportare nel mondo. Sembra paradossale che il simbolo del gioco per bambine più odiato dalle femministe stia subendo anch’esso una trasformazione ma tant’è. La Barbie oggi è una donna inserita nel mondo che può tutto. Dall’astronauta all’infermiera, dalla maestra all’ambasciatrice, la Mattel ha deciso di rompere gli schemi, esempio tipico di una globalizzazione che si adegua a nuovi modelli di vita.

E chi meglio di Rosanna Marziale per testimoniare che le donne possono fare tutto proiettando le bambine sempre più nella contemporaneità e spingendole a sentirsi sempre libere di scegliere qualsiasi cosa vorranno essere?

Rosanna Marziale rappresenta l’esempio di questa capacità di autodeterminarsi e realizzare ambizioni e aspirazioni: «Vedo questa Barbie come un riconoscimento al mio lavoro e anche ai tanti sacrifici, è una gratificazione. Soprattutto mi piace l’idea che le bambine possano sognare di diventare delle chef, di appassionarsi all’universo della cucina da altri punti di vista che non siano solo quelli di moglie e madre: direi che viene fuori una bella immagine del mio mestiere».

Quella della Marziale poi è anche – e soprattutto – una storia di famiglia e di un’eredità importante: «Siamo impegnati da sempre nella ristorazione; Le Colonne in questo 2019 compie sessant’anni proprio come la Barbie e quindi siamo coinvolti tutti. Ci siamo dedicati a questo lavoro con grande professionalità e attenzione, ognuno nel proprio ambito. Io sono il riflesso di questa attività, ma affianco a me camminano mio fratello Loreto, e altre donne come mia sorella Maria e mia madre Pasqualina: sono loro il mio sostegno quotidiano. Altrimenti – da sola – non sarei riuscita ad arrivare ad un livello così alto. E il merito è certamente di mio padre Gaetano che ha creato tutto questo e che purtroppo ci ha lasciati molto presto. Io però continuo a lavorare pensando di dover riconoscere a lui la giusta considerazione e il valore che ha questo ristorante: nei suoi confronti mi sono sentita e mi sento ancora in debito. Immagino che sia orgoglioso di quello che facciamo, lo spero almeno».

Mani, testa e cuore alimentano il fuoco di Rosanna Marziale, campana fino al midollo: «Il mio obiettivo principale è far conoscere la cucina campana in tutto il mondo e questo mi ha dato la spinta per affermarmi sempre di più. Tengo tanto al mio territorio, voglio essere associata a questi luoghi che non rimandano semplicemente a Napoli o alla Campania, ma hanno una loro identità estremamente forte e definita ed è per questo che i miei piatti si concentrano su eccellenze casertane come la mozzarella di bufala DOP – di cui sono ambasciatrice nel mondo – il maialino nero, la carne di bufala e tanti altri prodotti, tutti incredibili per il gusto e il potenziale che hanno in cucina».

Ed è una bella responsabilità per Rosanna Marziale essere diventata oggi anche una Barbie: «Sento un po’ il peso di ciò che questo modello significa e rappresenta. Le bambine vedranno solo la Rosanna carina che cucina, ma non vedranno quella che alcune volte si arrabbia (ride, ndr) ma scherzi a parte ho imparato tempo fa ad assumermi le mie responsabilità, sono abituata perché mi sono sempre esposta, consapevole di quello che stavo comunicando all’esterno e che poi avrei dovuto portare anche nel mio ristorante: sono sempre stata coerente. Mi fa piacere che i messaggi di cui mi sono fatta portatrice siano arrivati e siano stati interpretati in maniera positiva, aggiungo sulle spalle il peso di essere una Barbie, ma ne sono contenta, mi rende fiera».

Maria Fioretti

Un articolo di Maria Fioretti pubblicato il 7 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 10 Marzo 2019

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