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L'ITTICO TORNA A NAPOLI

Dopo mesi di battaglia il mercato del pesce torna a casa

DueSicilieOggi, Economia, Identità, NapoliCapitale | 11 Dicembre 2013

 

 

ittico comune napoli insorgenza 1

Una battaglia insorgente, portata avanti da più di un anno, giunta al lieto fine.

Il mercato ittico partenopeo, tornerà alla sua orginaria sede in Piazza Duca degli Abruzzi, nella storica struttura disegnata nel 1930 da Luigi Cosenza.

Napoli, come è noto, rischiava di perdere il suo mercato: un luogo unico, che da sempre ha rappresentato per la città una delle manifestazioni più tipiche della propria identità con i suoi prodotti freschissimi, appena pescati.

Le attività delle 27 aziende che occupano il mercato, e che danno lavoro a circa 400 persone, erano, infatti, state trasferite in provincia, nel CAAN di Volla, una società il cui possesso azionario è di maggioranza del Comune di Napoli. Ma il consorzio del Mercato, fiancheggiato anche da insorgenza, ha cercato di opporsi in tutti i modi a questa scelta, dovuta a priorità economiche.

Alla fine, dopo mesi di dura battaglia, il CAAN rinuncerà alla presenza fisica delle aziende nella propria struttura, anche se nelle mani della società resterà la gestione del mercato.

Gli interventi di riqualificazione imposti dall’ASL sono stati portati a termine in questi mesi il mercato è di nuovo agibile e con una delibera comunale è stato annunciata la riapertura della sede del porto, in piazza Duca degli Abruzzi.

Data la bellezza della struttura, non sono mancate le proposte per un utilizzo degli spazi che possa dare nuova linfa vitale al mercato,e a tutta l’area circostante: un sogno soprattutto delle generazioni più giovani, eredi degli anziani venditori del mercato del pesce. Lo spazio diverrebbe così non solo un luogo di vendita, ma anche di consumo, con la creazione di un’ala di ristorazione di prodotti di qualità.

E non sono mancate neanche le occasioni di utilizzo più glamour dell’edificio, nel 2011 è stata infatti realizzata una sfilata della stilista Vanessa Beecroft.

Una vittoria importante per i lavoratori e per la città, che risponde alle necessità dell’identità e non a quelle del denaro.

Elena Lopresti

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 11 Dicembre 2013 e modificato l'ultima volta il 11 Dicembre 2013

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