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LITTLE ITALY

In fiamme a Mulberry Street Angelo’s. E il New York Times piange per la perdita di identità sudista a Manhattan

Identità, Mondo | 24 Febbraio 2018

La parte “meridionale” di New York è in crisi di identità. Sempre più piccola e non molto italiana. Coglie l’occasione per fare una disamina di quanto resti di identitario a Mulberry Street, la strada italiana di NY, il New York Times. Il quartier generale dei nostri migranti, che nei primi decenni del Novecento portò tanti connazionali dall’altra parte dell’oceano Atlantico. Nostalgia della Little Italy, un tempo popolata da migliaia di italiani di prima e seconde generazioni (la storia è tutta raccontata all’Italian American Museum), che si è progressivamente ristretta fino a comprendere solo tre isolati lungo la via principale dove, secondo il quotidiano americano, l’identità culturale del meticciato italo-americano si perde irrimediabilmente per strada, a Manhattan (ma esiste e resiste in altri quartieri come Brooklin).

Una riflessione, quella del Times, che è nata dopo il recente incendio che ha devastato Angelo’s, il ristorante italiano più antico di New York (recensito malissimo su tripadvisor dagli italiani), in attività a Little Italy dal 1902. Un ristorante che negli intenti proporrebb “cucina napoletana”, in origine proprio per gli emigrati, poi per frequentatori illustri immortalati a decine proprio qu. Nell’incendio, che ha coinvolto l’intera palazzina storica di sei piani, sono rimaste ferite diverse persone, mentre il ristorante più longevo di Little Italy si è distrutto sotto le fiamme.

Oggi il locale è di Teresa Aprea, star del programma Real Housewife of New Jersey, dovrebbe riaprire entro sei mesi, per proporre invenzioni culinarie tipiche del meticciatto tra Napoli e l’America (piatti che qui da noi sarebbero improponibili: dai rigatoni alla vodka ai Capellini Angelo con mozzarella, rucola e pomodoro ai ravioli della nonna in salsa di pomodoro agli scungilli con salsa piccante e gamberi alla Fradiavolo. A leggere le recensioni su Tripadivsor di italiani e soprattutto meridionali, da Angelo’s non c’è nulla di autenticamente nostrano. Solo il nome e la fama, andati per giunta in fumo. Come del resto sta perdendo identità la strada, che si rianima e torna quella di una volta solo in un’occasione: a San Gennaro, a settembre, per due settimane di festeggiamenti. Ma questo il New York Times non lo dice…

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 24 Febbraio 2018 e modificato l'ultima volta il 24 Febbraio 2018

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