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LO CUNTO DE LI CUNTI

Arriva il trailer del film di Garrone ispirato all’opera di Basile

Cinema, Identità, NapoliCapitale | 24 Aprile 2015

il racconto dei racconti garrone

Il prossimo 14 maggio 01 Distribution porterà nei cinema italiani Il racconto dei racconti, il primo film in lingua inglese di Matteo Garrone, liberamente tratto da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile.

Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenemiento de peccerille è una raccolta di 50 fiabe in lingua napoletana scritte da Basile e edite fra il 1634 e il 1636 a Napoli. L’opera, nota anche col titolo di Pentamerone (cinque giornate), è costituita da 50 fiabe, raccontate da 10 novellatrici in 5 giorni. Le 50 fiabe sono collocate in una cornice che segue il modello del Decameron di Boccaccio, anche se il linguaggio e i temi trattati sono diversi; l’autore dedicò Lo cunto de li cunti ai membri dell’Accademia napoletana degli Oziosi. Malgrado la materia fiabesca, l’opera è destinata a un pubblico di adulti poiché tratta temi complessi.

Il film uscirà nelle sale il 14 maggio, dopo la tappa al Festival di Cannes dove sarà presentato in concorso. Per ora sono disponibili una locandina italiana ufficiale e un trailer musicale: si tratta, dice la produzione, di un dramma fantastico con un cast internazionale e liberamente tratto dall’opera di Basile.

“I re e le regine, i principi e le principesse, i boschi e i castelli di tre regni vicini e senza tempo; e poi orchi, animali straordinari, draghi, streghe, vecchie lavandaie e artisti di circo: sono i protagonisti di tre storie liberamente ispirate ad altrettante fiabe dell’opera di Basile. Nel cast Salma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones, Shirley Henderson, Hayley Carmichael, Bebe Cave, Stacy Martin, Christian Lees, Jonah Lees, Guillaume Delaunay, Alba Rohrwacher, Massimo Ceccherini e John C. Reilly.

Dopo i due Gran Premi della Giuria ricevuti a Cannes con Gomorra e Reality, Matteo Garrone presenta dunque il suo ottavo lungometraggio. Il regista resta a Napoli, ma torna indietro nel tempo, fino al 1600.

Tradotta in italiano da Croce (che la definì la più bella raccolta di fiabe popolari), Lo cunto de li cunti è quasi la risposta napoletana al Decameron di Boccaccio: e volendo proseguire con arditi parallelismi, Il racconto dei racconti sembra quasi una risposta “moderna” alla “trilogia della vita” di Pier Paolo Pasolini.

Certo è “curioso” che ci sia spesso un modello con cui confrontarsi: se per Paolo Sorrentino è stato Fellini (La Grande Bellezza), per Garrone a prima vista il modello sembra essere Pasolini, almeno secondo la critica, anche se è un po’ presto per vedere similitudini con Decameron, I racconti di Canterbury e Il fiore delle Mille e una notte.

Il racconto dei racconti è prodotto dalla Archimede dello stesso regista e avrà l’aiuto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 24 Aprile 2015 e modificato l'ultima volta il 24 Aprile 2015

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