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LO SCEMPIO

Litorale Domizio, avviati i primi rilievi alla foce del torrente Agnena

Ambiente | 7 Maggio 2020

Dopo le immagini circolate due giorni fa sugli sversamenti abusivi nel torrente Agnena e la conseguente macchia torbida che si propagava alla sua foce del litorale Domizio, i tecnici dell’Arpac, nella giornata di ieri, si sono recati sul luogo del delitto per i primissimi rilievi da sottoporre alle analisi microbiologiche e chimiche che serviranno a risalire ai soggetti responsabili di questo ennesimo disastro ecologico.

“Vi è massima attenzione per comprendere le ragioni della grave alterazione ambientale delle acque marine in prossimità della foce del torrente Agnena, nel litorale domizio, nel Comune di Castelvolturno – commenta in una nota il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola -, nella serata di ieri, a poche ore dalla segnalazione ricevuta, ho chiesto ad Arpac di effettuare un sopralluogo urgente e a Sma Campania di effettuare riprese aeree con droni. Arpac, nella tarda serata, è prontamente intervenuta effettuando prelievi di campioni da sottoporre ad analisi microbiologiche e chimiche.

Nel frattempo Sma Campania in mattinata ha effettuato le riprese richieste, anche risalendo verso monte il corso del corpo idrico. I risultati delle indagini, per quanto riferito ai parametri microbiologici, saranno disponibili già nella tarda mattinata di domani. Per quanto riferito ai parametri chimici occorrerà attendere qualche giorno. Tutti i risultati saranno visionabili sul sito dell’Arpac.

La Regione ha anche invitato Arpac a fornire ogni collaborazione agli organi investigativi per l’individuazione delle cause del grave inquinamento e dei soggetti responsabili. È importante arrivare alle individuazioni degli autori di tali scelleratezze, in modo da applicare sanzioni vere ed esemplari, che costituiscano anche un valido deterrente per comportamenti futuri.

Nei prossimi giorni – conclude Bonavitacola – la Regione illustrerà un più generale piano di azioni per il monitoraggio ambientale, comparato con i dati rilevati durante la fase di lockdown, sia per l’inquinamento atmosferico che per i corpi idrici superficiali. L’obiettivo è di poter intervenire sempre più con interventi efficaci e tempestivi per contrastare le aggressioni alle nostre straordinarie risorse ambientali. Le immagini dei nostri paesaggi nei giorni di blocco delle attività per emergenza Covid ci richiamano ad un impegno ancor maggiore nella tutela delle nostre bellezze”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 7 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 8 Maggio 2020

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