lunedì 16 settembre 2019
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LO SCONTRO

De Laurentiis: “Stadio San Paolo disastrato, comune incompetente, pensa ai concerti”. De Magistris: “Falso, c’è solo concerto Pino e lavori già finanziati”

Attualità, Infrastrutture e trasporti | 10 Maggio 2018

In concomitanza con il rilascio delle licenze per disputare le competizioni europee nella stagione 2018-2019 a quattordici club della Serie A da parte della UEFA, il patron azzurro Aurelio De Laurentiis si è mostrato visibilmente preoccupato riguardo alle condizioni dello Stadio San Paolo e si è rivolto con parole dure, a margine della conferenza stampa di presentazione del ritiro di Dimaro, agli organi comunali esprimendo la sua opinione riguardo al progetto di manutenzione dell’impianto in atto.

“Napoli è una città difficilissima, con amministrazioni comunali discutibili – la sua durissima reprimenda – Ho sentito Auricchio dire che i lavori al San Paolo si terranno durante il periodo della Champions. Ho pensato “Io ti ammazzo!”, perché in questo modo penalizzi i tifosi del Napoli che vogliono andare allo stadio per vedere delle partite importanti e trovano alcuni settori chiusi. Non può diventare una partita di tiro alla fune, per poi vedere chi è più forte. Bisogna che ci mettiamo d’accordo sul San Paolo, perché quando un sindaco vuole organizzare i concerti e rimandare i lavori allo stadio non pensa al Napoli. Però è pronto a farlo quando si tratta di essere populista e mettersi la maglia del tifoso del Napoli. I lavori dovrebbero cominciare il 21 maggio, subito dopo la fine del campionato. Se facessi io i lavori, riuscirei a finirli. Il problema è che se i lavori li fanno i comunali, i tempi si allungano. Perché sono notoriamente delle grandi pippe.”

Il club partenopeo, come negli anni passati, ha dovuto in mossa preventiva indicare uno stadio alternativo dove disputare le sfide interne – per il nono anno consecutivo il Renzo Barbera di Palermo -, in attesa di un’ulteriore proroga per l’utilizzo del San Paolo.

Non si è fatta attendere la replica del sindaco Luigi de Magistris: “Spiace che ogni qual volta che De Laurentiis non sa cosa dire eserciti l’insulto verbale nei confronti nostri. Riteniamo che in questo momento la città di tutto abbia bisogno tranne che del rancore, della volontà di dividere e di non contribuire a portare a casa risultati storici per la città. Proprio in queste ore noi stiamo per portare a casa un risultato che la città non ha mai ottenuto, un forte finanziamento grazie alla regione, al comune, ai fondi per le universiadi, che consentirà di far ritornare il san paolo nello splendore che merita completamente ristrutturato con soldi e tempi certi e senza che questo crei difficoltà a tifosi e squadra.

Se però qualcuno con le sue condotte ha l’obiettivo di farci fallire, altri binari  noi non ne abbiamo quindi in quel caso si perderà un finanziamento così importante e non si potrà fare più nulla.

Il presidente afferma anche altre cose dal chiaro contenuto diffamatorio delle quali ora non voglio parlare perché si tratta di materia esclusivamente giudiziaria. Vorrei solo sottolineare che i concerti in questa storia non c’entrano assolutamente nulla. C’è un unico concerto che unisce tutto il popolo, la città napoletana ed i tifosi che è quello del 7 giugno per Pino Daniele, che non incide sui lavori e sul quale non c’entra nulla mio fratello ma che riguarda solo Pino Daniele.

Noi continueremo la nostra azione perché amiamo la città, la squadra, lo stadio San Paolo e non vogliamo più vederlo così.

Il Comune di Napoli è l’unico comune d’Italia che sta trovando le risorse per ristrutturarlo, ci saremmo augurati non dico il plauso del presidente ma quantomeno che non si mettesse di traverso.

Ci auguriamo che sia solo un colpo di sole e che domani ascolteremo le sue scuse e in quel caso sarò il primo ad esserne felice e che si possa finalmente viaggiare tutti insieme per il bene della città.”

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 10 Maggio 2018 e modificato l'ultima volta il 10 Maggio 2018

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